Monfalcone, possibile sostegno regionale per la futura casa della Croce Rossa

In Consiglio regionale è stato accolto un ordine del giorno che apre alla ricerca di fondi per una sede più adatta al comitato Cri monfalconese.

03 settembre 2026 05:23
Monfalcone, possibile sostegno regionale per la futura casa della Croce Rossa -
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Per la Croce Rossa di Monfalcone si apre una prospettiva concreta: la Regione Friuli Venezia Giulia dovrà valutare un intervento economico dedicato alla futura sede del comitato cittadino, oggi impegnato in spazi considerati non più pienamente adeguati all'attività svolta sul territorio.

Il passaggio politico è arrivato con l'accoglimento, da parte della Giunta regionale, di un ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali Enrico Bullian e Moretti. Il tema riguarda una realtà che da decenni rappresenta un presidio essenziale per l'area monfalconese, sia nell'emergenza sanitaria sia nei servizi di carattere socio-assistenziale.

Una struttura storica che mostra i suoi limiti

La sede attuale si trova in viale Oscar Cosulich ed è utilizzata dal 1947. Un riferimento storico per la città, ma anche uno spazio che nel tempo ha iniziato a rispondere con sempre maggiore difficoltà alle esigenze operative del comitato.

L'aumento di mezzi, personale e volontari ha infatti cambiato dimensioni e organizzazione del servizio. Da qui la richiesta di ragionare su una base operativa diversa, capace di sostenere il lavoro quotidiano e di accompagnare anche le necessità future.

Il peso del comitato per Monfalcone e il mandamento

I numeri aiutano a capire la portata del problema. La Croce Rossa di Monfalcone dispone attualmente di 8 ambulanze, 2 furgoni e un'autovettura, una dotazione che conferma il ruolo centrale del comitato nell'assistenza all'area.

Accanto ai mezzi ci sono 37 dipendenti e 152 volontari. Una presenza rilevante, che richiede ambienti funzionali non solo per l'operatività dei soccorsi, ma anche per il coordinamento delle attività e dei servizi rivolti alla comunità locale.

Che cosa prevede l'atto accolto in Regione

L'ordine del giorno impegna la Regione a prendere in esame contributi specifici per tre possibili strade: acquisto di una nuova sede, realizzazione di una struttura ex novo oppure riqualificazione di un immobile da destinare alla Croce Rossa monfalconese.

Croce Rossa di Monfalcone, la Regione valuta contributi per una nuova sede

L'idea indicata nel documento è quella di arrivare a una soluzione in grado di servire non soltanto Monfalcone, ma l'intero mandamento, con spazi più coerenti rispetto alle funzioni oggi svolte dal comitato.

Secondo quanto spiegato dal consigliere regionale Enrico Bullian, si tratta di un primo passaggio utile ad avviare un percorso condiviso con le altre istituzioni interessate, a partire dalle amministrazioni comunali, per accompagnare la Cri verso una sede più adatta dopo quasi ottant'anni nella struttura attuale.

Per il territorio monfalconese, il tema non riguarda soltanto un immobile: la questione tocca la capacità di mantenere efficiente un presidio che ogni giorno garantisce servizi essenziali a cittadini e comuni dell'area.

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