Da San Floriano a Palazzo Giustiniani, il Collio si presenta a Roma con il suo vino istituzionale
La delegazione del comune goriziano protagonista in Senato e poi al Ministero e all’Anci: al centro identità locale, vitigni autoctoni e promozione del territorio.
Non solo una degustazione simbolica, ma un passaggio istituzionale che porta il nome di San Floriano del Collio dentro uno dei luoghi centrali della politica nazionale. A Roma il vino di rappresentanza del Comune è stato infatti al centro di un incontro ospitato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza e degli uffici del Senato.
L’iniziativa, promossa dalla senatrice isontina Francesca Tubetti, ha dato spazio a un’esperienza che unisce amministrazione comunale, produttori e comunità locale. Per il territorio del Collio si è trattato di una vetrina di rilievo, costruita attorno a un prodotto che viene presentato come espressione diretta della sua storia e della sua vocazione vitivinicola.
L’appuntamento, intitolato “La forza di una comunità nel vino, come istituzione”, si è svolto martedì alle 18. Il focus era dedicato al vino istituzionale del Comune collinare, nato come segno identitario e oggi utilizzato anche come strumento di promozione del paese e della sua immagine fuori dai confini locali.
Il progetto nato in paese e portato fino al Senato
Tra i passaggi più significativi dell’incontro romano c’è stato l’intervento del sindaco Marjan Drufovka, che ha ripercorso l’origine del progetto. Il vino di rappresentanza, ha spiegato, prende forma nel 2019 dalla “vendemmia paesana”, realizzata insieme alla Vinoteka “Colli di San Floriano”.
La presenza della delegazione comunale ha rafforzato il valore collettivo dell’iniziativa. A Roma, accanto al sindaco, erano presenti alcuni vignaioli del paese, componenti della Giunta e consiglieri comunali: una partecipazione che ha trasformato l’evento in un racconto corale del territorio, oltre il solo aspetto produttivo.
Nel corso del convegno, Francesca Tubetti ha richiamato il profilo di San Floriano del Collio come piccolo centro di confine capace di trasmettere, attraverso il vino, il patrimonio di famiglie, tradizioni e memoria locale. Un’immagine che si inserisce in una fase di attenzione istituzionale verso il comune goriziano.
Gli interventi politici e il richiamo alla qualità del vino italiano
Ad aprire l’incontro è stato il senatore pordenonese Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. Nel suo intervento ha collegato il vino al tema dell’identità di una comunità, sottolineando il significato di presentare un’eccellenza del Friuli Venezia Giulia nella cornice del Senato.
È intervenuto anche il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, che ha posto l’attenzione sul peso del vino italiano in termini di qualità e sicurezza. Il confronto si è così allargato dal caso specifico di San Floriano al ruolo più ampio della produzione vitivinicola nazionale.
Friulano, Ribolla gialla e Malvasia istriana nel racconto del Collio
Una parte dell’incontro è stata dedicata anche alla ricostruzione storica della viticoltura locale. A farlo è stato il giornalista e storico Stefano Cosma, direttore di riviste enogastronomiche e del Museo della Civiltà Contadina, che ha approfondito il legame tra il Collio e la coltivazione della vite.
Nel suo intervento ha richiamato le varietà autoctone che compongono il bianco Doc Collio: Friulano, Ribolla gialla e Malvasia istriana. Sono questi i vitigni indicati come riferimento di un bianco fortemente associato a San Floriano del Collio e, più in generale, alla fascia collinare del Goriziano.
Il tema delle uve del territorio è stato uno dei cardini dell’appuntamento romano, insieme alla valorizzazione del patrimonio enologico locale. In parallelo, il comune continua a vivere anche una fase di rinnovamento dei servizi, dopo la recente riapertura del municipio e dell’ufficio postale Polis.
La missione romana è proseguita tra Ministero e Anci
L’impegno della delegazione non si è esaurito nella giornata al Senato. Il programma è proseguito mercoledì con una visita al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dove il gruppo ha avuto modo di entrare nella biblioteca del dicastero, mentre il sindaco Drufovka è stato ricevuto dalla segreteria del ministro.
Successivamente la delegazione si è spostata nella sede nazionale dell’Anci, dove si sono svolti incontri con i responsabili dell’Area politiche europee, dell’Area piccoli Comuni e del Dipartimento turismo. Un’agenda che conferma come, per San Floriano del Collio, il vino sia stato il punto di partenza di una presenza romana più ampia, costruita per dare visibilità al territorio e alle sue prospettive.