Udine, il festival giovanile Insolitudine Frame cambia scenario: appuntamento al Castello il 5 e 6 giugno
La rassegna lascia il Parco del Cormor e sale in Piazzale del Castello con concerti, dj set, incontri e laboratori tra Casa della Contadinanza e palco principale.
Il colle del Castello diventa la nuova casa di Insolitudine Frame, iniziativa rivolta soprattutto ai più giovani che a Udine mette insieme musica dal vivo, dj set, momenti di confronto e attività laboratoriali. Dopo le edizioni ospitate al Parco del Cormor, il progetto si sposta in uno dei luoghi più simbolici della città e fissa le date del 5 e 6 giugno.
Il trasferimento cambia anche il colpo d'occhio dell'evento: il programma si distribuirà tra Piazzale del Castello e Casa della Contadinanza, con una proposta costruita per far dialogare socialità, cultura musicale e sperimentazione. L'idea di fondo resta quella di unire strumenti, linguaggi e sensibilità differenti, facendo convivere tecnologie storiche e pratiche contemporanee.
La presentazione della manifestazione si è tenuta nella sede della Fondazione Friuli. Erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e l'assessore comunale alla Cultura Federico Pirone.
Il Castello come nuovo baricentro dell'iniziativa
Nel corso dell'incontro è stato messo in evidenza proprio il valore della nuova collocazione. Portare la rassegna in Castello significa inserirla in uno spazio fortemente riconoscibile per Udine e per il Friuli Venezia Giulia, legando l'appuntamento a un contesto cittadino che richiama identità e partecipazione.
Bordin ha letto l'iniziativa come un'occasione utile per riportare i ragazzi a vivere spazi condivisi attraverso eventi culturali e musicali. Nel suo intervento ha richiamato anche il peso che la tecnologia ha nella quotidianità delle nuove generazioni, osservando come appuntamenti di questo tipo possano favorire incontro e presenza reale nei luoghi della città.
Un passaggio del suo intervento è stato dedicato anche al lavoro degli organizzatori, Tommaso Occhialini, Simone Novello e Federico Miramontes Avila, attivi con le associazioni Giomucu e BLoom. Il presidente del Consiglio regionale ha sottolineato l'impegno necessario per costruire un evento del genere, anche sul piano organizzativo, economico e amministrativo.
Venerdì tra workshop e live set
La prima giornata, venerdì 5 giugno, prenderà avvio alla Casa della Contadinanza. Dalle 18.30 è in calendario un laboratorio sul Theremin, strumento considerato tra i pionieri dell'elettronica musicale e noto per la particolarità di essere suonato senza contatto diretto.
Dalle 20 il programma si sposterà sul palco con i live. L'apertura sarà affidata ai Novadelica, formazione del territorio, seguiti dal trio post-funk di Alex Fernet e dai Funky Lemonade, gruppo in arrivo da Bergamo.
Sabato 6 giugno chiusura con talk, vinili e sonorità internazionali
La seconda giornata proporrà un laboratorio sperimentale di musica immersiva curato da Creazioni Indigeste. Sul fronte musicale, l'avvio del palco principale sarà affidato a un dj set in vinile firmato dai ragazzi di Cucina Internazionale.
Nel cartellone di sabato trova spazio anche un talk con Roberto Mercadini, scrittore e divulgatore scientifico, insieme a Davide de Biasio di Spazi Attorcigliati. Il finale della manifestazione guarderà invece a sonorità funk, disco e jazz con Pellegrino, formazione partenopea, e con la crew berlinese Toy Tonics.
Per Udine il cambio di sede rappresenta dunque anche un modo diverso di abitare il Castello: non soltanto cornice monumentale, ma punto di incontro per un pubblico giovane chiamato a vivere due serate costruite tra ascolto, confronto e sperimentazione.