AI e accessibilità, da Pordenone a Bruxelles: il Friuli entra nel confronto europeo del 14 luglio
Nel programma del Parlamento europeo anche Michele Sangion del Polo tecnologico Alto Adriatico. Al centro inclusione, sanità digitale e regole comuni.
C’è anche un riferimento diretto al Friuli nel confronto europeo dedicato all’intelligenza artificiale applicata all’accessibilità. Martedì 14 luglio 2026, al Parlamento europeo di Bruxelles, è in agenda una giornata di lavoro che metterà insieme politica, ricerca, sanità, imprese e associazioni per discutere come l’AI possa incidere in modo concreto sulla vita delle persone.
Per il territorio il nome da seguire è quello di Michele Sangion, del Polo tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, inserito tra i relatori della sessione dedicata alle tecnologie inclusive. La sua presenza porta dentro il dibattito comunitario anche l’esperienza del Nordest, in una fase in cui il tema dell’adozione dell’intelligenza artificiale interessa sempre più da vicino imprese e servizi.
L’iniziativa si intitola “Artificial Intelligence for Accessibility - From Innovation to European Standard” ed è promossa dagli europarlamentari Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma. L’obiettivo dichiarato è capire se gli strumenti basati sull’AI possano diventare un riferimento stabile a livello europeo per inclusione, accessibilità e supporto alla persona.
Il contributo del territorio friulano nel panel sull’inclusione
Una parte importante della mattinata sarà riservata alle soluzioni che aiutano a ridurre ostacoli comunicativi e limiti di accesso ai servizi. In questo quadro si inserisce l’intervento di Sangion, accanto a rappresentanti del mondo bancario, dell’associazionismo, dell’industria tecnologica e delle istituzioni europee.
Il panel sarà introdotto da un videomessaggio del Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivér Várhelyi. Sono annunciati, tra gli altri, Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo, Angelo Raffaele Cagnazzo dell’Ente Nazionale Sordi, Gianmarco Biagi, Ernesto Di Iorio di QuestIT - Vection Technologies e Valter Mavrič, direttore generale della Direzione Traduzione del Parlamento europeo.
Il punto centrale della discussione sarà l’uso dell’intelligenza artificiale per rendere più accessibili comunicazione, servizi pubblici e strumenti digitali. Non solo innovazione tecnica, quindi, ma anche impatto sociale e capacità di allargare la partecipazione.
Sanità, genomica e medicina più personalizzata
Nel programma trova spazio anche il capitolo sanitario, uno dei fronti su cui l’AI viene osservata con maggiore attenzione. Il focus riguarda l’impiego dei dati e degli strumenti predittivi nella medicina di precisione, nella genomica e nella definizione di percorsi di cura costruiti in modo più mirato sui pazienti.
Tra i relatori figurano Antonio Novelli, direttore del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e docente di Genetica Medica presso UniCamillus, Sergio Daga, ricercatore genetista del Bambino Gesù, e Salvatore Corrao, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Palermo.
Accanto agli aspetti clinici, il confronto toccherà anche questioni più ampie: regole, uso corretto dei dati, sostenibilità dei sistemi sanitari e tutela dei diritti fondamentali. È uno dei passaggi più delicati, perché il dibattito europeo sull’intelligenza artificiale non riguarda soltanto le prestazioni delle tecnologie, ma anche i limiti e le garanzie necessarie.
Chi apre la giornata e cosa si discuterà a Bruxelles
I lavori si apriranno con gli interventi istituzionali dei tre eurodeputati promotori, insieme a Marco Canaparo, ambasciatore d’Italia presso la Rappresentanza Permanente presso l’Unione europea, Francesco Torselli, Gianmarco Biagi ed Elvira Tarsitano della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.
Il filo del convegno è chiaro: capire quando l’AI smette di essere soltanto uno strumento specialistico e comincia a diventare una componente stabile del welfare, delle competenze, dell’accesso ai servizi e dell’organizzazione sociale. Un tema che interessa anche il Friuli Venezia Giulia, dove l’attenzione verso queste tecnologie è già presente nel sistema produttivo e nei percorsi di accompagnamento alle piccole imprese.
Dimostrazioni pratiche e tavola rotonda finale
Oltre alle sessioni di confronto, a Bruxelles sarà allestita un’area dimostrativa dedicata a soluzioni applicate all’accessibilità. Tra gli strumenti annunciati ci sono un avatar interattivo sviluppato da QuestIT - Vection Technologies, capace di comunicare nella lingua dei segni, sistemi di interazione in tempo reale e servizi digitali progettati per essere fruibili da un pubblico più ampio.
La parte conclusiva sarà affidata a una High-Level Roundtable che riunirà i relatori per mettere a fuoco una possibile strategia europea capace di tenere insieme innovazione, diritti, competenze e servizi. Il coordinamento sarà curato da Carola Salvato, vicepresidente di Diplomatia e fondatrice di KEA Connecta.
Le conclusioni saranno affidate ancora a Pietro Fiocchi, Antonella Sberna e Chiara Gemma. Per il Friuli, la presenza di un relatore legato a Pordenone aggiunge un elemento concreto a un appuntamento che guarda all’Europa ma tocca da vicino anche i territori, chiamati a misurarsi con il modo in cui l’intelligenza artificiale entrerà nella vita quotidiana, nei servizi e nella sanità.