Zoppola capitale del paraciclismo: tricolori in Friuli tra big azzurri e nuovi nomi

Nel Pordenonese fine settimana di rilievo nazionale con oltre cento corridori. Dalle prove tricolori arrivano indicazioni importanti per il gruppo azzurro.

29 luglio 2026 19:43
Zoppola capitale del paraciclismo: tricolori in Friuli tra big azzurri e nuovi nomi -
Condividi

Zoppola si è ritagliata per due giorni un posto centrale nel calendario del paraciclismo italiano, ospitando i Campionati assoluti su strada in un momento delicato della stagione. In Friuli sono arrivati più di cento atleti, chiamati a misurarsi tra cronometro e gara in linea in un appuntamento che aveva un peso tecnico evidente anche in chiave azzurra.

Per il territorio pordenonese è stato un altro passaggio significativo dopo i recenti eventi internazionali legati alla disciplina, con una manifestazione costruita da Cellina Bike e Fontanafredda nonostante un quadro meteorologico poco favorevole e una collocazione ravvicinata rispetto ai prossimi impegni mondiali di Huntsville, in Alabama, previsti tra fine agosto e inizio settembre 2026.

Un test di valore per la Nazionale

Il commissario tecnico Pierpaolo Addesi ha potuto leggere a Zoppola segnali utili in vista dell’appuntamento iridato. Le certezze del gruppo non sono mancate, a partire da Luca Mazzone, Giorgio Farroni, Roberta Amadeo e Claudia Cretti, ma il fine settimana friulano ha messo in evidenza anche atleti in fase di crescita.

Tra i profili che hanno offerto risposte interessanti ci sono Biancalani, Salvalaggio, Stacchiotti e Agostini, nomi che continuano a guadagnare spazio all’interno del movimento nazionale. Il dato più evidente è quello di una squadra che non vive soltanto sui suoi campioni più conosciuti, ma che mostra una base competitiva più ampia.

Le prove che hanno segnato il weekend

Uno dei finali più combattuti è arrivato nel tandem maschile in linea. Dopo 88 chilometri, Bernard-Totò hanno avuto la meglio in volata su Andreoli-Di Felice, con un margine minimo. Un confronto molto atteso, anche perché opponeva i campioni d’Europa ai titolari della maglia mondiale.

Per Bernard-Totò il bilancio è stato ancora più pesante grazie al successo ottenuto anche nella cronometro del giorno precedente, completando così una doppietta di grande rilievo. È stato uno dei risultati più netti emersi dalla rassegna friulana.

Tra le prestazioni più solide va inserita anche quella di Claudia Cretti, sempre più continua nelle prove su strada oltre che in pista. In campo femminile si è fatta notare pure Marianna Agostini, ormai ben rodata insieme a Noemi Lucrezia Eremita e sempre più consapevole dei propri mezzi.

Esperienza, ritorni e ricambio

Il weekend di Zoppola ha confermato il peso specifico dei grandi nomi del paraciclismo italiano. Mazzone ha raggiunto quota 30 titoli italiani in carriera, un traguardo che racconta da solo la sua continuità ai massimi livelli. Restano punti di riferimento anche Amadeo e Farroni, mentre Francesca Porcellato ha dimostrato di poter essere ancora competitiva pur dopo la chiusura del suo lungo percorso internazionale.

Da segnalare anche il rientro di Fabrizio Macchi, tornato per riprendersi il titolo italiano a cronometro e salire a 28 successi tricolori complessivi. Un risultato che pesa non soltanto per il valore del nome, ma anche per ciò che rappresenta in termini di tenuta sportiva nel tempo.

Accanto ai campioni già affermati, gli Assoluti friulani hanno lasciato in eredità indicazioni sul ricambio. Biancalani, Stacchiotti e Salvalaggio hanno dato seguito a quanto già mostrato nelle uscite di Montesilvano e Maniago, mentre tra i corridori da seguire viene indicato anche Fabio Serraiocco, in una categoria C2 che cerca nuovi protagonisti.

Il quadro che esce da Zoppola è quello di un movimento in buona salute e di un Friuli capace ancora una volta di offrire una cornice credibile a eventi di livello nazionale. Per il territorio è un segnale importante: il paraciclismo continua a trovare qui strade, organizzazione e partecipazione adatte a ospitare appuntamenti che contano davvero.

Segui Prima Friuli