Numero 116117, il primo bilancio in Friuli Venezia Giulia: Udine guida le richieste, oltre 30 mila contatti in un mese

Nel primo mese dopo l’estensione regionale il servizio per i bisogni sanitari non urgenti viaggia attorno alle mille chiamate al giorno.

26 maggio 2026 02:57
Numero 116117, il primo bilancio in Friuli Venezia Giulia: Udine guida le richieste, oltre 30 mila contatti in un mese -
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Il nuovo riferimento telefonico per i problemi sanitari non urgenti sta entrando nelle abitudini dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Nel periodo compreso tra il 13 aprile e il 12 maggio, il 116117 ha registrato 30.844 contatti dopo l’avvio a pieno regime su tutto il territorio regionale.

Il dato offre una prima fotografia dell’utilizzo del servizio: la media è di circa mille telefonate al giorno, segnale di una domanda costante da parte dell’utenza che cerca orientamento, indicazioni e accesso alla continuità assistenziale.

Udine è l’area con il maggior numero di chiamate

Nella distribuzione territoriale, il peso maggiore arriva dalla provincia di Udine, che concentra il 34% delle richieste complessive. Più distanziate Pordenone, al 21%, e Trieste, al 20%.

La quota principale dei contatti riguarda la Continuità assistenziale, cioè il servizio che ha raccolto l’eredità della Guardia medica. È questo, finora, l’ambito in cui il numero unico viene utilizzato più frequentemente.

Tempi di risposta e funzione di filtro

Secondo i dati diffusi dalla Regione, nell’86% dei casi la risposta arriva subito al primo contatto. L’attesa media si colloca invece attorno al minuto e mezzo, un indicatore che viene letto come significativo per valutare la tenuta della centrale operativa.

Tra i numeri osservati con maggiore attenzione c’è anche quello dei casi che richiedono il passaggio all’emergenza. Dall’avvio di gennaio, su oltre 60 mila contatti complessivi, le chiamate trasferite a Sores sono state 219. Per la Regione questo conferma la capacità del sistema di intercettare i bisogni e distinguere le situazioni non urgenti da quelle che richiedono un intervento immediato.

La valutazione della Regione sul nuovo assetto

L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha collegato questi risultati alla scelta di estendere il 116117 a livello regionale, sottolineando come il servizio possa aiutare a ridurre il disorientamento iniziale dei cittadini quando devono capire a chi rivolgersi.

Nella lettura dell’amministrazione, il numero unico contribuisce anche a limitare gli accessi non appropriati ai Pronto soccorso, indirizzando i pazienti verso il percorso più corretto in base al tipo di necessità segnalata.

Riccardi ha inoltre richiamato il ruolo dell’operatore laico nel primo contatto, inserito accanto al personale infermieristico. Una soluzione che, nelle intenzioni della Regione, serve a rendere più sostenibile la gestione delle chiamate e a garantire comunque una risposta o un’indicazione utile a chi si rivolge al servizio.

Il 116117 viene indicato dalla Regione come uno degli strumenti destinati a rafforzare l’assistenza territoriale. Il prossimo passaggio, nelle linee annunciate, sarà quello di ricondurre questi servizi a un coordinamento regionale sempre più integrato con la medicina generale e con l’organizzazione sanitaria sul territorio.

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