A Udine il premio Basile al modello educativo zerosei del Friuli Venezia Giulia
Riconoscimento nazionale al percorso costruito da Compa Fvg con la Regione: rete territoriale, 18 coordinamenti pedagogici e migliaia di destinatari coinvolti
Il riconoscimento è arrivato a Udine e riguarda uno dei capitoli più delicati delle politiche educative regionali: il sistema integrato per la fascia 0-6 anni del Friuli Venezia Giulia ha ottenuto il XXIV Premio nazionale “Filippo Basile” per la formazione nella Pubblica amministrazione.
Il premio, assegnato nella sezione “Reti e sistemi formativi”, è andato al progetto “Sistema pedagogico integrato zerosei Friuli Venezia Giulia”, presentato da Compa Fvg insieme alla Direzione Lavoro della Regione. La consegna è avvenuta nel corso del convegno “Formazione di frontiera”, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Alessia Rosolen.
Per il territorio friulano si tratta di un risultato che mette al centro un lavoro costruito non su singole iniziative isolate, ma su una rete educativa pensata per collegare servizi, professionalità e comunità locali.
Una rete che parte dai territori
Tra i punti più rilevanti del progetto c’è l’attivazione di 18 Coordinamenti pedagogici territoriali, strutture considerate stabili nella regia del sistema. L’impianto ha coinvolto circa 4.500 destinatari e ha puntato sulla collaborazione tra soggetti diversi, mettendo in relazione pubblico e privato.
Il percorso formativo ha utilizzato anche gruppi misti, con l’attenzione rivolta sia alla fascia 0-3 sia a quella 3-6 anni, coinvolgendo operatori e servizi in un confronto comune. Da qui ha preso forma una rete multilivello formalizzata, nella quale entrano Regione, Comuni, Università e altri attori del settore.
Le parole dell'assessore Rosolen
Nel commentare il premio, Rosolen ha parlato di un riconoscimento importante per il lavoro svolto nella costruzione di un impianto educativo capace di connettere persone, istituzioni e territori, con un’attenzione costante ai bambini e alla continuità del loro percorso di crescita.
Secondo l’assessore, il valore dell’esperienza premiata sta anche nell’aver superato l’idea di una formazione episodica, per arrivare invece a una struttura durevole, sostenibile e partecipata. Un’impostazione che, nelle intenzioni della Regione, deve consolidare nel tempo la qualità dell’offerta.
Numeri, servizi e investimenti sullo zerosei
Accanto al riconoscimento nazionale, la Regione ha richiamato anche il quadro delle risorse destinate al comparto. Per l’anno educativo 2025/2026, tra fondi regionali e Fondo sociale europeo, sono stati indicati oltre 55 milioni di euro a sostegno del sistema integrato zerosei.
I numeri fotografano una presenza ampia dei servizi sul territorio: 381 nidi in Friuli Venezia Giulia, oltre 9mila bambini raggiunti insieme alle loro famiglie e una copertura del 45%. Per le scuole dell’infanzia, invece, la ricettività arriva a 22.353 minori, con un tasso di copertura del 96,4%.
Le metodologie scelte per uniformare i servizi
Il progetto premiato ha previsto anche comunità di pratica dedicate ai coordinatori pedagogici territoriali, affiancate da strumenti di tipo esperienziale. Tra questi è stato utilizzato anche il teatro d’impresa, scelto come leva per favorire confronto professionale e maggiore coerenza tra i diversi servizi educativi presenti in regione.
La direzione indicata dalla Regione è quella di continuare a investire su una cultura pedagogica condivisa, capace di valorizzare le differenze locali senza disperderle. Il premio assegnato a Udine rafforza proprio questa impostazione: costruire un sistema unitario, ma radicato nei territori, per accompagnare i più piccoli e le loro famiglie con servizi sempre più strutturati.