Villa Russiz entra nel Borgo Laudato Sì: da Capriva un modello friulano tra vino, ricerca e accoglienza

La fondazione goriziana coinvolta nel progetto nato a Castel Gandolfo: Regione, Università di Udine e imprese al fianco di un percorso che unisce sostenibilità e inclusione.

04 giugno 2026 02:57
Villa Russiz entra nel Borgo Laudato Sì: da Capriva un modello friulano tra vino, ricerca e accoglienza -
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Non solo vigneti e produzione di qualità. A Capriva del Friuli, Villa Russiz viene ora indicata anche come esperienza capace di tenere insieme agricoltura, formazione e attenzione alle persone, dentro il progetto Borgo Laudato Sì promosso nell’orbita vaticana a Castel Gandolfo.

La presentazione è avvenuta durante l’incontro “Il Regno e la Vigna”, occasione nella quale è stato illustrato il ruolo che la realtà goriziana potrà avere in un percorso costruito su ecologia integrale, sviluppo sostenibile ed economia circolare. Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di un inserimento che mette in relazione istituzioni, mondo accademico e comparto vitivinicolo.

Il tassello friulano nel progetto nato a Castel Gandolfo

Il Borgo Laudato Sì è stato avviato nella residenza papale di Castel Gandolfo come traduzione pratica dei principi richiamati dall’enciclica dedicata alla cura dell’ambiente e delle comunità. L’iniziativa, inaugurata nel settembre 2025 da Papa Leone XIV, si sviluppa su 55 ettari ed è promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato Sì, organismo pontificio istituito nel 2023.

Dentro questo quadro, Villa Russiz viene considerata un interlocutore coerente per la sua capacità di collegare il lavoro agricolo a una visione più ampia, che comprende il territorio e le ricadute sociali. È questo il punto messo al centro anche nel confronto svoltosi a Capriva.

Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione
Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione

Regione, ateneo e aziende: la rete che sostiene l’iniziativa

All’appuntamento erano presenti il presidente della Fondazione Villa Russiz Antonio Paoletti, il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari e il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro Alta Formazione Laudato Sì. Con loro anche l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che ha richiamato il valore del contributo friulano in questo percorso.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, la partecipazione della Regione, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’ateneo udinese e di alcune imprese considerate particolarmente avanzate sul fronte dell’innovazione rappresenta un riconoscimento al lavoro portato avanti negli ultimi anni nel settore della ricerca applicata alla vitivinicoltura e alla sostenibilità.

Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione
Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione

Casa Elvine e la dimensione sociale di Villa Russiz

L’aspetto che distingue l’esperienza di Capriva, però, non riguarda soltanto la filiera del vino. Nel corso della serata è stato evidenziato anche il ruolo di Casa Elvine, la casa famiglia interna alla fondazione, letta come parte essenziale di un’idea di sostenibilità che non si ferma all’ambiente ma include le persone.

Nel ragionamento proposto da Zannier, proprio questa presenza amplia il senso della collaborazione con il progetto vaticano. L’obiettivo è affiancare alla tutela del paesaggio, alla qualità produttiva e alla ricerca anche un’attenzione concreta verso ragazzi che hanno vissuto passaggi complessi nell’infanzia e nell’adolescenza.

Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione
Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione

Il messaggio emerso da Capriva è che offrire strumenti, relazioni e occasioni di crescita fa parte di una visione completa dello sviluppo. In questa prospettiva, la struttura sociale di Villa Russiz viene considerata un elemento che rende più forte il legame tra lavoro agricolo e responsabilità collettiva.

Un segnale per il territorio friulano

Per il Friuli Venezia Giulia, l’ingresso di Villa Russiz nel Borgo Laudato Sì arriva in una fase in cui il comparto vitivinicolo continua a interrogarsi sulle proprie prospettive, tra innovazione, tutela ambientale e competitività. Il coinvolgimento di una realtà del Collio assume quindi anche un significato territoriale più ampio.

La linea indicata a Capriva punta infatti a unire eccellenza produttiva, studio scientifico e impatto sociale, in una formula che parla non solo al mondo del vino ma all’intera comunità regionale. È su questo equilibrio, tra qualità, ambiente e inclusione, che Villa Russiz viene oggi proposta come esperienza friulana di riferimento nel progetto Borgo Laudato Sì.

Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione
Capriva, Villa Russiz nel progetto Borgo Laudato Sì tra vigneto e inclusione

La candidatura della fondazione a partner del percorso avviato a Castel Gandolfo consegna così a Capriva un ruolo che va oltre la notorietà enologica: quello di laboratorio locale in cui il valore della terra si misura anche nella capacità di creare opportunità e tenere insieme comunità, ricerca e fragilità sociali.

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