A Udine una notte di corti dark: al Città Fiera arrivano sei storie tra incubo, mito e ossessioni
Venerdì 12 giugno al multisala udinese una rassegna dedicata al cinema indipendente di genere. In sala anche Alex Romanello, Elisabetta Cancelli e Luca Bertossi.
Il grande schermo del Cine Città Fiera si prepara a ospitare una proposta fuori dai circuiti più consueti: una serata interamente costruita attorno al thriller e all’horror indipendente, con sei cortometraggi firmati da autori legati al territorio friulano. L’appuntamento è per venerdì 12 giugno 2026, con inizio alle 20.
La rassegna porta il titolo “Lady Darkness: Storie tra luce e oscurità” e mette insieme lavori di Alex Romanello, Elisabetta Cancelli e Luca Bertossi, tre nomi attivi da anni nella produzione di cinema di genere. Il programma complessivo ha una durata di 120 minuti e l’accesso è riservato ai maggiorenni, in assenza di visto censura.
Un percorso nel lato più inquieto del cinema indipendente
La selezione punta su racconti che si muovono tra paura, tensione psicologica e dimensione fantastica. Il filo che unisce i corti è il confronto con ciò che sfugge alla comprensione: apparizioni, entità oscure, folklore, traumi irrisolti e presenze che alterano il confine tra quotidiano e incubo.
Non si tratta però di una semplice carrellata di spaventi. La rassegna prova anche a mettere in evidenza un modo di fare cinema indipendente che lavora su atmosfere, scrittura e immaginario, intrecciando elementi soprannaturali e ferite interiori. Segreti rimasti nascosti, paure che ritornano e minacce mai del tutto visibili attraversano l’intero programma.
I titoli in programma e gli autori presenti
Tra i lavori annunciati figura “The Master” di Elisabetta Cancelli, costruito attorno a una presenza enigmatica collegata a un libro proibito di ascendenza lovecraftiana. C’è poi “Saved // Salva” di Luca Bertossi, presentato come Premiere Internazionale, che segue una donna sopravvissuta a una prigionia e ancora perseguitata da quanto ha vissuto all’interno di una setta.
Accanto a questi, la serata propone “Rumore” di Ale Romanello, incentrato su fenomeni che sembrano appartenere al paranormale, e “Anguane” di Luca Bertossi, che richiama le figure della tradizione mitologica alpina. Completano il cartellone “Lady Darkness” di Elisabetta Cancelli e “Camille”, firmato da Luca Bertossi, Mattia Bello e Alessandro Andolfato.
Ad accompagnare le proiezioni ci saranno anche i registi Alex Romanello, Elisabetta Cancelli e Luca Bertossi, attesi in sala per questo appuntamento udinese. La loro presenza aggiunge alla serata un valore ulteriore per chi segue da vicino la scena locale e le sue produzioni più sperimentali.
Quando l’orrore nasce anche dentro casa
Uno dei temi che emergono con maggiore forza nella rassegna è quello dei rapporti familiari. In particolare, opere come “Lady Darkness” e “Camille” portano al centro legami segnati da squilibri, sofferenze e dipendenze emotive, lontani dall’idea della famiglia come spazio protetto.
In questo quadro, l’elemento perturbante non arriva soltanto da fantasmi, creature o simboli esoterici. A diventare terreno di paura sono anche i non detti, i conflitti trascinati nel tempo e le relazioni compromesse, fino a trasformare il passato in una presenza che continua a pesare sui protagonisti.
Per il pubblico di Udine e più in generale del Friuli, la serata del 12 giugno rappresenta così anche un’occasione per osservare da vicino un pezzo di produzione indipendente del territorio, ospitato in uno spazio molto frequentato come il multisala di Città Fiera. Un evento pensato per spettatori adulti e per chi cerca nel cinema di genere non solo tensione, ma anche visioni autoriali riconoscibili.