Udine apre quattro giorni di festival: libri, teatro e idee per una città attraversata dalla “cura”

Dal 4 al 7 giugno torna La Notte dei Lettori: più di 60 eventi, oltre 100 ospiti e 29 spazi coinvolti nel cuore di Udine.

02 giugno 2026 16:48
Udine apre quattro giorni di festival: libri, teatro e idee per una città attraversata dalla “cura” -
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Udine si prepara a vivere quattro giornate in cui la parola scritta diventa occasione di incontro, confronto e presenza diffusa nei luoghi della città. Dal 4 al 7 giugno torna infatti “La Notte dei Lettori”, rassegna che per l’edizione 2026 sceglie come filo conduttore “La cura – Vê cure – I care” e porta nel capoluogo friulano un programma fitto di appuntamenti tra librerie, musei, biblioteche, piazze e spazi culturali.

I numeri danno la misura dell’iniziativa: oltre 60 eventi, più di 100 ospiti e 29 sedi coinvolte. Il festival, promosso dal Comune di Udine nell’ambito di “Città che Legge”, è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da PrimaCassa Credito Cooperativo FVG, con la direzione artistica affidata a Martina Delpiccolo.

Il tema scelto attraversa campi molto diversi tra loro: relazioni, diritti, ambiente, memoria, patrimonio, fragilità sociali, creatività e nuove generazioni. Un’impostazione che lega il programma culturale a questioni molto presenti anche nel dibattito friulano, dal rapporto con il territorio alla custodia della memoria collettiva.

Nelle parole dell’assessore comunale all’Istruzione, Università e Cultura Federico Angelo Pirone, la manifestazione si inserisce nel lavoro costruito dalla biblioteca civica con istituzioni, associazioni, librerie e terzo settore, con l’obiettivo di fare della città un luogo aperto al dialogo tra età ed esperienze differenti. Tra i richiami emersi anche quello ai cinquant’anni dal terremoto del 1976, riferimento che restituisce profondità al legame con la storia del Friuli.

Per la direttrice artistica Delpiccolo, il cartellone prende forma come un vero percorso attorno all’idea di cura, declinata nei rapporti umani, nel paesaggio, nella parola e nel patrimonio condiviso. Un progetto che si era già affacciato in città nei giorni precedenti, con alcune iniziative di anteprima.

Il debutto tra riflessione civile e spettacolo

L’avvio ufficiale è fissato per giovedì 4 giugno alle 18 nell’ex Chiesa di San Francesco, dove Gian Antonio Stella terrà la lectio magistralis “Patria, patrie, patrimonio”. Il suo intervento partirà dal tema dell’identità e del senso di appartenenza per allargarsi al valore del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, con un riferimento anche a Udine e Venzone come esempi del cosiddetto “modello Friuli”. L’incontro nasce dalla collaborazione con l’Associazione Culturale Colonos e con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.

La stessa sede ospiterà alle 21.15 “AquadueO - Un pianeta molto liquido”, spettacolo-concerto della Banda Osiris con Telmo Pievani. Il lavoro affronta con ironia e linguaggio musicale temi come acqua, crisi climatica, effetto serra e inquinamento. Sul palco saliranno Sandro Berti, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone e Giancarlo Macrì insieme al filosofo della scienza ed evoluzionista.

La prima giornata, però, comincerà già al mattino all’Università di Udine, con le visite guidate a due esposizioni: “Tempus colligendi lapides. Le antichità di Aquileja di Gian Domenico Bertoli (1676-1763)” e “Scrivere la Storia. Napoleone e il calamaio del Trattato di Campo Formio”, in programma alle 10, alle 11 e alle 12.

Nel pomeriggio, alle 17, Librerie.coop Friuli proporrà il “Silent book club”, formula di lettura silenziosa condivisa in cui ogni partecipante porta con sé libro, sedia e luce. Seguiranno alle 18.30, alla Libreria Tarantola, l’inaugurazione della mostra “Sguardi di cura” di Laura Leita e alle 19.30, alla Libreria Martincigh, un appuntamento dedicato alle “Storiche mostre” curate da Harald Szeemann.

La fascia serale del 4 giugno comprende anche due incontri in contemporanea alle 20: alla Biblioteca Civica “V. Joppi” i “Laboratori filosofici di cura – Tra educazione e sanità” con Luca Fontanini, Emanuela Sozio e Stefania Pascut; alla Loggia del Lionello il confronto “Decolonizzare la mente. Prendersi cura dall’oppressione coloniale e neo-coloniale”, con Francesca Giommi in dialogo con Umberto Marin.

