Gemona, il concerto di Bocelli accende lo scontro in Regione: Conficoni punta il dito sulla tenuta della maggioranza
L’ex campione olimpico annuncia la candidatura al Consiglio federale: al centro giovani, sci club e un rapporto più stretto con i territori. il consigliere regionale del Pd il caso legato all’evento del 2026 mostra crepe politiche nell’esecutivo Fedriga e
La discussione attorno al concerto di Andrea Bocelli previsto a Gemona del Friuli per il 7 maggio 2026 esce dai confini dell’organizzazione dell’evento e diventa un tema tutto politico. A portarla su questo piano è il consigliere regionale del Pd Nicola Conficoni, che legge la vicenda come un segnale delle difficoltà interne alla maggioranza che governa il Friuli Venezia Giulia.
Al centro del suo intervento c’è la posizione dell’assessore regionale Riccardi. Secondo Conficoni, uno dei nomi più pesanti dell’esecutivo si troverebbe oggi senza una copertura politica chiara proprio da parte di chi, fino a poco tempo fa, ne rivendicava il ruolo nell’organizzazione delle celebrazioni legate ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli.
Il passaggio dalle celebrazioni alla battaglia politica
Il consigliere dem richiama una nota diffusa l’8 maggio dai consiglieri regionali di Forza Italia, nella quale l’impianto organizzativo delle celebrazioni veniva descritto in termini positivi e il merito politico e amministrativo attribuito in modo esplicito a Riccardi. Oggi, osserva Conficoni, quello stesso sostegno non sarebbe più visibile.
Per l’esponente del Pd questo cambio di atteggiamento pesa più della polemica in sé. La questione, infatti, non riguarderebbe solo il concerto in programma a Gemona, ma il modo in cui la maggioranza sta gestendo una vicenda che ha assunto un forte rilievo pubblico in Friuli.
Conficoni: Riccardi senza difesa politica
Nel suo affondo, Conficoni separa il versante amministrativo da quello istituzionale. Sul primo, sottolinea, saranno altri organismi a esprimersi, compresa l’Anac. Sul secondo, invece, il giudizio politico può essere già formulato: a suo avviso Riccardi sarebbe stato lasciato solo, prima dal suo partito e poi anche dal presidente Massimiliano Fedriga e dal resto della Giunta.
Il consigliere dem sostiene inoltre che attorno a questa vicenda si stiano muovendo spinte e attacchi provenienti dall’area della destra populista-conservatrice vicina al quotidiano La Verità. Nella sua lettura, però, il dato più evidente resta l’assenza di una presa di posizione netta a difesa dell’assessore.
Un caso che, per il Pd, rivela le crepe della coalizione
Conficoni inserisce il confronto su Gemona in un quadro più ampio. A suo giudizio non si tratterebbe di un episodio isolato, ma di un altro segnale del clima che si respira dentro la coalizione di centrodestra alla guida della Regione.
Tra gli elementi citati c’è anche il documento della Lega sulle criticità della sanità regionale, indicato come un esempio di tensione interna già emersa nelle ultime settimane. Per il consigliere del Pd, il “fuoco amico” non sarebbe quindi un fatto occasionale, ma il sintomo di rapporti sempre più complicati tra le forze della maggioranza.
Da qui la conclusione politica dell’esponente dem, che descrive la Giunta Fedriga come un esecutivo attraversato da fratture sempre più evidenti. Intanto il dibattito sul concerto di Bocelli, inserito nel programma per il cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli, continua a restare al centro del confronto regionale e locale.