Paularo ritrova il suo accesso principale: riaperto il ponte sulla SR 23 dopo il restauro

Concluso l’intervento da 1,79 milioni sul collegamento chiave per il paese: tornano le due corsie, resta anche la viabilità alternativa creata durante il cantiere.

02 settembre 2026 14:05
Paularo ritrova il suo accesso principale: riaperto il ponte sulla SR 23 dopo il restauro -
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Per Paularo la notizia ha un peso concreto nella vita quotidiana: il ponte della SR 23, passaggio decisivo per entrare in paese, è di nuovo aperto in entrambe le direzioni. La riattivazione completa è arrivata il 28 maggio 2026, al termine di un intervento che ha interessato uno dei collegamenti più delicati dell’area.

Il manufatto non è soltanto un’infrastruttura stradale, ma un punto essenziale per residenti, attività e spostamenti verso il centro abitato. Proprio per questo il cantiere è stato seguito con particolare attenzione dalla comunità locale, chiamata per mesi a convivere con una fase complessa ma necessaria.

Alla presentazione dell’opera conclusa erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, il sindaco Andrea Clama, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, i rappresentanti dell’Edr di Udine e dell’impresa esecutrice.

Paularo, riaperto il ponte sulla SR UD 23: lavori per 1,79 milioni e doppio senso

Un collegamento rinnovato e più adatto al traffico di oggi

L’intervento ha portato a una revisione profonda del ponte, mantenendone però i caratteri storici. In accordo con la Soprintendenza sono stati conservati l’impianto ad arco della struttura e gli elementi architettonici dei prospetti, mentre la parte superiore carrabile è stata sostituita integralmente.

Dal punto di vista pratico, il risultato è una sede stradale più funzionale. Sono state ricavate due corsie da 2,75 metri ciascuna e, sul lato a monte, è stato aggiunto un marciapiede che consente il transito pedonale in condizioni di maggiore sicurezza dentro l’abitato.

Il lavoro ha riguardato anche le testate del ponte, con il recupero delle parti in calcestruzzo esistenti, e il rifacimento dei parapetti metallici, ripensati in continuità con quelli precedenti.

Il cantiere e la soluzione scelta per non isolare il paese

Uno degli aspetti più rilevanti ha riguardato la gestione della mobilità durante i lavori. Considerata l’assenza di alternative davvero efficaci, soprattutto per i mezzi pesanti, è stata predisposta una viabilità temporanea sulla sponda destra del torrente Chiarsò.

Per superare il Rio Orteglas era stato installato un ponte Bailey, utilizzato per garantire i collegamenti nel periodo del cantiere. Una volta completato il ripristino del ponte principale, la struttura provvisoria a noleggio è stata rimossa.

Resta però la viabilità realizzata in quella fase: il Comune di Paularo ne ha chiesto il mantenimento e ne assumerà la gestione, lasciando così al territorio un’infrastruttura utile anche oltre l’emergenza del cantiere.

Paularo, riaperto il ponte sulla SR UD 23: lavori per 1,79 milioni e doppio senso

Investimento da 1,79 milioni tra Regione e Piano complementare

Il costo complessivo dell’opera è pari a 1 milione e 790mila euro. La copertura finanziaria è arrivata per 735mila euro dal Piano nazionale complementare al Pnrr, mentre la quota restante, pari a 1 milione e 55mila euro, è stata sostenuta con risorse regionali.

I lavori sono stati eseguiti dall’impresa I.CO.S. Srl di Tolmezzo. L’avvio del cantiere risale al 16 giugno 2025, mentre la conclusione è stata registrata l’11 maggio 2026. Dopo le verifiche tecniche finali, si è potuti passare alla riapertura ordinaria con il ritorno del doppio senso di marcia.

Un tassello del programma sui ponti più esposti

Quello di Paularo rientra nel piano che riguarda 97 ponti classificati con livello di pericolosità medio-alto e seguiti dall’Edr di Udine. Una parte degli interventi è già stata portata a termine, mentre altri dieci cantieri risultano ancora aperti.

Paularo, riaperto il ponte sulla SR UD 23: lavori per 1,79 milioni e doppio senso

Nel corso dell’inaugurazione è stato ribadito il valore di opere di questo tipo per le zone montane e interne del Friuli, dove collegamenti affidabili significano accesso ai servizi, possibilità di movimento e tenuta della vita quotidiana. A Paularo il restauro ha rimesso in efficienza un’infrastruttura storica senza interrompere il legame essenziale tra il paese e la sua rete viaria.

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