Cividale, denunciato un uomo per il gesto contro il monumento a Norma Cossetto

L’indagine condotta tra testimonianze, telecamere e social ha portato all’identificazione di un 50enne del territorio.

27 giugno 2026 12:22
Cividale, denunciato un uomo per il gesto contro il monumento a Norma Cossetto - Cuore insanguinato sul monumento dedicato a Norma Cossetto, vittima delle foibe
Cuore insanguinato sul monumento dedicato a Norma Cossetto, vittima delle foibe
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Ha un nome il responsabile del gesto che a febbraio aveva colpito uno dei luoghi più delicati della memoria cittadina a Cividale del Friuli. Un uomo di 50 anni, residente nel Cividalese, è stato identificato e denunciato per danneggiamento e imbrattamento di beni esposti alla pubblica fede.

L’episodio aveva suscitato una forte reazione in città e anche fuori dal Friuli, perché aveva preso di mira il monumento dedicato a Norma Cossetto in Largo Martiri delle Foibe. Nella stessa azione erano comparsi anche due cuori di suino sulla cosiddetta panchina dell’amore di Giulietta e Romeo, nell’area del Belvedere.

Il punto di svolta nelle verifiche

L’attività investigativa è stata portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Cividale insieme agli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Cividale del Friuli, con il supporto della Polizia Locale del Friuli Orientale. Il lavoro si è concentrato su dichiarazioni raccolte nella zona e sull’esame delle immagini registrate da impianti pubblici e privati, in un contesto non interamente coperto dalla videosorveglianza.

Tra gli elementi ritenuti utili dagli investigatori sono finiti anche alcuni contenuti pubblicati sui profili social del cinquantenne nei giorni precedenti ai fatti. Secondo quanto emerso, quei post contenevano espressioni ostili verso il monumento e sono stati valutati come un possibile segnale anticipatore del gesto poi compiuto.

Dai social agli spostamenti ricostruiti

Gli accertamenti successivi hanno permesso di seguire i movimenti dell’uomo prima e dopo l’imbrattamento. Nella ricostruzione investigativa hanno avuto peso anche alcuni dettagli relativi all’abbigliamento e a una maschera, ritenuti compatibili con quelli utilizzati durante l’azione.

La perquisizione eseguita nell’abitazione del residente del Cividalese, svolta congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, ha portato al sequestro della maschera, degli indumenti e di altri oggetti considerati collegati all’episodio. Al termine delle verifiche, per il 50enne è scattata la denuncia a piede libero.

Un caso che aveva colpito la città

I fatti risalgono alla mattina del 14 febbraio, quando alcuni passanti avevano segnalato quanto accaduto in Largo Martiri delle Foibe. L’episodio aveva avuto ampia risonanza, con reazioni di indignazione a livello locale e nazionale, fino all’intervento del Ministero della Cultura.

Nel frattempo il Comune di Cividale del Friuli ha provveduto al ripristino delle aree interessate, riportando alla normalità sia il monumento dedicato a Norma Cossetto sia la panchina sul Belvedere. La chiusura dell’indagine consegna ora un primo esito concreto a una vicenda che aveva profondamente toccato la comunità locale.

Per Cividale resta una ferita simbolica che aveva colpito un luogo identitario della città, ma l’identificazione del presunto autore segna un passaggio importante nel chiarimento di una vicenda che aveva acceso il dibattito pubblico ben oltre i confini del territorio.

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