Da Udine e Palmanova al campo di Montecchio: il CNGEI celebra mezzo secolo di percorso scout
Sono 110 gli scout laici friulani impegnati fino al 1° agosto a Montecchio Maggiore per il campo che segna i 50 anni della sezione udinese.
Per il CNGEI del Friuli questo è il momento più rappresentativo dell’estate: un campo unico, condiviso da tutte le età, scelto per dare forma concreta ai 50 anni dalla ricostituzione della sezione di Udine. A Montecchio Maggiore, nel Vicentino, si sono ritrovati in 110 tra bambini, ragazzi e capi provenienti da Udine e Palmanova.
L’iniziativa proseguirà fino al 1° agosto 2026 ed è diventata il passaggio centrale delle celebrazioni dell’anniversario. Non una semplice vacanza all’aperto, ma un’esperienza pensata per riunire l’intera realtà scout laica friulana in un solo appuntamento.
La base del campo è alla Casa San Filippo Neri, struttura che ospita l’attività grazie alla collaborazione con la sezione CNGEI di Vicenza. I reparti e la compagnia hanno avviato il programma il 22 luglio, mentre i più piccoli si sono uniti dal 25 luglio.
Le unità friulane presenti al campo
Dal territorio friulano sono partite tutte le componenti della sezione. Ci sono i branchi “Honaiakhe” di Udine e “Lupi della Fortezza” di Palmanova, i reparti “Highlands” di Udine e “Astra Nova” di Palmanova, oltre alla compagnia “Atacama” di Udine.
La partecipazione numerosa restituisce la dimensione di un gruppo che coinvolge fasce d’età differenti e che ha scelto di vivere insieme il traguardo del cinquantesimo. È questo, per la realtà udinese, il segnale più evidente della continuità del lavoro educativo portato avanti negli anni.
Tra uscite, natura e luoghi del Vicentino
Il programma alterna vita di campo, attività comunitarie ed esperienze sul territorio. Tra le proposte ci sono uscite al Lago di Fimon con vela e kayak, inserite in un percorso che unisce autonomia, gioco e scoperta dell’ambiente.
Non manca anche una parte legata alla conoscenza dei luoghi. I partecipanti hanno in agenda la visita alle Priare di Montecchio, complesso ipogeo storico della zona, e un’escursione ai due castelli scaligeri, quello della Villa e della Bellaguardia, legati alla tradizione di Romeo e Giulietta.
Un anniversario letto come esperienza condivisa
Per la sezione udinese il valore della ricorrenza sta soprattutto nella scelta del "come" festeggiare. Il presidente Giacomo Meula ha evidenziato che un campo vissuto insieme rispecchia pienamente l’identità dell’associazione e il suo modo di fare educazione.
Secondo Meula, l’adesione registrata in questi giorni conferma l’energia del gruppo e la solidità di un percorso laico che da mezzo secolo continua a coinvolgere il territorio friulano. La chiusura del campo, prevista il 1° agosto, segnerà così non solo la fine dell’esperienza estiva, ma anche il punto più significativo delle celebrazioni per i 50 anni.
Per Udine e Palmanova resta soprattutto l’immagine di una comunità che si ritrova fuori regione ma porta con sé una storia costruita in Friuli, fatta di relazioni, educazione e presenza costante tra generazioni diverse.