Palmanova, un nuovo polo sanitario per l’Agro Aquileiese: aperta la Casa della comunità
Nella nuova sede trovano posto ambulatori, servizi amministrativi sanitari, cure palliative e attività domiciliari per il territorio.
Per i cittadini dell’Agro Aquileiese da oggi c’è un unico riferimento in più per una parte importante dei servizi sanitari e sociosanitari. A Palmanova è stata aperta il 5 agosto 2026 la nuova Casa della comunità, presidio pensato per riunire in una sola sede attività finora distribuite in più punti del territorio.
L’intervento ha comportato un investimento complessivo di 3 milioni di euro, coperto per metà da risorse regionali. La struttura entra nella rete della sanità territoriale del Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di rendere più diretto l’accesso a visite, assistenza e pratiche legate alla presa in carico dei pazienti.
Il progetto punta in particolare a rafforzare la risposta per cronicità, cure di prossimità e continuità assistenziale, mettendo insieme componenti sanitarie, infermieristiche, riabilitative e organizzative. In questo modo il presidio di Palmanova assume un ruolo centrale per un’area ampia come quella dell’Agro Aquileiese.
Un solo punto per ambulatori e servizi di accesso
Al piano terra sono stati collocati gli spazi dedicati alle cure primarie, agli ambulatori per i pazienti cronici e alle attività legate alla continuità assistenziale. Qui i cittadini trovano anche il Punto unico di accesso, l’anagrafe sanitaria, l’ufficio Afir per l’assistenza farmaceutica integrativa regionale e quello per l’assistenza protesica.
La scelta organizzativa segue una logica precisa: semplificare i passaggi per l’utenza e concentrare in un’unica sede funzioni molto richieste. Per il territorio significa poter contare su un presidio più leggibile e più vicino alle necessità quotidiane di chi deve orientarsi tra visite, pratiche e percorsi di cura.
Al primo piano cure palliative, riabilitazione e assistenza a domicilio
Il livello superiore ospita invece gli ambulatori specialistici, le attività riabilitative, il servizio dedicato alle cure palliative, i servizi domiciliari e gli infermieri di famiglia. Nella stessa sede trovano posto anche la direzione e il coordinamento del distretto sociosanitario.
Questa distribuzione degli spazi restituisce il senso dell’intervento: non un semplice contenitore di uffici, ma una struttura che mette in relazione assistenza medica, supporto infermieristico e accompagnamento sul territorio. Un modello che guarda alla sanità di prossimità come asse della riorganizzazione regionale.
Il modello Palmanova nella strategia regionale
Durante l’inaugurazione l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha indicato la sede di Palmanova come un’esperienza da osservare con attenzione anche per altre zone del Friuli Venezia Giulia. Nel suo intervento ha richiamato il percorso di riassetto avviato in città, sostenendo che i risultati cominciano a essere concreti sul piano dell’efficienza e della risposta ai cittadini.
Riccardi ha collegato la nuova Casa della comunità agli altri strumenti introdotti nella riforma della sanità territoriale, compreso il 116117, sottolineando il valore dell’integrazione tra i diversi servizi. Il riferimento è a un sistema che punta a ridurre i disagi per l’utenza e a rendere più ordinata la presa in carico.
Nel quadro regionale, l’apertura di Palmanova si aggiunge alle altre strutture già attivate, come quella di Tarcento, e rafforza la presenza di presidi territoriali pensati per avvicinare l’assistenza alle comunità locali. Per l’Agro Aquileiese si tratta ora di una nuova sede destinata a diventare un punto stabile per sanità, orientamento e supporto ai cittadini.
Con l’avvio della struttura, Palmanova consolida così il proprio ruolo di riferimento per i servizi sanitari di area vasta, in una fase in cui la Regione punta a costruire una rete più capillare e integrata di assistenza sul territorio friulano.