Via Rastello diventa un film corale: a Gorizia sei giovani autori in residenza per “Rastellotypes”

Per tre settimane sceneggiatori e registi lavoreranno tra incontri e sopralluoghi per costruire un documentario sulla strada simbolo del centro goriziano.

09 giugno 2026 20:48
Via Rastello diventa un film corale: a Gorizia sei giovani autori in residenza per “Rastellotypes” -
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Via Rastello sarà osservata da vicino, ascoltata e poi raccontata sullo schermo. A Gorizia ha preso avvio la residenza che porterà alla realizzazione di “Rastellotypes”, documentario affidato a sei giovani autori chiamati a leggere la storica arteria cittadina attraverso le sue presenze quotidiane, i cambiamenti degli anni e ciò che continua a darle identità.

L’iniziativa rientra nell’edizione straordinaria 2026 di Via della Creatività, il percorso promosso nell’ambito di BorGo Cinema. A distinguere questa fase è anche il numero dei partecipanti: i registi coinvolti sono diventati sei, il doppio rispetto all’impostazione iniziale prevista dal progetto.

Uno sguardo contemporaneo su una strada simbolo

L’idea è quella di costruire un’opera collettiva capace di tenere insieme memoria e presente, con via Rastello al centro non solo come luogo urbano ma come spazio vissuto, attraversato da negozi, relazioni e trasformazioni. Il titolo richiama apertamente “Daguerréotypes”, il film con cui Agnès Varda nel 1975 raccontò la vita ordinaria di Rue Daguerre a Parigi. L’intuizione del nome è del direttore artistico Francesco Ranieri Martinotti.

Prima delle riprese, i sei autori resteranno a Gorizia per tre settimane. In questo periodo lavoreranno su sopralluoghi, confronto con il territorio e ascolto degli abitanti, così da arrivare alla fase produttiva con una conoscenza diretta della strada e del suo tessuto umano.

Chi sono i sei registi arrivati a Gorizia

A partecipare alla residenza sono Benedetto Lewin, originario di Firenze, i romani Silvia Amorosi, Francesco Cignitti, Tullio Edoardo Rocca e Luca Vergoni, insieme a Giulia Palmarin, di Ronchi dei Legionari. Il gruppo è stato selezionato attraverso un bando nazionale.

Il progetto è stato presentato negli spazi di BorGo Cinema con Francesco Ranieri Martinotti, presidente nazionale ANAC e curatore di Via della Creatività, Cristian Natoli per ANAC Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Longo per Fondazione Palazzo del Cinema, oltre al vicesindaco Chiara Gatta, all’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti e agli stessi autori.

Il percorso nato con il PNRR e la volontà di continuare

Durante l’incontro è stato spiegato che questa edizione straordinaria è stata resa possibile grazie a una rimodulazione delle risorse del PNRR Borghi, che ha consentito di allargare la partecipazione. Martinotti ha rimarcato il valore della fase immersiva, considerata essenziale per restituire un racconto credibile e radicato nella vita di via Rastello.

Per l’amministrazione comunale, il lavoro su “Rastellotypes” rappresenta anche un tassello del percorso culturale costruito attorno a Gorizia negli ultimi anni. Il vicesindaco Chiara Gatta ha richiamato la volontà di non fermarsi con la conclusione del finanziamento, mentre l’assessore Oreti ha collegato l’esperienza alla tradizione cinematografica cittadina e alle prospettive di sviluppo culturale del territorio.

La produzione del documentario è affidata a Videoest di Alessio Bozzer, in collaborazione con Fondazione Palazzo del Cinema, Tesla Production e ANAC. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, sostenuto con fondi Next Generation EU nell’ambito del PNRR Borghi.

Si chiude così una fase avviata nel 2024 che ha portato a Gorizia 24 creativi internazionali provenienti da diversi Paesi. Tra i promotori resta ora l’obiettivo di dare continuità a questa esperienza, trasformandola in un appuntamento stabile per la città e per il Friuli Venezia Giulia.

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