Udine, al Museo Friulano una domenica di confronto su diritti, consenso e violenza nelle coppie LBT+

Il 24 maggio in via Sabbadini incontri, teatro e un reading per accendere l’attenzione su un tema ancora poco visibile anche in Friuli Venezia Giulia.

23 maggio 2026 11:05
Udine, al Museo Friulano una domenica di confronto su diritti, consenso e violenza nelle coppie LBT+ -
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Una realtà spesso poco raccontata entra al centro di un’intera giornata pubblica a Udine. Domenica 24 maggio 2026 il Museo Friulano di Storia Naturale ospiterà “Liberə di Essere”, iniziativa dedicata alla violenza nelle relazioni tra donne LBT+, con un programma che unisce approfondimento, testimonianze, spettacolo e riflessione culturale.

L’appuntamento si terrà dalle 10.30 alle 18 negli spazi di via Cecilia Gradenigo Sabbadini 32 e si inserisce nella terza edizione di “Obiettivi Possibili”, la rassegna che quest’anno al museo ruota attorno al tema “Il Museo che unisce un mondo diviso”.

A promuovere la giornata sono IDI – Iotunoivoi Donne Insieme ODV, Centro Antiviolenza di Udine, e Alfi Lune APS. Il focus è su un fenomeno ancora marginale nel dibattito pubblico e nei servizi, ma che le associazioni coinvolte vogliono rendere più riconoscibile, anche a partire dal contesto regionale.

Un tema che chiama in causa la rete territoriale

L’iniziativa segna anche un nuovo passaggio nel lavoro di IDI, che amplia il proprio raggio d’azione affrontando la Intimate Partner Violence nelle coppie di donne. Il progetto si collega al percorso avviato dopo il finanziamento ottenuto nel 2025 attraverso il bando NORA against Gender Based Violence, promosso da ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento con cofinanziamento dell’Unione Europea.

Con Alfi Lune APS, l’associazione ha sviluppato “Liberə di Essere: Sensibilizzare e Contrastare la violenza di Genere sulle Donne LBT”, un lavoro che mette insieme riduzione delle disuguaglianze, inclusione, giustizia, diritti e cittadinanza attiva, in linea con gli Obiettivi 10 e 16 dell’Agenda 2030.

Il pomeriggio tra autonomia economica, comicità e spazi sicuri

Dopo la pausa di metà giornata, il programma riprenderà alle 14.30 con “Denaro e libertà: rompere gli squilibri”. A intervenire sarà Aminata Gabriella Fall, nota come Pecuniami, consulente finanziaria impegnata sui temi del divario economico di genere e generazionale. Il suo contributo sarà dedicato all’indipendenza economica nella coppia, alla violenza economica e ai diritti delle lavoratrici, con attenzione specifica alle relazioni LBT+.

Alle 15.30 cambierà il registro con “Comicità senza tabù”, spettacolo di Anna Gaia Marchioro. Attrice e stand-up comedian, Marchioro porterà sul palco un linguaggio ironico per affrontare temi che riguardano famiglie arcobaleno, diritti delle donne e comunità LGBTQ+.

Alle 16.30 è previsto l’incontro “Identità e violenza: creare rete e spazi sicuri”, con il CAD Carrà, il Centro antidiscriminazione nato a Udine per sostenere le persone LGBTQIA+ che subiscono discriminazioni e violenze. La chiusura della giornata sarà affidata al reading di Josephine Yole Signorelli, conosciuta come Fumettibrutti, tratto dal libro “Tutte le mie cose belle sono rifatte”.

La mattina tra confronto sui servizi e educazione al consenso

L’avvio dei lavori, alle 10.30, sarà dedicato al dialogo tra centri antiviolenza e alla necessità di costruire percorsi più inclusivi. Ad aprire l’incontro saranno Alice Boeri, presidente di IDI, e Clelia Maria Dri, attivista per i diritti delle donne LBT+ e componente del direttivo di Alfi Lune.

Nel primo talk interverranno anche Sara Azzarelli, antropologa e ricercatrice, e Serena Di Virgilio, giornalista e critica di fumetti che collabora con Wired e Panorama. Entrambe fanno parte della Linea Lesbica Antiviolenza Bologna e porteranno un contributo sul fenomeno della violenza tra partner donne, sui servizi dei centri antiviolenza e sulla costruzione di reti territoriali capaci di accogliere questi bisogni.

Alle 11.30 seguirà “Consenso e piacere: parole libere”, confronto con Enrica Passeri, psicologa, sessuologa clinica e autrice, insieme a Charlie Moon, content creator che racconta online il proprio percorso di vita come persona non binaria. Il tema sarà quello dell’educazione sessuale, del consenso e della violenza sessuale nelle coppie di donne.

Ingresso gratuito e una ricerca aperta al Friuli Venezia Giulia

La partecipazione agli incontri e allo spettacolo è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria fino all’esaurimento dei posti disponibili secondo le indicazioni fornite dagli organizzatori.

“Liberə di Essere è il frutto di una collaborazione con Alfi Lune APS, partner che vanta solide competenze e profondo radicamento nella comunità LBT+ del territorio - dichiara Alice Boeri, Presidente di IDI. - La nostra associazione si è sempre dedicata alla sensibilizzazione e alla divulgazione sui temi di genere; con questo progetto estendiamo la nostra attività di ricerca a un fenomeno sommerso, qual è la violenza nelle relazioni tra donne LBT+. Far emergere ciò che resta nell'ombra è il presupposto perché i servizi e le operatrici sappiano riconoscere queste forme di violenza, e perché chi le subisce trovi gli strumenti per nominarle e uscirne”.

Accanto agli appuntamenti pubblici, il progetto comprende anche una raccolta anonima di dati sulla violenza nelle relazioni tra donne LBT+ in Friuli Venezia Giulia. Il questionario online è rivolto alla comunità LBT+ del territorio e punta a raccogliere esperienze, percezioni e bisogni su un fenomeno che resta poco presente nelle statistiche e nelle prassi dei servizi. I risultati serviranno come base per la formazione delle operatrici dei centri antiviolenza e per costruire risposte più inclusive anche a livello locale.

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