Udine, al Castello due sere dedicate ai giovani: torna Insolitudine Frame con live, confronto e arte immersiva
Il 5 e 6 giugno la rassegna si sposta in piazzale del Castello a Udine con concerti, dj set, talk e workshop tra la Casa della Contadinanza e il palco principale.
A Udine Insolitudine Frame lascia il Parco del Cormor e si trasferisce in piazzale del Castello, dove il 5 e 6 giugno sono in programma due giornate tra musica, talk e workshop. La rassegna coinvolgerà la Casa della Contadinanza e il palco principale con un percorso che intreccia sperimentazione, strumenti elettronici e socialità.
L’iniziativa, presentata alla Fondazione Friuli, è curata dalle associazioni Giomucu APS e BLoom. L’apertura dei cancelli è fissata alle 18.30 in entrambe le giornate, mentre i biglietti sono già disponibili sulla piattaforma TicketSms.
Accanto al cartellone musicale, il festival mette insieme anche momenti di dialogo, un laboratorio e una sezione immersiva ospitata alla Casa della Contadinanza. Il filo conduttore scelto per questa edizione guarda al rapporto tra creatività, tecnologia e vita sociale, con uno sguardo che punta in particolare all’intelligenza artificiale e ai suoi effetti sul presente.
Durante la presentazione sono intervenuti anche Federico Pirone, assessore alla cultura, all’istruzione e ai rapporti con l’università del Comune di Udine, e Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale FVG. Entrambi hanno richiamato il valore di un progetto pensato e portato avanti da giovani, letto come segnale di partecipazione concreta e di presenza attiva nella vita pubblica.
Per gli organizzatori Simone Novello, Federico Avila Miramontes e Tommaso Occhialini, l’obiettivo resta quello di trasformare per due giorni il colle cittadino in uno spazio aperto alla sperimentazione, capace di incrociare cultura, professionalità emergenti e nuove forme di incontro.
Il cartellone del 5 giugno tra laboratorio e concerti
La prima serata partirà alle 18.30. Nello stesso orario, alla Casa della Contadinanza, prenderà il via anche il Laboratorio Theremin guidato da Leo Virgili, in programma fino alle 20.30. Sarà un’occasione per conoscere da vicino uno strumento particolare, suonato senza contatto fisico, e provarne direttamente il funzionamento.
Sul palco, il primo live è previsto alle 20.15 con i Novadelica, formazione nata a Udine nel marzo 2025 e vincitrice del Band Contest FVG U36. Il gruppo porta un repertorio che mescola scrittura indie italiana, sfumature neo-soul e atmosfere sospese.
Alle 20.55 è previsto l’intervento di Dinsi Une Man. Poco dopo, alle 21.15, arriverà Alex Fernet, artista di Bassano del Grappa segnalato da Rolling Stone Italia tra i nomi emergenti da seguire. A Udine proporrà un set che unisce soul, post-funk e new wave, dopo un percorso che comprende collaborazioni e pubblicazioni tra Italia e Stati Uniti.
La chiusura del venerdì sarà affidata ai Funky Lemonade, attesi dalle 22.45 alle 00.15. La band bergamasca, nata dall’iniziativa dei fratelli Coluccia, porterà al Castello un impasto di groove, tastiere, percussioni e chitarre che guarda al funk e alle sonorità indie.
Sabato 6 giugno tra pensiero critico e dancefloor
Anche il secondo appuntamento inizierà alle 18.30. A dare il benvenuto al pubblico sarà Cucina Internazionale, collettivo di quattro dj udinesi che costruisce le proprie selezioni tra disco anni Settanta, world music ed elettronica underground.
Alle 19 spazio al talk dal titolo “Dare torto come atto di cura”, confronto che metterà insieme scienza, tecnologia e pensiero critico con Roberto Mercadini e Davide De Biasio. Al centro dell’incontro ci sarà il tema del dissenso costruttivo, letto dentro un contesto sempre più segnato da algoritmi e opinioni replicate.
La parte musicale della serata entrerà nel vivo alle 21.10 con Pellegrino e il progetto Dance Rituals, formula a metà tra live e dj set. Il produttore e songwriter napoletano, fondatore di Early Sounds Recordings, è uno dei nomi associati al cosiddetto suono Napoliterraneo, incontro tra funk, disco, jazz, italo disco e suggestioni mediterranee.
Dalle 23.10 il gran finale sarà affidato a Sam Ruffillo e Fimiani della crew berlinese Toy Tonics, con un dj set che attraverserà house, disco underground, funk new wave ed electro.
La Casa della Contadinanza come spazio immersivo
Non ci sarà soltanto il palco del piazzale. Una parte importante del progetto prenderà forma anche alla Casa della Contadinanza, dove Creazioni Indigeste, Marco Floran e Davide Marzona presenteranno “Stato Intermedio 36”, percorso definito come un’esperienza multisensoriale costruita sul confine tra reale e virtuale.
Le installazioni annunciate sono quattro: “Tatto Sonoro”, “Orchestra del Quotidiano”, “Il Portale del Camino” e “Visioni Aumentate”. Il pubblico si troverà davanti a un ambiente in cui suono, videomapping e realtà aumentata dialogano tra loro: il contatto genera melodie, gli oggetti comuni diventano strumenti e gli elementi visivi reagiscono alla presenza delle persone.
Al centro dell’allestimento è previsto anche un soundscape spazializzato firmato da Marco Floran e Davide Marzona, pensato per accompagnare i movimenti dei visitatori e ridisegnare la percezione dello spazio interno.
La rete che sostiene l’iniziativa in città
Il festival è promosso da Giomucu APS e BLoom con il contributo del Comune di Udine all’interno di Udine Estate e de La Notte dei Lettori. Tra i sostenitori figurano inoltre Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine e PrimaCassa Credito Cooperativo FVG.
Per Udine si tratta di un appuntamento che punta a tenere insieme intrattenimento, produzione culturale e partecipazione giovanile in un luogo fortemente identitario come il Castello. La scommessa degli organizzatori è proprio questa: farne non solo una sede per eventi, ma un punto di incontro vivo per la città e per chi la abita ogni giorno.
Aggiornamento
A Udine Insolitudine Frame cambia sede e il 5 e 6 giugno si terrà in piazzale del Castello, tra la Casa della Contadinanza e il palco principale. Il programma prevede il laboratorio sul Theremin e i live di Novadelica, Alex Fernet e Funky Lemonade il 5 giugno, poi il workshop di musica immersiva con Creazioni Indigeste, il dj set di Cucina Internazionale, il talk con Roberto Mercadini e Davide de Biasio e la chiusura con Pellegrino e la crew Toy Tonics il 6 giugno.