Vigneti in pendenza sotto osservazione: nelle colline del Prosecco DOCG parte il controllo hi-tech dei versanti
Tecnologie IoT e opere di consolidamento per seguire nel tempo la stabilità dei terreni nei 15 comuni della denominazione Conegliano Valdobbiadene.
La tutela del paesaggio viticolo passa anche dal controllo del terreno. Nelle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG è stato portato a termine un intervento che mette insieme lavori di messa in sicurezza dei versanti e strumenti digitali capaci di registrare eventuali movimenti del suolo.
Il progetto riguarda una delle aree simbolo della viticoltura del Nordest, dove la fragilità idrogeologica si intreccia con la produzione agricola e con la conservazione di un contesto collinare riconosciuto dall’UNESCO. In questo quadro, prevenire piccoli cedimenti significa proteggere sia l’attività delle aziende sia l’equilibrio del territorio.
Un’area ampia e delicata per l’economia del vino
La denominazione Conegliano Valdobbiadene DOCG comprende 15 comuni, 8.760 ettari vitati e coinvolge circa 3.300 viticoltori. Il Consorzio di Tutela rappresenta inoltre più di 217 aziende associate, numeri che aiutano a misurare il peso economico e produttivo di questa fascia collinare.
Negli ultimi anni l’aumento degli episodi meteorologici intensi ha spinto a rafforzare l’attenzione sulla stabilità dei pendii. In territori coltivati in forte pendenza anche alterazioni superficiali del terreno possono avere effetti diretti sulla gestione dei vigneti e sui costi per le imprese agricole.
Chi ha realizzato l’intervento
L’iniziativa è stata sviluppata da Officine Maccaferri, azienda specializzata in ingegneria civile e ambientale, insieme al Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Nel lavoro sono state integrate anche le soluzioni di NESA, società del Gruppo Maccaferri che opera nel monitoraggio ambientale e industriale e nei sistemi di allerta precoce.
L’annuncio del progetto è arrivato il 4 agosto 2026 e la sperimentazione viene presentata come già conclusa. Il punto centrale è l’unione tra interventi strutturali sul terreno, sensoristica IoT e raccolta di dati ambientali per seguire nel tempo la risposta dei versanti.
Come viene seguito il comportamento del suolo
La parte materiale dell’intervento comprende opere come gabbioni e terre rinforzate, utilizzate per migliorare la tenuta dei pendii. A queste si affianca un sistema di controllo elettronico pensato per verificare con continuità l’efficacia delle soluzioni adottate.
Il monitoraggio si basa in particolare sugli Smart Pole di NESA, pali da vigneto sensorizzati e brevettati che possono registrare inclinazioni, vibrazioni e spostamenti associabili a instabilità superficiali. Le informazioni raccolte vengono inviate ai sistemi di elaborazione, che permettono di evidenziare anomalie e seguire l’evoluzione del terreno.
L’obiettivo è arrivare a cogliere in anticipo i segnali di possibile cedimento, così da intervenire prima che i fenomeni si trasformino in danni più estesi per le coltivazioni e per l’organizzazione del lavoro in vigneto.
Il valore della prevenzione per i territori vitati
Per zone collinari ad alta specializzazione agricola, strumenti di questo tipo hanno una ricaduta che supera l’aspetto tecnico. La stabilità dei versanti incide sulla continuità produttiva, sulla redditività delle aziende e sulla difesa di un paesaggio che è anche un elemento identitario del territorio.
Secondo Stefano Susani, amministratore delegato di Officine Maccaferri, l’esperienza realizzata rappresenta un esempio concreto di collaborazione in cui la prevenzione diventa una leva per salvaguardare aree fragili e il loro valore economico e paesaggistico.
Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, ha spiegato che la scelta di Maccaferri è maturata alla luce del lavoro svolto dall’azienda negli ultimi anni nell’individuare soluzioni adatte anche a contesti complessi. Un passaggio che conferma quanto la gestione del rischio idrogeologico sia ormai parte integrante delle strategie per difendere i vigneti di collina.