Un riconoscimento mondiale per l’ateneo friulano: Franco Blanchini nominato Fellow Ifac
Il docente dell’Università di Udine entrerà in una ristretta cerchia internazionale dell’automatica. La consegna ufficiale è prevista nel 2026 a Busan.
L’Università di Udine porta il Friuli dentro uno dei circuiti scientifici più selettivi nel campo dell’automazione. Il professor Franco Blanchini, docente di Automatica, è stato infatti scelto come Fellow dell’International Federation of Automatic Control, sigla di riferimento a livello globale per questa area di ricerca.
Per l’ateneo udinese si tratta di un passaggio di rilievo, perché la qualifica di Fellow non è un titolo ordinario ma una distinzione riservata a studiosi che hanno lasciato un segno riconosciuto nella comunità scientifica internazionale. La cerimonia di conferimento è prevista durante il 23° Congresso mondiale Ifac, in programma a Busan, in Corea del Sud, dal 23 al 28 agosto 2026.
Un titolo riservato a pochissimi studiosi
Nel sistema delle associazioni scientifiche internazionali, la nomina a Fellow rappresenta uno dei livelli più alti di riconoscimento accademico. Nel caso dell’Ifac, la selezione è particolarmente ristretta: il numero dei nuovi Fellow non può superare 25 nell’arco di tre anni.
Questo dato aiuta a misurare il peso della designazione arrivata al docente dell’Università di Udine, inserito così in una cerchia molto limitata di esperti premiati per contributi considerati di forte impatto e di valore eccellente per il settore.
Il lavoro di ricerca sviluppato a Udine
Blanchini svolge la propria attività scientifica al Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’Ateneo friulano e insegna nel corso di laurea in Ingegneria elettronica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.
La nomina riconosce in particolare i risultati ottenuti nel controllo robusto, nella teoria degli insiemi invarianti e nello studio dei sistemi biochimici. Si tratta di ambiti che riguardano l’analisi e la gestione di sistemi dinamici anche quando sono presenti margini di incertezza, con l’obiettivo di assicurarne affidabilità, sicurezza e rispetto dei vincoli di funzionamento.
Accanto a questo, il lavoro del docente ha prodotto contributi significativi anche nell’applicazione di metodi matematici avanzati alla modellazione dei processi biochimici, ampliando il raggio di utilizzo della teoria del controllo ben oltre l’ingegneria tradizionale.
Che cos’è l’Ifac e perché conta
L’International Federation of Automatic Control, nata nel 1957, riunisce le principali società scientifiche nazionali di oltre 50 Paesi. Nel tempo è diventata il punto di riferimento mondiale per l’automatica e per la teoria del controllo, discipline centrali nello sviluppo di sistemi capaci di operare in modo autonomo, efficiente e affidabile.
Il ruolo dell’organizzazione è quello di favorire ricerca, innovazione e circolazione delle conoscenze in un settore che oggi incrocia industria, tecnologie avanzate, modelli matematici e applicazioni scientifiche molto diverse tra loro.
Il valore per il Friuli accademico
Sulla nomina è intervenuto anche il direttore del dipartimento, Alberto Giulio Marcone, che ha sottolineato come il risultato rappresenti un riconoscimento internazionale non solo per l’attività del professor Blanchini, ma anche per il percorso di ricerca sviluppato a Udine nel campo dell’Automatica.
Per l’Università di Udine è dunque un traguardo che rafforza la presenza del Friuli in un contesto scientifico internazionale di primo piano. L’appuntamento conclusivo sarà a Busan, nell’agosto 2026, quando il titolo verrà assegnato ufficialmente durante il congresso mondiale della federazione.