Carnia, sui roghi resta decisivo il meteo: Costanza chiede sostegno ai territori e stop alle polemiche
La consigliera regionale interviene sull’emergenza in montagna: il lavoro di squadre e mezzi aerei continua, ma per spegnere del tutto i focolai la pioggia può fare la differenza.
In Carnia la partita contro gli incendi non si gioca soltanto in volo o lungo i versanti presidiati dalle squadre operative. A incidere in modo determinante, soprattutto quando il fuoco interessa aree montane ampie e difficili da bonificare, può essere anche una precipitazione consistente. È il punto su cui insiste la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Orsola Costanza, intervenendo mentre l’emergenza resta aperta.
Il suo ragionamento parte da un elemento tecnico: fermare l’avanzata delle fiamme e arrivare alla completa estinzione non sono la stessa cosa. In scenari boschivi complessi, infatti, possono rimanere attivi punti caldi nascosti nel terreno, nelle ceppaie o nel materiale vegetale, con la possibilità che il fuoco riparta.
Perché la pioggia pesa nella fase finale
Secondo Costanza, le parole dell’assessore regionale alla Protezione civile sulla necessità della pioggia vanno lette proprio in questa chiave operativa. I mezzi aerei e gli operatori a terra possono contenere il fronte, abbassare la forza del rogo e difendere case e infrastrutture, ma non sempre riescono a raggiungere in modo uniforme ogni porzione dell’area colpita.
Una pioggia importante, invece, può bagnare in profondità superfici molto estese, comprese quelle più impervie. Per la consigliera non si tratta quindi di affidarsi al caso, ma di riconoscere un dato concreto delle grandi emergenze boschive in montagna. Nel frattempo, sottolinea, le attività di spegnimento e bonifica proseguono.
Il ringraziamento a chi sta lavorando in Carnia
Nella sua nota, Costanza rivolge anzitutto un pensiero ai paesi e alle persone coinvolte dall’emergenza, parlando di una situazione difficile per le comunità della Carnia. Da qui il richiamo a mantenere l’attenzione su chi sta affrontando ore complicate e su chi è impegnato direttamente nelle operazioni.
Il ringraziamento è rivolto alla protezione civile, ai volontari antincendio boschivo, ai vigili del fuoco, al corpo forestale regionale, alle forze dell’ordine, al personale tecnico e agli equipaggi dei mezzi aerei. Dietro le immagini dei versanti in fiamme, osserva, c’è un lavoro continuo svolto in condizioni ambientali particolarmente impegnative.
Per questo la consigliera invita anche a non trasformare ogni intervento pubblico in uno scontro politico mentre il quadro resta ancora delicato. La priorità, ribadisce, è proteggere le persone, limitare i danni e mettere in sicurezza il territorio.
Il tema dei Canadair e il coordinamento nazionale
Nel suo intervento Costanza affronta anche uno dei punti più discussi in queste ore, quello dei Canadair. Ricorda che nella campagna antincendio boschivo 2026 la flotta statale conta 15 Canadair Cl-415 operativi a livello nazionale e che questi velivoli non sono destinati in esclusiva a una singola regione.
La gestione del loro impiego, spiega, fa capo al Coau, che valuta richieste, condizioni operative e priorità contemporanee sul territorio italiano. Il Canadair resta un supporto fondamentale per ridurre la potenza del fronte di fuoco e aiutare l’azione da terra, ma non basta da solo a chiudere un incendio esteso e complesso in area montana.
È proprio per questo, aggiunge, che il lavoro successivo di vigili del fuoco e protezione civile mantiene un ruolo centrale anche dopo i lanci dall’alto, nella fase più lunga e delicata della bonifica.
Il confronto su prevenzione e risorse rinviato a emergenza conclusa
Costanza sostiene che il momento per discutere di prevenzione, organizzazione, pianificazione e disponibilità di risorse arriverà una volta superata la fase più critica. Un passaggio che giudica necessario, ma da affrontare quando la pressione dell’emergenza si sarà allentata.
Per ora, il messaggio che arriva dal Consiglio regionale è soprattutto quello della vicinanza ai territori della Carnia e del sostegno a chi sta fronteggiando i roghi da giorni. La critica politica, conclude la consigliera, resta legittima, ma dovrebbe poggiare sulla conoscenza dei fatti e sul rispetto per chi sta operando sul campo.