Dagli Écrins al Friuli, rientro per 18 istruttori della Emilio Comici dopo una settimana di formazione
La scuola della Società Alpina delle Giulie ha concluso ad Ailefroide un aggiornamento tecnico tra granito, vie lunghe e manovre in parete.
Si chiude con il rientro in regione una trasferta che per la Scuola Nazionale di Alpinismo Emilio Comici ha avuto soprattutto il valore di un investimento tecnico. Dalla Francia sono tornati 18 istruttori della struttura legata alla Società Alpina delle Giulie, sezione triestina del Club Alpino Italiano, impegnati per una settimana in un programma di aggiornamento mirato.
Il gruppo ha lavorato ad Ailefroide, nella Vallouise, nel Delfinato, all'interno del massiccio degli Écrins: un'area molto conosciuta dagli alpinisti per le grandi pareti di granito e per itinerari che richiedono continuità, precisione e capacità di adattamento.
Per una scuola che opera abitualmente tra le rocce del Friuli Venezia Giulia, il confronto con un ambiente di questo tipo rappresenta un passaggio utile anche in vista dell'attività futura sul territorio. Il corso istruttori 2026 è stato pensato proprio per misurarsi con caratteristiche diverse da quelle più frequenti nelle uscite locali.
Un banco di prova diverso da quello abituale
Nelle aree montane della regione, gli istruttori si muovono per lo più su calcare e dolomia, dove la progressione si affida spesso a prese marcate, tacche, buchi e fessure. Il granito francese, invece, chiede una lettura differente della parete e un uso più raffinato dell'appoggio.
È proprio su questo scarto tecnico che si è concentrata una parte importante dell'esperienza. Lavorare su placche lisce e su passaggi di aderenza ha permesso di affinare sensibilità, equilibrio e qualità del movimento, aspetti che nella formazione di un istruttore hanno un peso centrale.
Vie lunghe e gestione della cordata
Accanto al gesto di arrampicata, la settimana ha dato spazio anche alla progressione su itinerari sviluppati in ambiente di alta montagna. Le vie affrontate ad Ailefroide, pur essendo attrezzate, si inseriscono in un contesto severo che obbliga a curare ritmo, scelte e organizzazione della cordata.
Per questo l'aggiornamento non si è limitato alla pura salita. Il programma ha alternato momenti pratici e parti teoriche, includendo anche il lavoro sulle manovre di soccorso in parete, tema fondamentale per chi poi trasferisce competenze e procedure nei corsi.
Sedici salite completate prima del ritorno
Nel corso della permanenza le cordate della scuola hanno portato a termine 16 vie, scegliendo itinerari differenti per stile e livello di difficoltà. Un bilancio che conferma l'intensità dell'attività svolta e il valore formativo della trasferta.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di aggiornamento continuo della Emilio Comici, realtà storica dell'alpinismo giuliano. Per il Friuli Venezia Giulia significa poter contare su istruttori che mantengono allenate competenze tecniche anche attraverso esperienze fuori dai contesti abituali.
Dopo l'esperienza nel massiccio degli Écrins, il calendario della scuola ripartirà a settembre con i corsi di arrampicata libera, riportando sul territorio regionale il lavoro costruito durante questa settimana di formazione all'estero.