Uffici postali più sostenibili in Friuli Venezia Giulia: pannelli solari già attivi in 11 sedi

Da Aviano a Sagrado, Poste Italiane avvia nuovi impianti fotovoltaici sugli edifici del territorio nell’ambito del progetto Polis.

30 maggio 2026 02:30
Uffici postali più sostenibili in Friuli Venezia Giulia: pannelli solari già attivi in 11 sedi -
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La transizione energetica passa anche dagli uffici postali dei centri friulani. In undici sedi del Friuli Venezia Giulia sono entrati in funzione nuovi impianti fotovoltaici installati sulle coperture degli edifici, con l’obiettivo di alimentare direttamente le strutture e alleggerire il fabbisogno elettrico.

L’iniziativa tocca tre province della regione e interessa realtà molto diverse tra loro, dai comuni più piccoli ai centri che continuano a rappresentare un punto di riferimento per il territorio. Il risultato immediato è una produzione di energia destinata all’autoconsumo, accompagnata da una riduzione dell’impatto ambientale legato alle attività quotidiane degli sportelli.

I comuni friulani coinvolti nell’intervento

Nel dettaglio, in provincia di Pordenone i nuovi sistemi sono stati attivati ad Aviano e Sequals. In provincia di Udine il piano riguarda Santa Maria la Longa, Martignacco, Mereto di Tomba, Osoppo, Ovaro, Ragogna, San Pietro al Natisone e Aiello del Friuli. Per il Goriziano, invece, la sede interessata è quella di Sagrado.

La scelta degli edifici dipende anche dalle caratteristiche tecniche delle strutture. Il numero dei moduli installati cambia infatti da sede a sede, in base alla superficie disponibile e alla configurazione delle coperture.

Energia prodotta sul posto e meno emissioni

I pannelli collocati sui tetti consentono agli uffici di generare una quota dell’energia necessaria al loro funzionamento. Questo significa minori consumi dalla rete e, di conseguenza, un contenimento delle emissioni di anidride carbonica associate alla gestione degli immobili.

Poste Italiane inserisce questo passaggio in un percorso più ampio, che punta al raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2030. Nel piano complessivo rientra l’installazione di impianti su sedi di medie e grandi dimensioni, dagli uffici postali ai centri di meccanizzazione, con una potenza media indicata attorno ai 50 kWp e un perimetro totale di circa 19 MWp.

Il legame con Polis nei piccoli comuni

L’intervento ha anche una ricaduta territoriale precisa perché si inserisce nel progetto Polis, il programma con cui Poste sta rinnovando in chiave digitale e sostenibile 7mila uffici postali nei comuni con meno di 15mila abitanti. In Friuli Venezia Giulia i comuni coinvolti sono 202 su 215.

Poste Italiane, attivi 11 impianti fotovoltaici negli uffici postali del Friuli Venezia
Poste Italiane, attivi 11 impianti fotovoltaici negli uffici postali del Friuli Venezia

Per molte località della regione, soprattutto lontane dai centri maggiori, l’ufficio postale resta uno dei servizi più riconoscibili e utilizzati. L’aggiornamento delle sedi, quindi, non riguarda soltanto l’efficienza energetica, ma si collega anche alla volontà di mantenere una presenza stabile nelle aree che negli anni hanno visto ridursi altri presìdi essenziali.

Una rete di servizi che cambia volto

Il progetto Polis, approvato con il Dl 59/2021, è sostenuto con 800 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR. Accanto agli interventi sugli edifici, il programma prevede anche un ampliamento dei servizi disponibili, compresi quelli collegati alla Pubblica amministrazione.

In questa fase, il segnale che arriva dal Friuli Venezia Giulia è concreto: undici uffici hanno già avviato la produzione di energia da fonte solare. Un passo che unisce modernizzazione, attenzione ai costi di gestione e presidio locale, in una regione dove la rete degli sportelli continua ad avere un peso importante nella vita quotidiana di molti comuni.

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