Zegla, nuovo invaso per i vigneti del Collio: acqua accumulata e irrigazione di precisione

A Cormons presentato il bacino artificiale da 38 mila metri cubi: investimento da 2,3 milioni per sostenere circa 140 ettari di colture

23 maggio 2026 04:00
Zegla, nuovo invaso per i vigneti del Collio: acqua accumulata e irrigazione di precisione -
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Nel territorio di Zegla entra in funzione una nuova infrastruttura pensata per uno dei temi più delicati dell’agricoltura friulana: la disponibilità d’acqua nei mesi più asciutti. A Cormons è stato presentato il mini bacino artificiale realizzato dal Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, un’opera che guarda in particolare alle esigenze delle colture specializzate del comprensorio.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro, sostenuto con risorse della Regione e della Camera di commercio Venezia Giulia. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, il presidente del Consorzio Enzo Lorenzon e il direttore Daniele Luis.

Un serbatoio da 38 mila metri cubi

Il nuovo invaso è stato realizzato su un’area di circa due ettari e può contenere fino a 38 mila metri cubi d’acqua. L’alimentazione avviene sia tramite le precipitazioni sia attraverso il sistema derivatorio primario, così da creare una riserva utile nei periodi in cui la richiesta irrigua aumenta.

Secondo quanto illustrato durante la presentazione, il bacino consentirà di servire all’incirca 140 ettari di terreni agricoli, utilizzando impianti di microirrigazione a goccia ad alta efficienza. Un passaggio importante in una zona dove la qualità delle produzioni dipende sempre più dalla capacità di gestire bene la risorsa idrica.

Il valore per il territorio agricolo di Cormons

Per l’area di Cormons e del Collio, dove le colture specializzate hanno un peso rilevante, la possibilità di accumulare acqua quando è disponibile e impiegarla in modo mirato rappresenta un elemento strategico. L’obiettivo è ridurre gli sprechi e garantire continuità alle produzioni anche nelle fasi climaticamente più critiche.

Zannier ha definito l’opera un esempio concreto della linea scelta dalla Regione per una gestione più moderna e responsabile dell’acqua, puntando sulla massima efficienza nell’uso irriguo. Nel suo intervento ha evidenziato come anche invasi di dimensioni contenute possano sostenere superfici agricole ampie, se integrati con sistemi di pompaggio e irrigazione di precisione.

La linea regionale sugli invasi di piccola scala

L’assessore ha richiamato anche il lavoro portato avanti dai Consorzi di bonifica in diverse parti del Friuli Venezia Giulia, sottolineando che strutture come quella di Zegla rientrano in un programma più ampio di potenziamento delle infrastrutture irrigue. La logica, ha spiegato, è quella di conservare l’acqua nei momenti di maggiore disponibilità per poterla usare quando serve davvero.

Nel quadro regionale, questi interventi vengono considerati strumenti utili per aumentare la resilienza del sistema agricolo di fronte a stagioni sempre più instabili. L’investimento condiviso con la Camera di commercio va proprio in questa direzione: migliorare il rendimento dell’irrigazione senza disperdere una risorsa sempre più preziosa.

L’inaugurazione del bacino di Zegla si è tenuta all’interno della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, occasione scelta per mettere in evidenza un’opera che, per il territorio di Cormons, unisce infrastruttura, tutela delle colture e programmazione sul lungo periodo.

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