Pordenone, il Sentiero delle Operaie entra nel progetto che unisce verde pubblico e inclusione
L’accordo con ASFO e Coop Noncello si allarga al collegamento tra Parco Fluviale e viale Martelli: manutenzione costante e nuove opportunità sociali.
Un tratto molto frequentato lungo il Noncello diventa il nuovo banco di prova di un progetto che a Pordenone mette insieme cura degli spazi pubblici e percorsi di autonomia per persone fragili. Il Comune ha infatti dato il via libera all’estensione di “Custodi di Equilibri” al Sentiero delle Operaie, nel collegamento ciclopedonale tra il Parco Fluviale e viale Martelli.
La scelta riguarda le fasce verdi che costeggiano il percorso e punta a garantire una gestione più continua di un’area delicata, sia per la rapida crescita della vegetazione sia per il valore ambientale e urbano del contesto. Per la città si tratta di un passaggio ulteriore in un programma già avviato insieme ad Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Coop Noncello.
Un nuovo tratto della città seguito in modo stabile
L’intervento sul Sentiero delle Operaie si inserisce in una strategia più ampia con cui l’amministrazione sta cercando di rispondere all’aumento delle superfici verdi pubbliche da seguire. Il patrimonio comunale, viene ricordato, è cresciuto di oltre 200 mila metri quadrati rispetto al 2025, rendendo necessarie formule di manutenzione sempre più strutturate.
Su questo asse tra fiume, mobilità dolce e memoria cittadina, l’obiettivo è migliorare fruibilità e ordine del percorso senza snaturarne le caratteristiche naturali. L’assessore all’Ambiente Mattia Tirelli ha collegato l’estensione del progetto ai risultati ottenuti nei primi ambiti già coinvolti, indicando il Sentiero delle Operaie come una tappa coerente di questo lavoro.
Il valore sociale del progetto
“Custodi di Equilibri” non nasce soltanto come attività di manutenzione. Il suo punto centrale resta infatti l’inserimento di persone con disabilità o in condizioni di fragilità seguite da ASFO, attraverso esperienze pratiche sul campo che hanno una valenza formativa e occupazionale.
In questo modo la gestione del verde diventa anche uno strumento di partecipazione alla vita della comunità. Il modello sperimentato a Pordenone prova a tenere insieme esigenze concrete della città e opportunità di inclusione, costruendo percorsi che possono rafforzare autonomia personale e presenza attiva nello spazio pubblico.
Come verrà affrontata la riqualificazione dell’area
Il dottor Carlo Francescutti di ASFO ha spiegato che il nuovo ambito consentirà di applicare anche qui il metodo già sviluppato nel progetto. Una prima attività è stata già effettuata per affrontare la crescita della vegetazione, con un approccio basato sull’osservazione del contesto prima di intervenire, evitando operazioni indiscriminate.
Dopo l’estate il programma entrerà in una fase successiva, orientata a favorire i ricacci delle specie erbacee, arbustive e arboree considerate più adatte alla riqualificazione del luogo. L’idea è accompagnare la rigenerazione spontanea dell’area e, allo stesso tempo, contenere in maniera graduale la presenza di specie invasive.
Una collaborazione già avviata in altri punti di Pordenone
Partito nel 2024, il progetto coinvolge Comune, ASFO e Coop Noncello ed è già stato sperimentato in altri spazi cittadini come il Parco del Seminario, la Roggia Vallona e il Parco delle Terme Romane. L’arrivo al Sentiero delle Operaie amplia quindi un percorso già avviato in diversi contesti urbani.
Il presidente di Coop Noncello, Stefano Mantovani, ha sottolineato il significato dell’iniziativa come occasione per sperimentare forme nuove di inclusione socio-economica delle persone più vulnerabili. Per Pordenone, l’estensione al tratto lungo il Noncello rappresenta così non solo un intervento sul paesaggio urbano, ma anche un modo concreto di collegare ambiente, lavoro e cittadinanza sociale.