Mercato ortofrutticolo di Udine, il caso arriva in Regione: opposizioni chiedono fondi per chiudere il progetto
Al centro una mozione presentata in Consiglio regionale: l’obiettivo è completare l’intervento già avviato sul polo udinese sostenuto dal Pnrr.
Il futuro del mercato ortofrutticolo di Udine torna al centro del confronto politico friulano. In Consiglio regionale è stata depositata una mozione con cui le opposizioni chiedono alla Giunta di intervenire perché l’opera di riqualificazione possa essere portata fino in fondo, partendo da un progetto già sostenuto da 10 milioni di euro del Pnrr.
Per il territorio udinese il tema non riguarda solo una struttura cittadina, ma un nodo che tocca produzione agricola, commercio, logistica e attività economiche collegate. Da qui la richiesta di non interrompere il percorso avviato e di garantire continuità a un investimento considerato strategico per l’area friulana.
La richiesta rivolta alla Giunta regionale
Nel testo della mozione si chiede alla Regione di accogliere l’istanza avanzata dal Comune di Udine e di attivarsi per individuare le risorse necessarie a completare l’intervento. Il punto politico più rilevante è la richiesta di riassegnare al Comune i fondi utili a chiudere la riqualificazione del mercato.
I promotori sostengono che la struttura abbia un ruolo importante per l’intera filiera agroalimentare regionale e che proprio per questo serva una collaborazione istituzionale concreta. L’obiettivo indicato è evitare che un progetto già finanziato e avviato resti incompiuto.
Chi ha firmato l’atto
A presentare la mozione sono stati i consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo, Francesco Martines e Massimo Mentil del Pd, Massimo Moretuzzo e Simona Liguori di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, Serena Pellegrino di AVS, Furio Honsell di Open-Sinistra FVG e Rosaria Capozzi del M5S.
L’iniziativa riprende il contenuto di un atto già approvato dal Consiglio comunale di Udine. Il passaggio in Regione, nelle intenzioni dei firmatari, serve a spostare il confronto sul livello decisionale chiamato ora a dare una risposta sulle coperture necessarie.
Il nodo politico sulle adesioni mancanti
Accanto al merito della questione, le opposizioni hanno posto l’attenzione anche su un’assenza: quella dei consiglieri regionali di Centrodestra eletti nel collegio di Udine. Una mancata adesione che i firmatari giudicano difficilmente comprensibile, considerando il peso economico dell’intervento per il territorio.
Nella loro lettura, il tema avrebbe potuto raccogliere un sostegno trasversale, anche perché in Consiglio comunale a Udine il confronto si era sviluppato in un clima più collaborativo. Da qui l’auspicio che, quando la mozione approderà in Aula, possano arrivare aperture più ampie.
Il riferimento ai 10 milioni del Pnrr
Nel documento viene richiamato con forza il finanziamento Pnrr da 10 milioni di euro, già destinato al progetto di ammodernamento. Per i proponenti, quel sostegno rappresenta la base di un percorso che non dovrebbe fermarsi, soprattutto in un comparto ritenuto centrale per l’economia regionale.
Nella nota politica collegata al deposito della mozione, i consiglieri di opposizione respingono inoltre le obiezioni sollevate da esponenti del Centrodestra, in particolare dal consigliere regionale leghista Alberto Budai. La loro posizione è netta: non sarebbe una questione tecnica, ma una scelta politica sulla quale la Giunta è chiamata a esporsi con chiarezza.
Il prossimo passaggio in Aula
Il confronto si sposterà ora in Consiglio regionale, dove si vedrà se l’atto riuscirà a ottenere un consenso più largo rispetto a quello raccolto al momento della presentazione. Sullo sfondo resta anche un tema tutto politico, legato ai rapporti tra rappresentanti regionali e amministratori del territorio udinese.
Per Udine e per il Friuli la posta in gioco resta concreta: completare un’infrastruttura ritenuta utile per imprese, operatori del settore e sistema agroalimentare locale. La discussione in Aula servirà a chiarire se la Regione intenda accompagnare davvero fino in fondo questo intervento.