Udine, piano anti-zanzare dopo un caso di Dengue: area di viale Duodo monitorata per tre notti

Ordinanza del Comune dopo la segnalazione sanitaria: interventi entro 200 metri da viale Duodo, con regole precise per case, cortili, animali e orti.

02 settembre 2026 00:14
Udine, piano anti-zanzare dopo un caso di Dengue: area di viale Duodo monitorata per tre notti -
Condividi

Tre notti di trattamenti e una serie di prescrizioni per chi abita o lavora nella zona di viale Giuseppe Duodo, a Udine. Il Comune ha disposto un intervento straordinario dopo la segnalazione di un caso umano di Dengue comunicato dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

Il provvedimento, firmato dal sindaco Alberto Felice De Toni martedì 1° settembre, riguarda un’area di 200 metri attorno all’abitazione della persona interessata. L’obiettivo è ridurre rapidamente il rischio legato alla presenza di zanzare vettori, con operazioni che interesseranno sia spazi pubblici sia proprietà private.

Quando partiranno i trattamenti

Il primo intervento è programmato allo scoccare della mezzanotte tra martedì 1° e mercoledì 2 settembre 2026. Il piano proseguirà poi nelle due notti successive, fino al completamento delle attività previsto nella notte del 4 settembre.

Ciascun passaggio dovrebbe durare indicativamente circa tre ore. Il programma è stato definito insieme al Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc, seguendo le procedure previste per le malattie trasmesse da insetti.

Non si tratta soltanto di nebulizzazioni contro gli insetti adulti: il piano comprende anche trattamenti larvicidi, controlli nelle aree coinvolte e rimozione dei possibili punti in cui le zanzare possono riprodursi.

Cosa devono fare residenti e attività

Durante le operazioni, chi si trova all’interno del perimetro interessato dovrà restare negli edifici. Le finestre dovranno rimanere serrate, così come le porte, e andrà sospeso l’eventuale ricambio forzato dell’aria.

La riapertura non potrà avvenire subito al termine dell’intervento: l’ordinanza prevede infatti di attendere la conclusione del trattamento e anche l’ora successiva, in base alle indicazioni sanitarie legate al prodotto utilizzato.

Le disposizioni coinvolgono non solo i residenti, ma anche amministratori di condominio, commercianti, gestori di attività produttive, sportive e ricreative, oltre a chiunque abbia disponibilità di spazi esterni nella zona interessata.

Accesso consentito anche a cortili e giardini

I responsabili degli immobili dovranno permettere l’ingresso agli operatori incaricati. Il personale autorizzato, compresi addetti della ditta, dipendenti comunali e altri soggetti abilitati, potrà entrare in cortili, giardini e pertinenze private per svolgere i controlli previsti.

Gli addetti saranno riconoscibili tramite tesserino. All’interno delle proprietà potranno verificare la presenza di focolai larvali, eliminarli, trattare i ristagni d’acqua che non si possono rimuovere ed effettuare gli interventi previsti dal piano.

Per i condomini è previsto anche un compito specifico: gli amministratori dovranno esporre l’ordinanza negli ingressi dei vani scala e informare i residenti sulle misure da seguire.

Animali, orti e oggetti all’aperto: le cautele richieste

Particolare attenzione è richiesta per gli animali domestici, che durante la disinfestazione dovranno essere tenuti al chiuso. Ciotole, abbeveratoi, ricoveri e materiali usati per la loro cura andranno rimossi dalle aree esposte oppure coperti in modo adeguato con teli di plastica.

Per chi ha un orto o coltivazioni nel raggio interessato, l’indicazione è raccogliere prima frutta e verdura già pronte. Dove questo non sia possibile, le piante dovranno essere protette in modo ermetico.

Terminato il trattamento, sedie da giardino, giochi per bambini, arredi esterni e altri oggetti rimasti fuori dovranno essere puliti usando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata accuratamente con acqua e sapone.

Eliminare l’acqua ferma resta la prima difesa

Una parte centrale dell’ordinanza riguarda la prevenzione contro la zanzara tigre. In terrazzi, balconi, cortili e giardini andranno eliminati tutti i ristagni d’acqua che possono favorire la deposizione delle uova.

I contenitori lasciati all’esterno dovranno essere svuotati e sistemati in modo da non raccogliere pioggia. In alternativa dovranno essere chiusi con coperchi ben aderenti o con reti zanzariere. Anche tombini, pozzetti e griglie di scarico presenti nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi efficaci.

Il Comune chiede inoltre di mantenere pulite le aree verdi, con taglio dell’erba e rimozione di sterpaglie e rifiuti. Attenzione anche a piscine non utilizzate, fontane, copertoni, teli e altri materiali dove l’acqua può accumularsi: dovranno essere svuotati, coperti o sistemati correttamente.

Pubblicazione dell’ordinanza e multe previste

Il provvedimento sarà pubblicato sul sito del Comune di Udine e resterà affisso all’Albo pretorio per 15 giorni. Le indicazioni saranno diffuse anche attraverso i canali istituzionali dell’amministrazione.

Alla verifica del rispetto delle prescrizioni saranno incaricati la Polizia locale e gli altri soggetti competenti. L’ordinanza impone inoltre di seguire le indicazioni fornite direttamente dagli operatori e dal personale sanitario impegnato nelle attività.

Per chi non rispetterà le disposizioni è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 600 euro. Il primo passaggio scatterà quindi alla mezzanotte tra il 1° e il 2 settembre, con un intervento concentrato nell’area di viale Duodo e destinato a proseguire per altre due notti consecutive.

Segui Prima Friuli