Brovedani rilancia San Vito: il sito friulano indicato come perno del gruppo

Dal confronto al Mimit arriva una conferma per lo stabilimento di San Vito al Tagliamento, già interessato dall’arrivo di linee e impianti da altri siti europei.

03 settembre 2026 04:19
Brovedani rilancia San Vito: il sito friulano indicato come perno del gruppo -
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Per San Vito al Tagliamento arriva un segnale industriale di peso in una fase delicata per tutta la filiera dell’auto. Nel confronto aperto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Brovedani ha indicato lo stabilimento friulano come punto di riferimento per i prossimi sviluppi del gruppo.

La conferma non riguarda solo le intenzioni. Nel sito sanvitese, infatti, sono già confluite lavorazioni e attrezzature trasferite da altri impianti europei, elemento che rafforza il ruolo produttivo della sede friulana dentro la riorganizzazione aziendale.

La riunione si è tenuta oggi, 2 settembre, in videocollegamento. Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti del ministero, i vertici dell’azienda, l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali del Friuli Venezia Giulia e della Puglia.

Il passaggio che interessa da vicino il Friuli

Per il territorio friulano il dato più significativo emerso dall’incontro è proprio la collocazione assegnata a San Vito al Tagliamento nella strategia del gruppo. In un momento in cui la componentistica automotive sta attraversando un rallentamento diffuso, il sito dove l’azienda è nata continua a essere considerato essenziale.

Il trasferimento di produzioni e macchinari da altre strutture europee viene letto anche dalle istituzioni come un fatto concreto, già realizzato, e non come una semplice prospettiva annunciata nel corso del confronto.

Il nodo Modugno e gli ammortizzatori sociali

Il dossier affrontato al ministero riguarda l’intero Gruppo Brovedani, che ha la propria sede a San Vito al Tagliamento ed è presente anche a Modugno, in provincia di Bari. È proprio nello stabilimento pugliese che sono stati attivati gli ammortizzatori sociali.

Il tavolo istituzionale resta quindi aperto su più livelli: da una parte la tenuta del comparto legato all’auto, dall’altra gli effetti occupazionali nelle diverse sedi del gruppo e la verifica delle scelte industriali già avviate.

La diversificazione oltre l’automotive

Durante l’incontro è stato richiamato anche il percorso con cui l’azienda sta cercando di allargare il proprio raggio d’azione oltre la tradizionale specializzazione nell’automotive. L’obiettivo indicato è costruire nuove opportunità in settori a più alto contenuto tecnologico.

Bini ha collegato le difficoltà attuali al quadro più generale della crisi che investe la componentistica, tra concorrenza internazionale e transizione del mercato verso nuove motorizzazioni. In questo scenario, la Regione ha ribadito l’attenzione sul piano industriale e sugli investimenti già messi in campo.

Per il Friuli, il punto che esce con maggiore nettezza dal vertice è che Brovedani continua ad assegnare a San Vito un ruolo centrale. Un’indicazione che, per un’azienda nata qui nel 1947 e cresciuta come realtà storica della meccanica regionale, ha un valore che va oltre il singolo passaggio industriale.

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