A Udine due notti di corto regionale: al Cine Città Fiera spazio a sociale, thriller e horror
Tra fine maggio e metà giugno dodici opere indipendenti del Friuli Venezia Giulia, con due prime assolute e gli autori presenti in sala.
Dodici cortometraggi, due prime mondiali e tre autori del territorio che da anni lavorano dentro la scena indipendente del Friuli Venezia Giulia. Il Cine Città Fiera di Udine ospiterà due appuntamenti ravvicinati, pensati come un percorso in due tappe tra cinema sociale e immaginario oscuro.
Le date da segnare sono il 29 maggio e il 12 giugno 2026, sempre alle 20. Il biglietto d’ingresso è fissato a 5 euro. In entrambe le serate il pubblico potrà incontrare i registi in sala, elemento che rende l’iniziativa particolarmente interessante anche per chi segue da vicino le produzioni locali.
Il progetto mette insieme i percorsi di Alex Romanello e Luca Bertossi, entrambi udinesi, con quello di Elisabetta Cancelli, triestina. La collaborazione tra i tre va avanti da oltre dieci anni e si è sviluppata tra ruoli diversi ma complementari, dalla regia alla fotografia, dal montaggio alla presenza in scena.
Un lavoro nato dentro il cinema indipendente regionale
Bertossi è il fondatore della Deep Mind Film Factory e nel suo percorso ha firmato la fotografia di quattro lungometraggi. Tra questi c’è “The Final Code” di Carlo Fusco, produzione che ha coinvolto interpreti come Sally Kirkland e Burt Young. Nel tempo ha inoltre lavorato con nomi internazionali come Michael Madsen ed Eric Roberts.
Romanello, il più giovane del gruppo, porta avanti Romans Film Productions e ha realizzato otto corti. Tra i riconoscimenti ottenuti c’è anche quello per il miglior poster al Milan Shorts Film Festival, a conferma di un profilo che unisce immagine, promozione e racconto visivo.
Cancelli affianca attività di regia, recitazione e scrittura poetica. Nel 2020 ha dato vita al canale “Silent Dream”, nato durante la prima fase della pandemia, per sviluppare storie che affrontano romanticismo, fragilità psicologica e violenza di genere. Collabora anche con Petit Soleil APS e ha avviato di recente un format che intreccia cinema, danza e poesia insieme al coreografo Angelo Ressa.
"Crediamo che il cinema indipendente non abbia bisogno di mezzi importanti per dire cose grandi. Quello che abbiamo cercato di costruire in questi anni, qui in Friuli, è un modo di raccontare le persone con onestà, con cura per ogni immagine, e con la consapevolezza che le storie del nostro territorio meritano lo stesso rispetto di qualsiasi altra", afferma Luca Bertossi.
Il 29 maggio la serata dedicata ai temi sociali
Il primo appuntamento porta il titolo “La Realtà, Storie che contano” ed è costruito attorno a questioni contemporanee molto concrete: violenza di genere, salute mentale, isolamento sociale e difficoltà di dialogo tra generazioni e culture differenti. In cartellone ci sono sei lavori, per una durata complessiva di 117 minuti.
In quella serata arriverà anche la prima assoluta di “La realtà”, firmata da Alex Romanello. Completano il programma “Strawberry Ice Cream” e “Reference” di Elisabetta Cancelli, “Il ragazzo di città” e “Damon e la Marijuana” di Romanello, oltre a “Bittersweet Rainbow” di Luca Bertossi.
Il 12 giugno cambio di atmosfera con il cinema di genere
La seconda data, il 12 giugno, cambia completamente registro. “Lady Darkness, Storie tra luce e oscurità” guarda infatti al thriller e all’horror, con sei cortometraggi che si muovono tra presenze inquietanti, folklore, fantasmi e sette. La durata totale prevista è di 119 minuti.
La prima mondiale in questo caso sarà “Saved // Salva” di Luca Bertossi. Nella selezione figurano anche “The Master” e “Lady Darkness” di Elisabetta Cancelli, “Rumore” di Alex Romanello, “Anguane” di Bertossi e “Camille”, progetto condiviso da Bertossi con Mattia Bello e Alessandro Andolfato, che partecipano anche alla regia della serata insieme al collettivo.
Per entrambe le proiezioni è previsto il divieto ai minori di 18 anni, in assenza del visto censura. Per Udine si tratta di un’occasione significativa per vedere riunita in sala una parte del cinema indipendente regionale più attiva, con autori che scelgono di confrontarsi direttamente con il pubblico partendo da storie, linguaggi e sensibilità maturate in Friuli Venezia Giulia.