Zoppola, estate educativa archiviata: al centro comunale una rete di attività per 120 bambini
Si è conclusa l’esperienza 2026 rivolta a infanzia e primaria: cinque settimane tra laboratori, sport, letture e collaborazioni del territorio.
Si chiude con numeri importanti e con un’impronta fortemente comunitaria l’edizione 2026 del centro estivo comunale di Zoppola. Il servizio, rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria di Castions, ha accompagnato le famiglie per cinque settimane, coinvolgendo complessivamente 120 iscritti e registrando una presenza media settimanale di 80 alunni nella primaria, oltre a 19 bambini stabili nella sezione dell’infanzia.
L’organizzazione è stata affidata anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, che ha costruito il percorso educativo attorno a un tema preciso: “Il tesoro siamo noi”. Un filo conduttore pensato per dare unità alle giornate e per trasformare giochi, laboratori e momenti di gruppo in un’occasione di crescita condivisa.
Un’estate costruita sulle relazioni
Il messaggio proposto ai più piccoli non si è fermato all’idea simbolica della caccia al tesoro. Al termine del percorso, il senso dell’esperienza è stato ricondotto al valore dei rapporti quotidiani, dell’amicizia, dell’aiuto reciproco e della vita insieme.
Le settimane si sono così sviluppate tra attività d’acqua, musica, balli, canti e proposte ludiche, con l’obiettivo di mettere al centro la partecipazione del gruppo. Un’impostazione che ha dato continuità alle giornate e ha reso il centro estivo non solo un servizio per le famiglie, ma anche uno spazio educativo riconoscibile.
Il contributo della rete locale
Uno degli aspetti più evidenti dell’edizione appena conclusa è stato il coinvolgimento di associazioni, volontari e professionisti del territorio. Hanno partecipato gli Arcieri di Casarsa con un’attività di avvicinamento al tiro con l’arco, l’associazione Dama Zoppola con Maria Ester e Gabriele, oltre ad Alberto e Stefano dell’associazione Grava Bike con proposte dedicate alle due ruote.
Accanto a loro anche le volontarie Minelda, Iva e Maria Teresa dell’associazione La Sorgente, presenti nel progetto del “Giardino stropicciato”. Un apporto che ha allargato l’esperienza del centro estivo oltre la sola dimensione ricreativa, inserendola in una trama di collaborazioni che per un paese come Zoppola ha un valore concreto.
La Biblioteca comunale di Zoppola ha preso parte alle attività con Roberta e con la lettrice volontaria Laura, impegnate in appuntamenti settimanali di lettura animata. Sul versante dei laboratori hanno dato il loro contributo anche la musicoterapeuta Marta De Toni e l’insegnante di Hip Hop Leonardo Marchiori.
Sport, ambiente e uscite fuori paese
Nel programma non sono mancati i momenti all’aperto, affidati a operatori specializzati. I partecipanti hanno seguito le attività coordinate da Alessandro e dal team della Scuola Kayak & Rafting Friuli, da Ilaria con i collaboratori di Wild Valley e dalla guida naturalistica Marco Pirona.
Tra le esperienze proposte c’è stata anche l’uscita ad Arta Terme, dove Pirona ha accompagnato i bambini in un’attività dedicata a rocce, fossili e osservazione dell’ambiente naturale. Un passaggio che ha portato il centro estivo fuori dagli spazi abituali, aggiungendo una dimensione di scoperta legata al territorio regionale.
Educatori e bilancio finale
A seguire il gruppo della primaria sono stati gli educatori e animatori Rossella, Giorgia, Davide, Tiziano, Gloria, Elisa, Marco, Sara P., Sara G. e Gaia, mentre nella sezione dell’infanzia hanno operato Ilaria e Marta. Una squadra ampia, necessaria per gestire un numero così consistente di partecipanti e garantire continuità alle attività durante tutto il periodo.
Nel bilancio conclusivo, il presidente della cooperativa Il Piccolo Principe, Luigino Cesarin, ha richiamato il significato educativo dell’iniziativa e il lavoro condiviso con il Comune di Zoppola, indicando il centro estivo come un riferimento per molte famiglie del territorio.
Anche l’assessore alle Politiche sociali e giovanili Francesca Papais ha rimarcato il valore della collaborazione tra amministrazione, educatori, volontari e associazioni, ringraziando in particolare bambini e ragazzi per la partecipazione. La chiusura dell’edizione 2026 lascia così l’immagine di un servizio che, oltre ai numeri, ha puntato sulla qualità delle relazioni e sulla forza della rete locale.