Dal Friuli al Brasile, chiusura internazionale per la collettiva fotografica “Sfumature di Dolce Vita”
A fine agosto l’esposizione curata da Linda Simeone approda a Paranapiacaba, nello Stato di San Paolo, con 24 autori e un progetto nato a Trieste.
Un progetto culturale partito da Trieste si prepara a salutare il pubblico con una tappa oltreoceano. A ospitare l’ultimo appuntamento di “Sfumature di Dolce Vita” sarà Paranapiacaba, in Brasile, dove la collettiva fotografica arriverà il 29 e 30 agosto 2026 con un percorso dedicato all’immaginario italiano raccontato attraverso immagini e punti di vista differenti.
Per il Friuli Venezia Giulia è un passaggio che conferma la capacità del territorio di far nascere iniziative in grado di uscire dai confini regionali e trovare spazio anche in contesti internazionali. La mostra è curata da Linda Simeone per Le Vie delle Foto, realtà nata a Trieste e cresciuta negli anni fino a costruire collaborazioni anche all’estero.
La tappa brasiliana è stata organizzata insieme al Festival de Fotografia de Paranapiacaba e ad Alfabetização Visual, partner coinvolti nell’approdo finale del progetto nello Stato di San Paolo.
Le date dell’appuntamento in Brasile
L’esposizione sarà allestita ai Galpões Ferroviários di Paranapiacaba. Il pubblico potrà visitarla sabato 29 agosto dalle 11 alle 18 e domenica 30 agosto 2026 dalle 10 alle 16.
Con questa fermata si conclude il percorso internazionale della rassegna, costruita come un racconto corale dell’Italia contemporanea. Nei lavori esposti entrano paesaggi, scorci urbani, architetture, dettagli e situazioni quotidiane, senza affidarsi a una sola chiave di lettura.
Ventiquattro sguardi per raccontare l’Italia
La collettiva riunisce 24 fotografi: Alessandro Ledda, Andrei Vukolov, Arianna Favaretto, Bettina Todisco, Carla Marina Lendaro, Corinna Ljubisich, Dino Cappelletti, Nicola Fantin, Emanuela Dossi, Enrica Puddu, Enrico Panusca, Gabriele Papa, Giulia Crosilla, Lisa Dakkar, Lorenzo Parenzan, Mario Coppola, Martino Lallai, Monica Spinazzè, Paola Lunghini, Rocco Scattino, Sara Perosa, Silvia Nogara, Teresa Riccobene e Laura Beghin.
L’impianto della mostra punta a restituire un’immagine plurale del Paese, evitando letture rigide o prevedibili. Il risultato è un mosaico visivo fatto di sensibilità diverse, esperienze personali e linguaggi fotografici che si affiancano senza sovrapporsi.
Un percorso culturale nato a Trieste
Alla guida del progetto c’è Linda Simeone, ideatrice e direttrice di Le Vie delle Foto. La chiusura in Brasile rappresenta un passaggio significativo per un’iniziativa che, nata nel 2011 nel capoluogo giuliano, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione.
Nel tempo Le Vie delle Foto ha lavorato per promuovere la fotografia come occasione di incontro e di dialogo, attraverso mostre, eventi e collaborazioni sviluppate in Italia e fuori dal Paese. L’arrivo a Paranapiacaba si inserisce proprio in questa traiettoria.
Nella realizzazione dell’appuntamento brasiliano è stato coinvolto anche João Kulcsár di Alfabetização Visual, tra i riferimenti che hanno accompagnato il progetto fino alla sua ultima tappa. Un epilogo internazionale che riporta al centro, ancora una volta, la vitalità culturale espressa da Trieste e dal Friuli Venezia Giulia.