Moggio, il fuoco torna sul Forchiadice: pomeriggio di lavoro aereo, situazione ancora aperta in quota
Nuovo rogo sopra Dordolla: contenuto il versante più basso, ma restano focolai nella parte alta. Migliora invece il quadro su altri fronti del Friuli.
Nel territorio di Moggio Udinese si è riaccesa l’attenzione per un nuovo incendio boschivo comparso sul Monte Forchiadice, sopra Dordolla. Il fronte emerso martedì 18 agosto ha richiesto un intenso impiego dei mezzi aerei regionali, con decine di interventi concentrati nel corso del pomeriggio.
Il dato che pesa di più nel bilancio della giornata è quello dei lanci d’acqua: circa 70, secondo il bollettino della Protezione Civile regionale diffuso alle 18. Un numero che dà la misura della difficoltà delle operazioni in un’area montana complessa, dove il fuoco si presenta in più punti.
Nella porzione inferiore del versante la situazione è stata arginata, mentre più in alto l’incendio continua a restare attivo. In azione ci sono il Corpo forestale regionale e i Pompieri volontari di Moggio.
Il nuovo fronte sopra Dordolla
Il rogo sul Forchiadice rappresenta la novità principale di una giornata che, in altre zone del Friuli Venezia Giulia, ha invece mostrato segnali di alleggerimento dopo le piogge delle ultime ore. Proprio per questo il nuovo focolaio nell’area di Moggio assume un rilievo particolare nel quadro regionale.
Le immagini inserite nel bollettino mostrano l’evoluzione del fronte nel pomeriggio, tra le 15.30 e le 17.30, con il fumo ben visibile sul versante e gli elicotteri impegnati in sequenza. L’intervento ha dato risultati utili, ma non sufficienti a chiudere del tutto l’emergenza in quella zona.
Amariana sorvegliata, Tolmezzo recupera spazi di normalità
Mentre a Moggio si è aperto un nuovo problema, nel Tolmezzino il quadro appare meno pesante rispetto ai giorni scorsi. Sul Monte Amariana l’incendio risulta ancora presente, con fiamme nella parte settentrionale e focolai sparsi verso sud, ma la situazione generale è più gestibile rispetto alla fase più critica.
Nella giornata di martedì hanno lavorato il secondo e il terzo elicottero regionale, con il coordinamento dei forestali di Paluzza e Tolmezzo. A terra sono stati impegnati anche i volontari della Protezione Civile di Cividale, Ragogna, Artegna, Montenars, Majano, Bordano, Amaro e Paularo.
Per i residenti il segnale più concreto è arrivato dalla revoca dell’evacuazione di Pissebus. Il Comune di Tolmezzo ha infatti annullato il provvedimento che aveva imposto l’allontanamento temporaneo dalle abitazioni della località.
Riaperta la strada di Illegio, restano però alcune chiusure
Un altro passaggio importante riguarda la viabilità: è stata revocata anche l’ordinanza che aveva interdetto il transito sulla strada per Illegio, dall’incrocio tra via Betania e via Illegio. Una decisione che riflette un graduale miglioramento del contesto sul Monte Palavierte, dove l’incendio resta attivo ma viene descritto in lenta espansione.
Non tutte le limitazioni, però, sono finite. Rimane sospesa la circolazione sulla SR UD125 del Sasso Tagliato, tra Tolmezzo e Amaro, nel tratto compreso fra il chilometro 0+250 e il ponte sul rio Confine, con deviazione sulla SS52 Carnica. Ancora chiusa anche la strada comunale di Forca del Cristo verso Lisagno.
Gli altri punti monitorati in regione
L’attività dei mezzi aerei prosegue anche nel territorio di Chiusaforte. Sul Monte Cozzarel sono segnalate fumarole e l’incendio viene indicato come ancora attivo; analoga la situazione in Val Raccolana, nella zona di Goriuda, dove continua l’impiego di un elicottero regionale.
Nel Pordenonese, a Claut, il rogo di Contron viene invece considerato sotto controllo, pur restando acceso in un’area difficile da raggiungere. Secondo la Protezione Civile regionale, al momento presenta soprattutto fumarole e un rischio limitato di rapida espansione.
Restano osservati anche altri fronti: Canal Grande di Meduna e Monte Naiarda, che si sono uniti, oltre a Canal Piccolo di Meduna e Canal di Cuna. Sotto monitoraggio pure Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa a Cavazzo Carnico, Vidisei a Cercivento, Monte Cimacuta a Forni di Sopra e Monte Dobis a Fusea.
Aria in miglioramento, ma l’emergenza non è archiviata
Tra gli effetti positivi delle precipitazioni del 17 agosto c’è anche il miglioramento della qualità dell’aria. ARPA FVG segnala un calo marcato delle concentrazioni di PM10, favorito sia dal rimescolamento delle masse d’aria sia dalla riduzione delle emissioni prodotte dai roghi.
Il quadro generale, dunque, è meno critico rispetto al fine settimana, ma non ancora risolto. Se da un lato Tolmezzo recupera viabilità e abitazioni prima interdette, dall’altro il nuovo incendio sopra Moggio Udinese conferma che la fase di attenzione resta alta, soprattutto dove il fuoco continua a insistere nelle quote più elevate del Forchiadice.