Gemona guarda al futuro: studenti, memoria del sisma e dialogo con Luca Parmitano
Cinema Teatro Sociale già pieno per l’incontro del 4 giugno con l’astronauta ESA e Giada Messetti. Prevista anche una diretta da Palazzo Fantoni.
Gemona si prepara a una serata che unisce identità friulana, scuola e orizzonti internazionali. Giovedì 4 giugno alle 18 il Cinema Teatro Sociale ospiterà un’edizione speciale di “Giovedì Prima di Tutto Young”, appuntamento promosso da PrimaCassa FVG che metterà al centro i ragazzi dei territori segnati dal terremoto del 1976.
L’attenzione del pubblico è già molto alta: la sala risulta esaurita e, per permettere una partecipazione più ampia, è stata organizzata una diretta anche da Palazzo Fantoni. Un segnale che conferma quanto il tema resti vivo in una comunità come quella gemonese, dove il rapporto tra memoria e futuro non è mai astratto.
Due ospiti per raccontare radici e prospettive
L’appuntamento avrà come protagonisti Luca Parmitano e Giada Messetti. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea interverrà da remoto, essendo impegnato a Houston nell’attività di addestramento della nuova classe di astronauti. Nel corso dell’incontro dialogherà con gli studenti su scienza, innovazione, sfide globali e sulla possibilità di trasformare un progetto di vita in un traguardo concreto.
Accanto a lui ci sarà Giada Messetti, originaria proprio di Gemona del Friuli, che ha recentemente dedicato al sisma il libro Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto. Il suo contributo porterà dentro la serata il punto di vista di chi ha ricostruito, attraverso testimonianze e ricordi, il patrimonio umano lasciato da quella stagione drammatica.
Il concorso dedicato alle scuole del territorio
Uno dei momenti centrali sarà la premiazione degli elaborati realizzati per il concorso promosso da PrimaCassa FVG in vista del cinquantesimo anniversario del terremoto. Il titolo della serata, “Dalle ferite della terra ai sogni nello spazio”, riassume bene il filo scelto per questo percorso rivolto soprattutto ai giovani.
I numeri raccontano una partecipazione ampia: sono stati presentati 45 elaborati, con il coinvolgimento di 84 classi, 18 istituti e circa 970 studenti tra scuole primarie di secondo grado e secondarie di primo e secondo grado dei Comuni dichiarati disastrati dopo il sisma.
I lavori hanno assunto forme molto diverse tra loro: video, fumetti, racconti, podcast, libri digitali e produzioni multimediali. Il tema non era soltanto il ricordo del 1976, ma anche l’idea di costruzione in senso più ampio: quella che ha rimesso in piedi paesi e comunità e quella che oggi riguarda il domani delle nuove generazioni.
Un incontro pensato per il Friuli di oggi
A guidare il confronto sarà la giornalista Monica Bertarelli, curatrice del format “Giovedì Prima di Tutto”. Parmitano risponderà alle domande dei ragazzi, portando l’esperienza di chi ha partecipato a missioni spaziali di lunga durata ed è stato il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale.
L’iniziativa rientra nel progetto culturale che PrimaCassa FVG porta avanti da quattro anni, con l’obiettivo di creare occasioni di dialogo sui temi sociali e culturali più attuali. Nel tempo il ciclo ha affrontato argomenti che vanno dall’educazione alla sostenibilità, passando per salute, giovani e trasformazioni della società.
Per il 2026, anno in cui cadrà il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, la scelta è stata quella di investire in modo particolare sulla memoria condivisa e sul passaggio di testimone tra generazioni. In questa cornice si inserisce anche il richiamo del presidente di PrimaCassa FVG Marco Gasparini, che ha indicato nel terremoto un’eredità ancora capace di parlare attraverso solidarietà, responsabilità e ricostruzione comune.
A Gemona, dunque, la serata del 4 giugno non sarà soltanto un incontro con un astronauta di fama internazionale, ma anche un’occasione per riconoscere il lavoro svolto dalle scuole e per rileggere, in chiave contemporanea, una delle pagine più profonde della storia friulana.