Trieste, verifiche ambientali in porto e sulla costa: multe per più di 99 mila euro

La Capitaneria di porto traccia il bilancio dell’operazione Clean Waters 2.0: rilievi anche sulla gestione di 350 tonnellate di rifiuti.

13 giugno 2026 01:20
Trieste, verifiche ambientali in porto e sulla costa: multe per più di 99 mila euro -
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Il dato che emerge con più forza dai controlli ambientali eseguiti a Trieste è quello economico: le sanzioni amministrative contestate dalla Guardia Costiera superano i 99 mila euro. Accanto alle multe, nel bilancio dell’attività compare anche un altro numero rilevante, quello delle 350 tonnellate di rifiuti finite al centro delle irregolarità accertate.

L’azione è stata portata avanti dalla Capitaneria di porto di Trieste nell’ambito di Clean Waters 2.0, campagna dedicata alla tutela del mare e delle zone costiere. Le verifiche hanno riguardato un settore particolarmente delicato per il territorio giuliano, dove porto, traffici e attività produttive convivono con un ecosistema esposto a forti pressioni.

Numeri pesanti nel bilancio dei controlli

Per ora il quadro diffuso si concentra soprattutto sui risultati complessivi dell’operazione. Il totale delle sanzioni oltrepassa quota 99 mila euro, mentre le contestazioni toccano la gestione di centinaia di tonnellate di rifiuti, un aspetto che richiama l’attenzione sulla corretta tracciabilità dei materiali e sul rispetto delle regole ambientali.

Non sono stati resi noti, almeno in questa fase, i nomi dei destinatari dei provvedimenti né il dettaglio puntuale di ogni singola violazione. Resta però evidente la dimensione dell’attività svolta e il peso attribuito ai controlli conclusi nel capoluogo regionale.

Perché Trieste resta un punto sensibile

Nel contesto triestino la vigilanza ambientale ha un valore che va oltre il singolo accertamento. Le aree portuali, la fascia costiera e le attività connesse alla logistica rappresentano infatti un punto di equilibrio delicato tra sviluppo economico e salvaguardia del mare.

Proprio per questo Clean Waters 2.0 punta a individuare comportamenti non conformi che possono produrre effetti sull’ambiente marino e costiero. La gestione dei rifiuti rientra tra i fronti più sensibili, soprattutto in un’area in cui i flussi di merci e materiali sono continui.

Il perimetro dell’operazione

L’iniziativa condotta dalla Guardia Costiera si inserisce in una più ampia attività di presidio sul rispetto della normativa ambientale. Le verifiche sono state indirizzate agli ambiti considerati più esposti, con attenzione al corretto svolgimento delle attività sottoposte a controllo.

Il resoconto finora disponibile consegna quindi una fotografia netta: sanzioni amministrative per oltre 99 mila euro e irregolarità legate a 350 tonnellate di rifiuti. Sono questi, al momento, gli elementi certi del bilancio tracciato a Trieste dalla Capitaneria di porto, in una città dove la tutela delle acque resta un tema centrale per tutto il Friuli Venezia Giulia.

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