Venerdì tra patrimonio, inclusione e percorsi urbani

La seconda giornata, venerdì 5 giugno, si annuncia particolarmente articolata. Alle 10 il Giardino Loris Fortuna accoglierà “Kids e Young ambasciatori della lettura”, mentre all’Università degli Studi di Udine si parlerà di patrimonio culturale friulano e digitalizzazione con “Vê cure”, occasione in cui saranno presentati i portali Teche Friulane, Teche Udine e Teche Uniud, con gli interventi di Katia Bertoni, Elisa Nervi e Pier Giorgio Sclippa.

Restano in programma anche le nuove visite alle due mostre universitarie, ancora alle 10, 11 e 12. Nel primo pomeriggio, alle 14, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Errare – Narrare il quartiere, esplorare la città”, iniziativa che mette in relazione teatro e libreria Martincigh in una lettura urbana del territorio.

Alla Biblioteca Joppi il pomeriggio sarà scandito da più appuntamenti: alle 15 “Booktrailer, graphic novel, video”, alle 17 “Alla scoperta dei Dottori dell’Acqua: un viaggio tra scienza e natura” e, sempre alle 17, “La cura quando il sentiero scompare” con Adriana Parrella, Amabile Nagostinis e Paolo Prelazzi, moderati da Anna Piuzzi.

Intorno alle 17 e 17.30 si concentreranno anche diverse inaugurazioni e presentazioni in città: alla Galleria Tina Modotti la mostra fotografica “La mia natura”; alla Libreria Moderna Udinese l’incontro sul libro “I Funghi dell’anima” di Nicolò Oppicelli; alla Libreria Tarantola “Il futuro della specie” con Luca Quarin; al Museo Etnografico del Friuli l’apertura della mostra “SCUS REgeneration”.

Alle 18 il Castello di Udine farà da cornice a “Insolitudine. Frame”, mentre alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe andrà in scena “I sogghigni del Lupo – Incursione spericolata nel fantastico mondo di Stefano Benni”, curato da Paola Bonesi con gli allievi dell’accademia. Nello stesso orario, Librerie.coop Friuli ospiterà un incontro su “Lettere a Maria Seccardi” di Pier Paolo Pasolini e alla Feltrinelli Fabio Macaluso presenterà “Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare”, introdotto e moderato da Valerio Perna con Patrizia Corbellini.

I temi sociali e gli appuntamenti della sera

Alle 18.30 la Biblioteca Joppi accoglierà “La Scuola, presidio di giustizia e inclusione”, con introduzione di Mara Fabro, interventi di Senija Karameic e Alessandra Jelen e traduzione di Bisera Krkic. Alla stessa ora, alla Galleria Tina Modotti, spazio a racconti e narrazione attorno al binomio “Natura e cura”.

Tra gli eventi partecipativi del venerdì figura anche la Caccia al Tesoro per adulti, aperta dai 15 anni in su, con ritrovo alle 19 e partenza alle 19.30 dalla Loggia di San Giovanni. Sempre alle 19, alla Libreria Mondadori/Mondolibri, Lorenzo Duca presenterà “Poteva essere l’ultima foto: La sera in cui il tempo si fermò”.

La serata nell’ex Chiesa di San Francesco proseguirà alle 19.30 con Franco Arminio, protagonista di “La cura dello sguardo”, volume pubblicato da Bompiani, preceduto da un intervento performativo di kalā teatro aps. Alle 20, invece, la Biblioteca Joppi ospiterà “Udine si guarda allo specchio. La città tra cura, architettura e gemello digitale” con Alberto Cervesato e Gea Arcella.

Alle 21 il calendario si distribuisce in più sedi cittadine: nella Biblioteca Civica V. Joppi con “I tesori della Biblioteca Civica V. Joppi: un cammino tra storia e memoria”, a Casa Cavazzini con “Curare mostre, curare cataloghi. Cioè?” e alla Corte Morpurgo con “Figli di un’unica storia”, spettacolo di e con Alessandro e Daniele Venier.

La chiusura del venerdì è prevista alle 22 nell’ex Chiesa di San Francesco con “Faber costruttore di parole: leggere e cantare de André”, reading-concerto di Federico Sirianni e Max Manfredi dedicato a Giorgio Olmoti, con introduzione da “Terramossa”, apertura musicale di Sergio “Jeio” Freschi e presentazione di Chestorie.

Accanto al programma, resta significativa anche la rete che sostiene il festival, con la partecipazione di numerosi partner culturali e istituzionali del territorio, dall’Università di Udine ad Arlef, dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine al CSS, fino a fondazioni, associazioni, musei, librerie e realtà sociali. È proprio questa trama condivisa a dare alla manifestazione un profilo che supera il semplice cartellone di eventi e la rende uno dei passaggi culturali più riconoscibili dell’inizio estate udinese.

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