Tresemane, Tavagnacco ridisegna la sua arteria commerciale: 10 milioni e lavori dal 2028

Presentate le ipotesi per la Sr Ud 4: più sicurezza, accessi da riorganizzare, spazio a bus, pedoni e verde urbano lungo il tratto di Tavagnacco.

05 giugno 2026 02:15
Tresemane, Tavagnacco ridisegna la sua arteria commerciale: 10 milioni e lavori dal 2028 -
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Per chi ogni giorno attraversa la Tresemane tra negozi, accessi privati e traffico intenso, la novità più concreta è una data: il 2028, anno indicato per l’avvio dei lavori su uno degli assi più delicati dell’area di Tavagnacco. La disponibilità iniziale messa sul tavolo è di 10 milioni di euro.

Il progetto riguarda la Sr Ud 4 e nasce con un obiettivo preciso: trasformare una strada che nel tempo ha smesso di essere soltanto un collegamento viario, diventando anche un lungo corridoio di attività commerciali, spostamenti locali e attraversamenti quotidiani.

Il punto è stato affrontato nel corso di un incontro con l’amministrazione comunale di Tavagnacco e con gli operatori economici della zona, durante il quale è stato presentato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali alla presenza dei tecnici incaricati.

Una strada che oggi svolge più funzioni insieme

Il nodo, per il territorio, è proprio questo: la Tresemane deve reggere un traffico di interesse sovracomunale ma allo stesso tempo serve un tessuto urbano fatto di imprese, parcheggi, fermate e continui ingressi laterali. Una convivenza che, secondo quanto emerso nel confronto, ha finito per produrre criticità evidenti.

Tra gli elementi indicati come più problematici ci sono la velocità dei veicoli e le svolte a sinistra, ritenute tra i fattori che incidono maggiormente sulla sicurezza. Da qui l’idea di una revisione più ampia dell’assetto stradale, non limitata a singoli correttivi.

Le soluzioni allo studio per il tratto di Tavagnacco

Le ipotesi considerate più adatte prevedono uno spartitraffico centrale con verde, nuove rotatorie e una razionalizzazione degli accessi alle proprietà e alle attività presenti lungo l’arteria. Il disegno complessivo punta a rendere più leggibile la strada e a ridurre i punti di conflitto.

Nella riorganizzazione rientra anche l’attenzione a chi non si sposta solo in auto. Il documento guarda infatti a una maggiore fruibilità per pedoni, utenti del trasporto pubblico e mobilità lenta, con l’idea di consentire spostamenti più ordinati e accessi più sicuri alle attività commerciali.

In quest’ottica, uno degli aspetti richiamati è la possibilità di scendere dall’autobus e raggiungere i negozi e i servizi lungo la Tresemane in condizioni migliori rispetto a quelle attuali, su un asse pensato non esclusivamente per il traffico di attraversamento.

Il confronto resta aperto con Comune e attività economiche

L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha evidenziato che il percorso si trova ancora in una fase aperta a osservazioni e aggiustamenti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un punto di equilibrio tra la funzione provinciale della Sr Ud 4 e la sua realtà concreta di strada urbana a forte vocazione commerciale.

Nel lavoro di definizione dovrà avere un ruolo anche il distretto del commercio, chiamato a portare indicazioni su questioni tecniche come le aree di attestazione per le bisarche, la frequenza degli accessi e la cartellonistica. Il tema non è solo viabilistico: si punta anche a costruire un’immagine più omogenea dell’intero asse.

Reti interrate e verde: i due fronti da coordinare

Una parte importante del progetto riguarda i sottoservizi. Nel confronto è stata richiamata la necessità di lavorare fin da subito con i gestori delle reti, tra cui Cafc, per riorganizzare e rinnovare le infrastrutture interrate insieme agli interventi sulla strada.

È un passaggio tecnico, ma decisivo per evitare di ritrovarsi in futuro con una viabilità appena sistemata e nuovi cantieri da aprire poco dopo. Il coordinamento tra opere in superficie e reti sotterranee viene considerato fondamentale proprio per limitare disagi successivi.

Nel nuovo assetto troverà spazio anche il verde, previsto con una funzione precisa dentro il ridisegno della Tresemane. L’indirizzo emerso è quello di scegliere essenze compatibili con il clima locale, dotate di irrigazione automatica e gestibili con una manutenzione contenuta. Ora il percorso proseguirà con gli approfondimenti tecnici sul documento presentato, mentre il cronoprogramma regionale continua a indicare il 2028 come orizzonte per l’apertura dei cantieri.

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