Udine, domenica mattina tra Bach e colazione: alla Cavallerizza il terzo incontro di Coffee Bach
Il 7 giugno alle 10 nuovo appuntamento negli spazi dell’ex Caserma Osoppo con Coro FVG, Filarmonici Friulani e la direzione di Matteo Valbusa.
La musica barocca torna a prendersi la fascia del mattino a Udine. Domenica 7 giugno, alle 10, la Cavallerizza ospita il terzo appuntamento di Coffee Bach, rassegna che unisce l’ascolto delle cantate di Johann Sebastian Bach a una colazione pensata per accompagnare il concerto.
L’iniziativa trova casa negli spazi dell’ex Caserma Osoppo e continua a costruire un pubblico fatto non solo di appassionati, ma anche di chi cerca un modo diverso di vivere la città nelle prime ore della giornata. Il formato resta quello di un incontro musicale raccolto, con un clima volutamente informale.
Tre cantate per il nuovo appuntamento
A guidare l’esecuzione sarà Matteo Valbusa, direttore veronese attivo nel repertorio corale e orchestrale, docente al Conservatorio di Mantova e da poco nominato alla guida del coro di voci bianche dell’Arena di Verona.
Per l’appuntamento udinese sono state scelte tre pagine bachiane: Wer weiß, wie nahe mir mein Ende? BWV 27, Ihr Menschen, rühmet Gottes Liebe BWV 167 ed Es ist ein trotzig und verzagt Ding BWV 176. Un programma che attraversa registri espressivi differenti, dall’interiorità della BWV 27 fino all’apertura più intensa e drammatica della BWV 176.
Nella BWV 167 trova spazio anche un duetto per soprano e contralto considerato tra i momenti più alti della scrittura di Bach. È proprio questo equilibrio tra raccoglimento, tensione e ricchezza vocale a definire il profilo del concerto.
Le formazioni friulane al centro della mattinata
Protagonisti saranno il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Orchestra Filarmonici Friulani, impegnata su strumenti antichi. I solisti vocali appartengono allo stesso coro, secondo una scelta coerente con la prassi esecutiva del tempo di Bach.
A prendere parte all’esecuzione saranno Delia Stabile, soprano; Marianna Acito, Chiara Alloi e Fabiana Polli, contralti; Enrico Basso e Peter Gus, tenori; Alberto Spadarotto, basso. Un gruppo giovane che dà continuità a un progetto costruito sul legame tra interpreti del territorio e repertorio barocco.
Non solo concerto: l’idea di Coffee Bach
Il tratto distintivo della rassegna resta l’abbinamento tra musica e colazione. Anche in questa occasione l’accompagnamento gastronomico sarà curato da AQA “Alta Qualità Artigiana” – F.lli Soncin, chiamata a proporre una formula pensata in relazione al concerto.
Coffee Bach viene proposto ogni prima domenica del mese e punta a rendere più vicino un repertorio spesso percepito come distante, inserendolo in un contesto quotidiano e accessibile. L’ascolto non perde intensità, ma cambia cornice.
Biglietti e il ruolo della Cavallerizza
I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket. Chi preferisce l’acquisto in presenza può rivolgersi alla Cavallerizza il martedì dalle 10 alle 12, il venerdì dalle 16 alle 18, oppure direttamente il giorno del concerto a partire dalle 9.
L’evento si inserisce nel percorso di crescita della Cavallerizza come spazio culturale cittadino. Nei rinnovati ambienti dell’ex Caserma Osoppo, il progetto promosso da Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, SimulArte e Coro del Friuli Venezia Giulia sta definendo un luogo dedicato a produzione artistica, formazione e attività aperte alla comunità, con il coinvolgimento del Comune di Udine e il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Il concerto del 7 giugno conferma questa direzione: usare uno spazio urbano rinnovato per costruire occasioni culturali riconoscibili, accessibili e radicate in città. In questo caso, con Bach al centro e una colazione a fare da ponte tra il rito del concerto e la vita quotidiana.