Monfalcone, interventi anti-zanzara dopo un caso di Dengue: mappa della zona e calendario

Ordinanza del sindaco a Monfalcone dopo la segnalazione di ASUGI: trattamenti tra il 3 e il 5 settembre nell’area attorno a via Don Fanin.

02 settembre 2026 03:47
Monfalcone, interventi anti-zanzara dopo un caso di Dengue: mappa della zona e calendario -
Condividi

A Monfalcone scattano misure straordinarie di disinfestazione dopo la conferma di un caso di Dengue che riguarda una persona residente in città, rientrata di recente dall’estero. Il Comune ha attivato il protocollo previsto in raccordo con ASUGI, con un’ordinanza firmata dal sindaco Luca Fasan.

Il perimetro interessato comprende via Don Fanin e le aree circostanti entro 200 metri. Le disposizioni non riguardano solo le abitazioni private, ma anche spazi esterni, attività produttive, aree ricreative e impianti sportivi compresi nella zona individuata.

Quando sono previsti i trattamenti

Il piano operativo è stato affidato a una ditta specializzata e si svilupperà tra giovedì 3 e sabato 5 settembre. La prima fase partirà la mattina del 3 settembre alle 8, con gli interventi porta a porta e con il trattamento antilarvale nei fossati.

Nelle tre notti comprese nel programma è prevista invece l’azione adulticida, in fascia oraria notturna, dalle 1 alle 5. L’obiettivo è ridurre rapidamente il rischio di diffusione del virus attraverso le zanzare.

Le indicazioni per chi vive nella zona

Durante le operazioni i residenti del perimetro coinvolto dovranno restare all’interno delle abitazioni, tenendo chiuse porte e finestre e fermando temporaneamente gli impianti di ricambio dell’aria. Nell’area saranno inoltre collocati cartelli informativi con le indicazioni utili sui passaggi programmati.

Per orti e piante da frutto viene chiesto di raccogliere in anticipo frutta e verdura. Se non fosse possibile, le coltivazioni dovranno essere adeguatamente protette prima dell’avvio della disinfestazione.

Attenzione anche ad animali e oggetti lasciati all’aperto

L’ordinanza contiene prescrizioni precise anche per chi ha animali domestici. Durante i trattamenti dovranno rimanere al chiuso, mentre cucce, ricoveri e altri accessori esterni dovranno essere coperti con teli di plastica per limitarne l’esposizione.

Terminati gli interventi, sarà necessario pulire con guanti lavabili i mobili da giardino e i giochi per bambini eventualmente rimasti all’esterno. In caso di contatto accidentale con il prodotto utilizzato, la parte interessata andrà lavata accuratamente con acqua e sapone.

Le regole da mantenere anche dopo il 5 settembre

Le prescrizioni comunali non si esauriscono nei giorni del trattamento. Nelle settimane successive dovranno continuare comportamenti utili a ostacolare la proliferazione delle zanzare, a partire dall’eliminazione dei ristagni d’acqua.

Non dovranno essere lasciati all’aperto contenitori, grandi o piccoli, nei quali possa fermarsi l’acqua piovana, compresi quelli presenti su balconi, terrazze e lastrici solari. Se i recipienti servono e non possono essere rimossi, andranno svuotati e sistemati in modo da evitare nuovi accumuli, oppure coperti con rete zanzariera o coperchi ben aderenti.

Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza c’è anche quella di non svuotare nei tombini l’acqua raccolta nei contenitori. Cortili e aree verdi dovranno inoltre essere mantenuti puliti, senza sterpaglie o rifiuti, con sfalcio periodico dell’erba per non creare ambienti favorevoli alla presenza di zanzare adulte.

Particolare attenzione viene richiesta pure per teli di plastica, materiali stoccati all’esterno e copertoni: tutto dovrà essere sistemato in modo da non trattenere acqua dopo la pioggia. I pneumatici, in particolare, dovranno essere svuotati prima del deposito e conservati al coperto o protetti con coperture impermeabili. Il sindaco Fasan ha spiegato di essersi attivato subito con il dipartimento di ASUGI diretto dalla dottoressa Ariella Breda per predisporre le misure necessarie a limitare la diffusione della malattia.

Segui Prima Friuli