Udine spinge i live inclusivi: al Bluenergy Stadium anche Zucchero sarà fruibile con servizi dedicati

Dopo le date di Eros Ramazzotti e Vasco Rossi, a Udine prosegue il percorso per rendere i grandi concerti accessibili anche alle persone con disabilità sensoriali.

01 luglio 2026 01:57
Udine spinge i live inclusivi: al Bluenergy Stadium anche Zucchero sarà fruibile con servizi dedicati -
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Il percorso avviato a Udine sui grandi eventi musicali accessibili aggiunge un nuovo tassello. Dopo i concerti di Eros Ramazzotti e il doppio appuntamento con Vasco Rossi, al Bluenergy Stadium è attesa anche la data di Zucchero del 4 luglio con un impianto di servizi pensato per permettere una partecipazione più ampia possibile anche alle persone con disabilità sensoriali.

Per il capoluogo friulano non si tratta di un episodio isolato, ma di una linea di lavoro che sta prendendo forma in modo continuativo. L'obiettivo è portare dentro i grandi live strumenti concreti di inclusione, così da rendere l'esperienza del concerto condivisibile da pubblici diversi senza separarli in percorsi paralleli.

Il modello costruito a Udine

Al centro del progetto c'è la collaborazione tra FVG Music Live e SUB-TI Access, che ha trasformato lo stadio udinese in un caso osservato con attenzione anche oltre i confini regionali. L'idea è semplice nel principio, più complessa nell'applicazione: progettare l'accessibilità fin dalla preparazione dell'evento e non aggiungerla solo in un secondo momento.

Già con la prima nazionale del tour di Eros Ramazzotti era stata imboccata questa strada. La conferma è arrivata poi con Vasco Rossi, quando venti spettatori con disabilità sensoriali hanno seguito il concerto utilizzando i supporti predisposti dall'organizzazione.

Quali strumenti vengono messi a disposizione

I servizi previsti comprendono audiointroduzione e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti, oltre alla sottotitolazione in tempo reale dei brani e delle parti parlate per persone sorde e ipoacusiche. A questo si aggiungono le SoundShirt, maglie vibro-tattili capaci di convertire musica e voce in impulsi percepibili dal corpo.

Una parte delle funzioni è accessibile tramite smartphone, mentre le SoundShirt vengono fornite direttamente da chi organizza l'evento. Si tratta di soluzioni che puntano a rendere il concerto non solo tecnicamente accessibile, ma anche più immersivo per chi altrimenti ne vivrebbe solo una parte.

Un'esperienza che guarda oltre il Friuli Venezia Giulia

Il lavoro sviluppato a Udine viene indicato come un riferimento possibile per il settore dei live in Italia. L'esperienza maturata in queste date mostra infatti che anche appuntamenti molto grandi possono essere pensati in modo inclusivo, con il coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità sensoriali e in coerenza con gli indirizzi dell'European Accessibility Act.

Federico Spoletti, fondatore di SUB-TI Access, ha sottolineato il significato del risultato raggiunto durante il concerto di Vasco Rossi, spiegando che l'obiettivo non è creare occasioni eccezionali per pochi, ma fare dell'accessibilità una condizione ordinaria negli spettacoli dal vivo.

Con il prossimo appuntamento di Zucchero, Udine rafforza così un profilo preciso: quello di città in cui la musica dal vivo diventa anche terreno di sperimentazione concreta sui diritti di accesso alla cultura. Un segnale che, partendo dal Friuli Venezia Giulia, può contribuire a cambiare le pratiche dei grandi eventi anche nel resto del Paese.

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