Sant’Osvaldo, estate tra marilenghe e ambiente: alla Pellico cresce il progetto per i bambini

Nel centro estivo comunale di Udine una settimana rafforzata in friulano e i laboratori di Net Education: già quasi 2 mila adesioni nelle sedi cittadine.

24 luglio 2026 20:04
Sant’Osvaldo, estate tra marilenghe e ambiente: alla Pellico cresce il progetto per i bambini -
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Nel quartiere di Sant’Osvaldo l’estate dei più piccoli passa anche dalla lingua del territorio e dai temi ambientali. Alla scuola Silvio Pellico, sede del centro estivo comunale, in questi giorni si sono intrecciate attività dedicate alla marilenghe e percorsi sulla sostenibilità, con una partecipazione che conferma l’interesse delle famiglie udinesi.

Il dato più rilevante riguarda il programma educativo curato da Net nei centri estivi della città: le prenotazioni hanno raggiunto quota 2 mila tra bambini e ragazzi, distribuiti in dieci sedi, con 52 ore complessive di attività previste. Alla data del 30 giugno erano già 850 i partecipanti coinvolti e 28 le ore di laboratori svolte.

Alla Pellico il progetto ha avuto anche un valore particolare per il territorio, perché accanto ai giochi e alle esperienze pratiche dedicate all’ambiente è stata proposta una settimana intensiva interamente in friulano, inserita nel percorso del centro estivo gestito dal Comune insieme alla cooperativa Aracon.

Udine, alla Pellico centro estivo tra friulano e sostenibilità: 2 mila iscritti ai
Udine, alla Pellico centro estivo tra friulano e sostenibilità: 2 mila iscritti ai

La Pellico come laboratorio per identità e futuro

Durante la festa di fine turno, bambine e bambini hanno condiviso con i genitori il lavoro sviluppato nelle due settimane attorno al tema “La città di quando sarò grande”. Un filo conduttore che ha permesso di mettere insieme riflessioni sul domani, attenzione alla natura e legame con le radici culturali friulane.

Nel corso della visita alla struttura è stato seguito da vicino il percorso costruito per i partecipanti, dove la lingua friulana non è stata proposta come elemento simbolico, ma come strumento vivo dentro attività quotidiane, giochi, letture e momenti espressivi.

Il friulano al centro della settimana intensiva

Il programma in marilenghe ha toccato pagine importanti della memoria friulana, come il terremoto del 1976 e la ricostruzione, affiancandole a racconti e figure della tradizione popolare. Tra i riferimenti affrontati con i bambini ci sono state le aganis, l’orcolat e gli sbilfs, dentro un lavoro pensato per avvicinare i più piccoli al patrimonio linguistico e culturale locale.

All’iniziativa ha preso parte anche la consigliera comunale delegata all’Identità friulana e al Plurilinguismo Stefania Garlatti Costa, che ha sostenuto il progetto. Il tema si inserisce in una discussione più ampia sulla tutela della lingua friulana e sulla necessità di trasmetterla alle nuove generazioni con strumenti concreti.

Le attività ambientali nelle sedi estive del Comune

Sul fronte della sostenibilità, alla Pellico è arrivato il percorso di Net Education Estate, che porta nei centri ricreativi estivi del Comune attività pratiche e momenti ludici dedicati al rispetto dell’ambiente, alla cura degli spazi e ai comportamenti quotidiani legati a uno stile di vita più responsabile.

La proposta, osservata anche durante la visita istituzionale, punta a mantenere viva l’educazione ambientale anche nei mesi estivi, trasformando il centro estivo in uno spazio dove apprendere attraverso esperienze dirette e linguaggi adatti ai bambini.

Radio, biblioteca e ospiti nel percorso educativo

La settimana alla Pellico non si è fermata ai soli laboratori linguistici. Il calendario ha incluso momenti di magia, letture, giochi e produzioni radiofoniche, con il contributo di Mago Deda, Radio Onde Furlane, della trasmissione “Maman!” e della Sezione Ragazzi della Biblioteca civica “Vincenzo Joppi”.

Questa impostazione ha dato al centro estivo un taglio ampio, capace di unire creatività, conoscenza del territorio e partecipazione. Per Sant’Osvaldo e per Udine è un segnale chiaro: i servizi estivi possono diventare anche luoghi in cui identità locale, educazione civica e attenzione ambientale crescono insieme.

Udine, alla Pellico centro estivo tra friulano e sostenibilità: 2 mila iscritti ai
Udine, alla Pellico centro estivo tra friulano e sostenibilità: 2 mila iscritti ai

Il lavoro portato avanti alla Pellico conferma così una direzione precisa: affiancare all’accoglienza estiva un progetto educativo riconoscibile, dove il friulano e la sostenibilità non restano temi astratti ma entrano nelle giornate dei bambini con attività concrete e condivise.

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