Udine mette in vetrina sei idee per innovare la Blue Economy tra turismo, cultura e uso sostenibile dell’acqua

Nel capoluogo friulano il bilancio del percorso regionale di IN4BLUE: presentati progetti che uniscono creatività, impresa e sostenibilità.

15 luglio 2026 18:17
Udine mette in vetrina sei idee per innovare la Blue Economy tra turismo, cultura e uso sostenibile dell’acqua -
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Dal turismo inclusivo al risparmio idrico, passando per nautica, cultura e packaging: a Udine sono arrivate sei proposte sviluppate nel percorso regionale di IN4BLUE, iniziativa europea che guarda alla trasformazione verde e digitale dell’economia del mare nell’area adriatica.

L’appuntamento del 14 luglio 2026 nel capoluogo friulano ha rappresentato un momento di sintesi per il lavoro costruito in Friuli Venezia Giulia attorno a una sfida precisa: far dialogare imprese culturali e creative, comparti produttivi più tradizionali e giovani professionisti su bisogni concreti legati alle attività costiere.

Per il territorio friulano, la giornata udinese ha messo soprattutto in evidenza un metodo: non solo elaborare idee, ma provare a tradurle in strumenti utilizzabili, con attenzione alla sostenibilità e all’innovazione applicata.

Un percorso regionale costruito tra imprese, creativi e formazione

L’iniziativa è stata promossa dalla Direzione centrale Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il supporto tecnico di TEC4I FVG e il coordinamento territoriale condiviso con il Polo Tecnologico Alto Adriatico.

Il lavoro si è sviluppato tra giugno 2025 e aprile 2026 attraverso incontri con stakeholder, momenti formativi, laboratori di co-creazione, attività di upskilling e sessioni di sviluppo locale e transfrontaliero. L’obiettivo era capire come la spinta creativa potesse diventare una leva concreta per accompagnare l’evoluzione sostenibile della Blue Economy regionale.

Nel corso dell’evento a Udine, la Regione ha richiamato il ruolo delle imprese culturali e creative nei processi di innovazione sostenibile, mentre Claudia Baracchini di TEC4I FVG ha ripercorso le principali tappe del programma introducendo i progetti arrivati alla presentazione finale.

Le sei proposte emerse nel percorso di IN4BLUE

Tra le soluzioni illustrate c’è SENSE BOARD, pensata per migliorare comfort e inclusività in spazi di accoglienza molto frequentati. Il progetto punta su pannelli sensoriali modulari, con una possibile applicazione in contesti turistici dove benessere e accessibilità diventano elementi centrali dell’esperienza.

SEE THE SEA si muove invece nel settore della nautica e affronta il tema dei materiali. L’idea è offrire maggiore chiarezza sull’impatto ambientale delle scelte produttive, favorendo approcci più innovativi e orientati all’economia circolare.

CUMBININ guarda alla gestione dei flussi nel turismo marittimo con strumenti digitali studiati per distribuire meglio le presenze, alleggerire le aree più battute e far emergere destinazioni meno conosciute del territorio.

Nel campo culturale è stato presentato G-Ap, dispositivo interattivo che mette insieme componenti fisiche e digitali per rendere più semplice e aggiornabile l’accesso a contenuti informativi e culturali, con un’attenzione specifica alla sostenibilità del sistema.

KluySkin si concentra sul packaging cosmetico: la soluzione proposta consente un’erogazione più precisa del prodotto, con l’obiettivo di limitare gli sprechi e affiancare a questo risultato l’uso di materiali green, praticità e facilità di trasporto.

LIQUID TIME, infine, propone un sistema di filtrazione e ricircolo dell’acqua finalizzato a ottimizzarne l’impiego. Il punto chiave è ridurre il consumo non necessario, migliorando allo stesso tempo la qualità dell’esperienza nelle applicazioni dedicate al benessere.

Il programma internazionale per i giovani professionisti

Accanto ai sei progetti si è concluso anche il Residency Program internazionale collegato a IN4BLUE, rivolto a giovani talenti e professionisti emergenti interessati a rafforzare competenze imprenditoriali, digitali e ambientali nel settore della Blue Economy.

Per il Friuli Venezia Giulia sono stati individuati tre resident regionali, coinvolti in un percorso di crescita e confronto. Il programma ha compreso anche la partecipazione di uno studente universitario croato, selezionato da un partner del progetto e inserito in attività territoriali dedicate allo sviluppo della sua idea imprenditoriale.

IN4BLUE, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, si inserisce così in un quadro più ampio di politiche regionali che in Friuli Venezia Giulia puntano su innovazione, formazione e sostegno ai settori produttivi. La tappa di Udine ha mostrato come da questo intreccio possano nascere proposte già orientate a un possibile impiego concreto.

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