Università di Udine e Afds, 42 anni di presenza in ateneo: il rettore incontra la sezione dei donatori

Dal 1984 il gruppo universitario dell’Afds coinvolge studenti, docenti e personale. Incontro con il rettore Montanari e i volontari della sezione.

06 agosto 2026 12:54
Università di Udine e Afds, 42 anni di presenza in ateneo: il rettore incontra la sezione dei donatori -
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All’Università di Udine la cultura del dono continua ad avere un presidio storico. La sezione universitaria dell’Afds ha raggiunto i 42 anni di attività e questo percorso è stato al centro dell’incontro del 6 agosto 2026 tra il rettore Angelo Montanari e i volontari che operano all’interno dell’ateneo.

Il momento di confronto ha riportato l’attenzione su una realtà che da decenni mette in relazione il mondo accademico con la donazione di sangue, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche laureati, docenti e personale universitario. Un lavoro costante che, nel tempo, ha costruito una presenza riconoscibile nelle sedi dell’università friulana.

Alla riunione hanno partecipato anche il presidente della Sezione universitari Roberto Piuzzo, la presidente dell’Afds Manuela Nardon e Marco Rossi, rappresentante delle sezioni studentesche. Il gruppo continua a muoversi con un obiettivo preciso: avvicinare la comunità universitaria al valore della donazione e rafforzare questa sensibilità tra le nuove generazioni.

Un legame costruito dentro l’ateneo

La storia della sezione parte dal 1984, quando nacque nel contesto del Centro universitario sportivo di Udine. Fin dagli inizi il progetto trovò spazio nell’ambiente accademico e, anche grazie al sostegno dell’allora rettore Franco Frilli, il numero dei donatori crebbe insieme alla partecipazione alle iniziative promosse nelle strutture universitarie.

Negli anni il gruppo ha consolidato il proprio ruolo fino a diventare un punto di riferimento stabile. Un passaggio significativo risale a 16 anni fa, con l’avvio delle donazioni attraverso l’autoemoteca direttamente nelle sedi universitarie: una formula che ha reso ancora più vicina la possibilità di donare a chi studia o lavora in ateneo.

Questa presenza ha avuto anche una funzione di raccordo con il territorio, creando un collegamento tra il mondo delle scuole superiori e le sezioni territoriali e aziendali dell’associazione. Durante molti appuntamenti nelle sedi universitarie è stata presente anche l’Associazione donatori midollo osseo, a fianco dell’Afds nelle giornate di sensibilizzazione.

Udine, 42 anni della sezione universitaria Afds: incontro tra rettore e volontari

Il valore educativo della donazione

Nel corso dell’incontro, il rettore Montanari ha richiamato il significato formativo del gesto del dono, soprattutto tra i giovani. Ha evidenziato la generosità dimostrata nel tempo dagli studenti dell’Università di Udine, riconoscendo alla sezione universitaria un contributo importante per i risultati costruiti in oltre quattro decenni di attività.

Piuzzo ha espresso apprezzamento per l’attenzione riservata dall’ateneo alla sezione, sottolineando anche il supporto del personale universitario nell’organizzazione delle giornate dedicate ai donatori e nei momenti di accoglienza. Un ringraziamento è stato rivolto inoltre ai team dell’autoemoteca e alla segreteria Afds, impegnati nel sostegno operativo delle attività.

I volontari che hanno segnato questo percorso

Nel ricordare la storia della sezione, Piuzzo ha citato Claudio Conz come figura che ha dato avvio al cammino del gruppo nell’ambiente universitario. Ha poi menzionato i volontari che negli anni hanno contribuito alla continuità dell’esperienza: Gianpaolo e Salvatore Amaduzzi, Alberto Badalotti, Anna Bearzotti, Francesco Comino, Guido Covazzi, Luigi Favat, Mario Gentili, Massimo Montenegro, Michele Piuzzo e Giorgio Pivetta.

Nelle immagini diffuse per l’occasione compaiono alcuni dei protagonisti di questa lunga esperienza, ritratti davanti all’autoemoteca e nella sede del polo scientifico. Tra loro Luigi Favat, socio fondatore e consigliere, Giorgio Pivetta, consigliere e medico della sezione, Gian Paolo Amaduzzi, vicepresidente, oltre a Marco Rossi, Manuela Nardon, Angelo Montanari, Roberto Piuzzo, Claudio Conz e Mario Gentili.

Per l’Università di Udine e per il Friuli si tratta di una presenza che unisce volontariato e vita accademica in modo concreto. La sezione universitaria dell’Afds resta così una delle esperienze più radicate nella promozione del dono dentro l’ateneo, con una storia che continua a parlare soprattutto ai più giovani.

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