Al Magazzino 26 un nuovo viaggio nell’IA: Trieste amplia l’offerta dell’Immaginario Scientifico

Nel museo triestino debutta una multivisione permanente tra storia, applicazioni e nodi etici dell’intelligenza artificiale. Il 25 settembre incontro con Emanuele Panizon.

16 settembre 2026 10:28
Al Magazzino 26 un nuovo viaggio nell’IA: Trieste amplia l’offerta dell’Immaginario Scientifico -
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L’intelligenza artificiale entra in modo stabile nel percorso di visita dell’Immaginario Scientifico di Trieste con una nuova installazione pensata per accompagnare il pubblico dentro un tema sempre più presente nella vita quotidiana. La proposta si trova al Magazzino 26, nel Porto Vecchio, ed è accessibile senza costi aggiuntivi rispetto al normale ingresso al museo.

Il nuovo allestimento, intitolato “Il fattore umano: intelligenza artificiale tra arte e scienza”, è stato concepito come una multivisione immersiva. L’obiettivo è offrire una lettura ampia del fenomeno: dalle origini dei sistemi intelligenti fino agli sviluppi più recenti, passando per le domande che questa tecnologia solleva sul piano sociale e culturale.

Per Trieste, città che da anni lega la propria identità alla divulgazione e alla ricerca, l’iniziativa si inserisce in un contesto già molto attivo sul fronte scientifico. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il bando Creatività ed entra ora tra le proposte permanenti del museo.

Trieste, all’Immaginario Scientifico una nuova multivisione sull’intelligenza artificiale

Un racconto visivo tra scienza e responsabilità

La multivisione costruisce il suo percorso alternando immagini e riferimenti ai meccanismi di base del digitale, a partire dal codice binario. Da lì il racconto si sposta sugli impieghi concreti dell’IA, con un’attenzione particolare agli ambiti della medicina e della biologia, dove questi strumenti stanno assumendo un peso crescente.

Il tracciato non si ferma però agli aspetti applicativi. Una parte importante dell’esperienza riguarda infatti i punti più discussi del dibattito pubblico: controllo tecnologico, anonimato che si riduce, distorsioni generate dagli algoritmi e possibili effetti sulle disuguaglianze. L’impostazione scelta non offre risposte preconfezionate, ma invita chi visita a formarsi un giudizio personale.

Nel presentare il progetto, la presidente dell’Immaginario Scientifico Serena Mizzan richiama il principio formulato dallo storico della tecnologia Melvin Kranzberg, secondo cui la tecnologia non è buona né cattiva, ma nemmeno neutrale. È il quadro entro cui leggere l’intera installazione, che punta a tenere insieme opportunità e rischi.

Le collaborazioni che hanno costruito l’allestimento

Alla base dell’iniziativa c’è un lavoro condiviso con realtà che a Trieste operano da tempo nella ricerca e nell’innovazione. Area Science Park ha affiancato il museo nella selezione e nel controllo dei contenuti scientifici, mentre lo sviluppo tecnico è stato seguito da IKON Digital Farm.

Alla parte visiva ha contribuito anche l’illustratrice digitale Elena Degrassi. Il risultato è un prodotto che mette insieme linguaggi diversi, con l’intento di rendere accessibile un tema complesso senza impoverirne la portata.

Anche da Area Science Park viene sottolineata la necessità di portare questi temi fuori dai laboratori. La presidente Caterina Petrillo evidenzia da anni l’impegno dell’ente nello studio delle applicazioni dell’intelligenza artificiale e nello sviluppo di algoritmi in ambiti scientifici specifici, ricordando come la comprensione pubblica di questi strumenti faccia parte della responsabilità della ricerca.

Trieste, all’Immaginario Scientifico una nuova multivisione sull’intelligenza artificiale

Visite al museo e appuntamento di approfondimento

L’installazione è disponibile negli orari di apertura dell’Immaginario Scientifico e amplia ulteriormente l’offerta del museo triestino. Chi entra al Magazzino 26 può quindi vedere la multivisione nell’ambito della visita ordinaria, senza acquistare un titolo separato.

Accanto al nuovo percorso permanente è in programma anche un incontro aperto al pubblico. Venerdì 25 settembre, alle 17, all’Immaginario Scientifico interverrà Emanuele Panizon, ricercatore del Laboratorio di Data Engineering di Area Science Park, con un appuntamento dedicato al tema della “Creatività artificiale”.

L’incontro sarà centrato sui processi generativi dell’IA, quindi sui modelli che producono testi, immagini e altri contenuti. Il confronto servirà a capire meglio dove queste tecnologie possano rappresentare un contributo concreto e dove, invece, emergano limiti, zone grigie e criticità che meritano attenzione.

Trieste, all’Immaginario Scientifico una nuova multivisione sull’intelligenza artificiale

Con questa nuova proposta, Trieste rafforza ancora una volta il proprio ruolo nel racconto pubblico della scienza, mettendo a disposizione dei visitatori uno spazio stabile in cui osservare da vicino una delle trasformazioni tecnologiche più discusse degli ultimi anni.

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