Cavazzo, parapendista bloccata su un albero: recupero aereo prima del temporale

Una giovane friulana è rimasta sospesa tra i rami di un faggio dopo un problema in volo. Decisivo l’intervento coordinato tra elisoccorso e tecnici a terra.

06 agosto 2026 19:28
Cavazzo, parapendista bloccata su un albero: recupero aereo prima del temporale -
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Si è chiuso senza conseguenze sanitarie, ma con un intervento complesso in montagna, il soccorso scattato nel pomeriggio a Cavazzo Carnico per una giovane parapendista friulana rimasta appesa a un albero dopo una manovra resa critica dal vento.

La pilota, nata nel 2001, è finita sulla chioma di un faggio a circa dieci metri d’altezza. Pur in una situazione delicata, è riuscita a chiedere aiuto da sola e ad assicurarsi ai rami, evitando di perdere stabilità in attesa dell’arrivo delle squadre.

Operazioni rese difficili dalle raffiche

L’allarme ha attivato la macchina del soccorso con Sores, Soccorso alpino, Guardia di Finanza ed elisoccorso regionale. Il punto in cui si trovava la giovane era su un pendio ripido, in una zona dove il vento soffiava con intensità e rendeva complicato anche l’avvicinamento dall’alto.

Secondo quanto ricostruito, durante il volo la vela ha avuto una chiusura improvvisa ed è stata spinta verso il versante nord. La traiettoria si è conclusa tra i rami del faggio, dove la ragazza è rimasta sospesa senza riportare traumi evidenti.

Squadra calata dall’elicottero e poi avanzata a piedi

Le condizioni meteo hanno costretto l’elicottero a più passaggi prima di individuare un punto utile per far scendere gli operatori. Con il verricello sono stati portati a terra quattro soccorritori: un tecnico dell’elisoccorso, due uomini del Soccorso alpino e un militare della Guardia di Finanza, imbarcati tra Artegna e Cavazzo Carnico.

Dal punto di sbarco, distante un centinaio di metri dall’albero, il gruppo ha proseguito sul versante a piedi fino a raggiungere la pianta su cui era bloccata la giovane.

Il recupero dal faggio e il rientro al campo base

Arrivati sotto il faggio, i soccorritori hanno predisposto una linea di sicurezza con una corda e sono risaliti lungo tronco e rami per arrivare alla parapendista. La ragazza, già messa in sicurezza autonomamente, è stata poi imbragata e accompagnata lentamente fino al suolo.

Una volta completata la discesa, l’elicottero ha effettuato più rotazioni al verricello per riportare a bordo la pilota e tutti gli operatori impegnati nell’intervento, con trasferimento finale al campo base di Cavazzo Carnico.

Intervento concluso in tempo

Le operazioni si sono chiuse poco prima delle 17, appena prima che sull’area arrivasse il peggioramento annunciato. Un dettaglio che ha pesato nella gestione del soccorso, già complicato dal vento presente sul pendio.

Per la giovane non è stato necessario il trasporto in ospedale. Negli ultimi giorni, l’elisoccorso regionale era già stato impiegato in altri recuperi in quota in Friuli, tra il Monte Siera e l’area del Canin, a conferma di un’attività intensa su più fronti del territorio.

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