A Udine il punto su “Fvg in movimento”: una rete regionale di cammini che coinvolge 138 Comuni

All’Università di Udine presentati i numeri del progetto di Federsanità Anci Fvg: 129 itinerari censiti, 880 chilometri e più di 3mila partecipanti alle uscite guidate

26 maggio 2026 07:44
A Udine il punto su “Fvg in movimento”: una rete regionale di cammini che coinvolge 138 Comuni -
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Camminare come strumento di prevenzione, ma anche come occasione per riscoprire paesi, paesaggi e relazioni di comunità. È il filo conduttore di “Fvg in movimento. 10mila passi di salute”, l’iniziativa di Federsanità Anci Fvg di cui a Udine sono stati illustrati risultati e prospettive nel corso di un incontro ospitato a Palazzo Antonini, sede dell’Università.

Il dato più evidente riguarda la diffusione del progetto sul territorio regionale: dal 2019 sono entrati nella rete 138 Comuni del Friuli Venezia Giulia, pari al 64% dei municipi complessivi. Un’estensione che racconta come il tema dell’attività fisica legata alla salute pubblica abbia trovato spazio in una parte ampia della regione.

Il convegno, dedicato al rapporto tra informazione, benessere e vita attiva, ha riunito istituzioni e promotori dell’iniziativa per fare il punto su un’esperienza che in questi anni ha puntato su movimento, corretti stili di vita e partecipazione. All’appuntamento erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e la consigliera Serena Pellegrino.

I numeri emersi nell’incontro di Udine

Tra gli elementi presentati durante l’appuntamento udinese c’è la nuova guida dei percorsi finora censiti. Il volume raccoglie 129 itinerari, per uno sviluppo totale di 880 chilometri, costruendo una mappa regionale pensata per favorire un’attività fisica semplice e accessibile.

I tracciati sono stati studiati in prevalenza per camminate di circa 10mila passi, equivalenti a 6-7 chilometri, con caratteristiche di facilità e sicurezza. Quanto alla distribuzione, il 71% dei percorsi si sviluppa in pianura, il 31% in collina, il 22% in montagna e il 14% in riviera.

Accanto alla mappatura cartografica e digitale, il progetto ha aggiunto nel tempo anche le “Passeggiate della salute”, uscite seguite da istruttori laureati in Scienze motorie. Le adesioni registrate hanno già superato quota 3mila, segnale di un interesse concreto da parte dei cittadini.

Prevenzione e territorio, il messaggio emerso dal convegno

Nel suo intervento, Mauro Bordin ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Federsanità Anci Fvg e dal suo presidente Giuseppe Napoli, sottolineando il valore di un’attività che, a suo giudizio, contribuisce a migliorare la qualità della vita nella regione.

Il presidente del Consiglio regionale ha richiamato anche il peso della prevenzione sul piano sociale e culturale, osservando come iniziative di questo tipo aiutino a sviluppare maggiore consapevolezza verso la propria salute e verso quella della collettività. Da qui l’invito ad allargare ulteriormente la rete costruita in questi anni.

Nelle sue parole è emersa anche una riflessione legata alla conoscenza diretta del Friuli Venezia Giulia: l’esperienza sul territorio, ha spiegato, permette di scoprire realtà ambientali, storiche e umane spesso poco visibili nel racconto quotidiano, ma importanti per la tenuta sociale delle comunità.

Un progetto che unisce attività fisica e comunità locali

L’iniziativa si è consolidata proprio su questo intreccio: movimento, prevenzione, socialità e valorizzazione dei luoghi. Non solo percorsi per camminare, dunque, ma uno strumento con cui le amministrazioni locali possono promuovere benessere e partecipazione, mettendo in collegamento persone e territori.

Il passaggio all’Università di Udine ha così offerto una fotografia aggiornata di un progetto ormai radicato in regione e destinato a proseguire. I numeri raccontano una rete ampia, ma il significato dell’esperienza sta anche nella sua capacità di trasformare una semplice camminata in un’abitudine utile alla salute e alla vita delle comunità locali.

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