Udine, cocaina pronta per la vendita in un appartamento tra via Pozzuolo e via Sedegliano: due arresti

L’indagine della Squadra Mobile è partita dalle segnalazioni del quartiere. In casa dosi già preparate, contanti, cellulari e strumenti per il confezionamento.

01 agosto 2026 14:29
Udine, cocaina pronta per la vendita in un appartamento tra via Pozzuolo e via Sedegliano: due arresti - Immagine di repertorio
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Un via vai ritenuto anomalo dal quartiere ha portato gli investigatori fino a un appartamento della zona compresa tra via Pozzuolo e via Sedegliano, a Udine. Qui la Polizia ha fermato due uomini di 28 e 29 anni, entrambi cittadini pakistani, accusati di detenere cocaina destinata alla vendita.

L’elemento iniziale dell’indagine è arrivato proprio dalle osservazioni dei residenti, che avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’alloggio. Da quelle indicazioni la Squadra Mobile ha sviluppato gli accertamenti che hanno poi condotto alla perquisizione.

Le dosi trovate nell’alloggio

All’interno dell’abitazione gli agenti hanno recuperato 28 involucri di cocaina già pronti, per un peso complessivo di circa 16 grammi. Nel corso del controllo è stato sequestrato anche un grammo di hashish.

Nel materiale rinvenuto figurano inoltre 250 euro in contanti, bilancini di precisione, strumenti utilizzati per preparare le confezioni e due telefoni cellulari. Un insieme di elementi che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, delinea un’attività di spaccio organizzata dall’interno della casa.

Il ruolo delle segnalazioni del quartiere

Il caso riporta l’attenzione sul contributo delle segnalazioni dei cittadini nelle attività di controllo del territorio. In questa vicenda, le informazioni raccolte nella zona hanno consentito di indirizzare le verifiche su un appartamento preciso e di far emergere quanto custodito al suo interno.

Le indicazioni partite dal quartiere tra via Pozzuolo e via Sedegliano si sono quindi trasformate nel punto di partenza dell’operazione, confermando quanto il contesto locale possa incidere nell’avvio delle indagini.

La misura decisa dopo l’arresto

I due giovani, titolari di permesso di soggiorno per protezione internazionale e risultati senza redditi, sono stati arrestati al termine degli accertamenti svolti dalla Polizia.

Dopo la convalida, per entrambi è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’inchiesta nasce dunque da un controllo mirato in un’area della città dove i residenti avevano già richiamato l’attenzione su movimenti considerati fuori dall’ordinario.

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