Udine, Moretuzzo attacca la Regione: “Al capoluogo friulano meno risorse degli altri”

Il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg porta i dati sui fondi regionali e contesta scelte e priorità adottate negli ultimi anni.

21 ottobre 2026 19:28
Udine, Moretuzzo attacca la Regione: “Al capoluogo friulano meno risorse degli altri” -
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Al centro della polemica politica c’è il peso che Udine avrebbe avuto, negli ultimi anni, nelle scelte di spesa della Regione. A sollevare il tema è Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, che da Udine ha contestato una distribuzione dei finanziamenti ritenuta sfavorevole per il capoluogo friulano.

La presa di posizione è arrivata durante una conferenza stampa nella sede udinese della Regione, alla presenza anche dei consiglieri comunali Lorenzo Croattini e Stefania Garlatti-Costa e di Massimo Brianese, coordinatore della Comunità udinese del Patto per l’Autonomia.

I numeri messi sul tavolo

Secondo Moretuzzo, dal 2018 a oggi i dati mostrerebbero uno squilibrio netto tra Udine e gli altri capoluoghi del Friuli Venezia Giulia. Il confronto, ha sostenuto, riguarda sia le somme complessive assegnate sia il rapporto con la popolazione residente, elemento che renderebbe ancora più evidente il divario.

Nella lettura proposta dal capogruppo, mentre altri territori hanno beneficiato di investimenti considerati strategici, Udine sarebbe rimasta ai margini di una programmazione regionale capace di incidere davvero sullo sviluppo cittadino e dell’area che fa riferimento al capoluogo.

Il nodo dei fondi annunciati ma non tradotti in opere

Una parte della critica riguarda anche risorse formalmente destinate al Comune ma che, secondo Moretuzzo, non avrebbero prodotto effetti concreti. Dei 75 milioni stanziati dal 2018, 30 milioni sarebbero infatti legati a due operazioni di project financing: il Palasport Carnera e il progetto di Borgo Stazione.

Per l’esponente del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, si tratta di somme rimaste di fatto ferme perché le operazioni non hanno trovato soggetti privati disponibili a investire. A questo quadro ha aggiunto anche la contestazione sulla revoca degli 8 milioni previsti per il mercato ortofrutticolo di Udine, decisione che ha definito priva di basi convincenti.

Il confronto con Gorizia, Pordenone e Trieste

Nel suo intervento, Moretuzzo ha richiamato gli stanziamenti arrivati su altri fronti regionali. Ha citato le risorse destinate a Gorizia nel percorso di GO!2025, quelle indirizzate a Pordenone in vista del ruolo di Capitale italiana della cultura e l’impegno pubblico previsto su Porto Vecchio a Trieste, indicato ormai attorno ai 200 milioni di euro.

Da qui la domanda politica rilanciata dal capogruppo: quali interventi di pari rilievo, per impatto e visione, siano stati invece assegnati a Udine. È su questo terreno che la critica si fa più ampia e investe le priorità complessive della Giunta regionale.

Udine, Moretuzzo denuncia disparità nei finanziamenti regionali
Udine, Moretuzzo denuncia disparità nei finanziamenti regionali

Moretuzzo ha insistito anche sul raffronto pro capite. Sempre secondo i dati illustrati, ogni residente di Udine avrebbe ricevuto dal 2018 circa 385 euro, contro i 997 di Pordenone, i 1.330 di Gorizia e i 692 di Trieste. Considerando anche Porto Vecchio, il dato triestino salirebbe a 1.699 euro per abitante.

La richiesta politica rivolta alla Giunta

Il senso della denuncia, nelle parole del capogruppo, è che i cittadini udinesi non possano essere trattati come destinatari di investimenti di seconda fascia rispetto agli altri capoluoghi. Per questo ha chiesto un cambio di rotta nei criteri con cui vengono attribuite le risorse regionali.

La richiesta finale è quella di ristabilire, secondo Moretuzzo, condizioni di maggiore equilibrio e trasparenza tra i territori del Friuli Venezia Giulia. Il tema, per il consigliere regionale, non riguarda solo Udine città ma l’intera area friulana che sul capoluogo continua a fare riferimento per servizi, funzioni e prospettive di sviluppo.

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