Sutrio punta sulle famiglie: un’estate tra coworking, natura e attività per i più piccoli
Dal 15 giugno al 10 luglio 2026 parte in Carnia il progetto di Visit Zoncolan: soggiorni settimanali, camp per bambini e spazi dedicati anche ai genitori.
In Carnia si prova a trasformare la vacanza estiva in un’esperienza condivisa tra genitori e figli, mettendo insieme ospitalità diffusa, attività educative e tempo all’aria aperta. Il progetto si chiama “Vivere la montagna in famiglia” e avrà come base Sutrio, dove tra il 15 giugno e il 10 luglio 2026 arriveranno nuclei familiari anche da fuori Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa, promossa da Visit Zoncolan, è stata illustrata a Udine nella sede regionale. L’idea è quella di offrire una formula che tenga insieme esigenze diverse: da una parte i bambini e i ragazzi impegnati in giornate strutturate tra sport, laboratori e uscite nella natura, dall’altra gli adulti che potranno soggiornare negli alloggi dell’albergo diffuso e, se necessario, lavorare da remoto in spazi attrezzati.
Il camp è rivolto alla fascia d’età compresa tra i 6 e i 13 anni e punta su una proposta che guarda alla vita di montagna come occasione educativa, non solo turistica. Per l’area di Sutrio e del comprensorio dello Zoncolan rappresenta anche un modo per rafforzare l’attrattività estiva con un format pensato specificamente per le famiglie.
Una proposta che mette al centro il territorio
Il progetto è stato costruito con una rete di realtà locali: associazioni sportive, educatori, operatori del territorio, malghe, fattorie, artigiani e imprese coinvolti in un percorso comune coordinato da Visit Zoncolan. L’obiettivo dichiarato è far conoscere la Carnia attraverso esperienze concrete e legate alla sua identità.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale Alessia Rosolen, Enzo Marsilio e Monica Bertarelli, che ha ideato l’iniziativa con lo staff di Visit Zoncolan. Erano presenti anche diversi partner che hanno scelto di sostenere il camp nella sua prima edizione.
Un elemento su cui i promotori hanno insistito è il coinvolgimento dei giovani della montagna friulana. Gli animatori hanno infatti tra i 22 e i 24 anni. Le attività sportive saranno coordinate da Matteo Fumi e Marcello Zanier, laureati in Scienze Motorie, con il supporto di Gabriel Del Negro, Alessandro De Zotti e Alessandro Marsilio e la supervisione di Danny Cicutti.
Le giornate del camp tra sport, bosco e manualità
Il programma settimanale inizierà al mattino, dalle 9, con movimento, giochi di gruppo e discipline come calcio e basket. Dopo il pranzo, preparato privilegiando prodotti del territorio, il pomeriggio sarà dedicato a esperienze più strettamente legate alla montagna: visite in fattoria e in malga, attività con il fieno, orto didattico, semina, raccolta di erbe, camminate sui sentieri della vallata e laboratori manuali.
Tra i punti qualificanti del progetto c’è il tentativo di riportare i bambini a un rapporto più diretto con il fare quotidiano e con le relazioni tra coetanei, riducendo il peso di schermi e telefono. Il camp è stato pensato proprio per favorire il contatto con l’ambiente, la collaborazione e la scoperta di pratiche semplici ma significative.
Nel fine settimana il programma si allargherà all’intera famiglia, con escursioni e altre occasioni per conoscere il territorio. Una volta alla settimana sono previsti anche incontri con atleti provenienti da discipline come calcio, sci e basket, chiamati a raccontare ai ragazzi il proprio percorso umano e sportivo.
Inclusione e sostegno delle realtà friulane
Un capitolo importante riguarda l’inclusione sociale. Grazie al contributo di Gesteco, un ragazzo di ProgettoAutismo FVG potrà partecipare gratuitamente al camp insieme agli altri bambini. Durante la presentazione, l’amministratore delegato Adriano Luci ha richiamato il valore della condivisione quotidiana come forma concreta di inclusione, mentre la presidente di Progettoautismo Fvg, Elena Bulfone, ha espresso riconoscenza per un’opportunità definita significativa per i ragazzi e per le loro famiglie.
Tra i soggetti coinvolti figurano anche PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, che sostiene la rete d’impresa Visit Zoncolan, e il Consorzio Boschi Carnici. Proprio quest’ultimo affiancherà il progetto con momenti dedicati alla conoscenza del patrimonio forestale: una volta alla settimana un tecnico accompagnerà i partecipanti in attività legate al bosco e all’ambiente montano.
L’assessore regionale Alessia Rosolen ha evidenziato il valore dell’iniziativa come esperienza capace di unire accoglienza, benessere e inclusione, sottolineando anche il ruolo dello sport come strumento educativo e sociale.
Costi, servizi compresi e obiettivi per il futuro
La quota fissata per la partecipazione è di 960 euro per settimana. Sono compresi sette pernottamenti per tutta la famiglia nell’albergo diffuso Borgo Soandri, la frequenza al camp per un bambino dal lunedì al venerdì, i pranzi e le merende, i trasporti, le attività previste e l’utilizzo delle postazioni di coworking. Per chi ne ha i requisiti, è prevista inoltre la possibilità di accedere al bonus regionale Dote famiglia e al voucher TUReSTA in Fvg.
Secondo il presidente di Visit Zoncolan Silvio Ortis, intervenuto con un messaggio video, l’iniziativa nasce come progetto pilota con l’ambizione di crescere negli anni. L’idea è promuovere la Carnia non soltanto come destinazione per il tempo libero, ma come luogo capace di offrire qualità della vita, relazioni e opportunità nuove per chi vi soggiorna.
Per Sutrio e per l’area carnica il camp può diventare un banco di prova interessante: un modello che intreccia turismo, servizi alle famiglie e valorizzazione della comunità locale, cercando di dare continuità alla presenza estiva oltre i format più tradizionali.