Udine, cinque giorni per l’anniversario della città: cerimonie e rievocazioni dal 9 al 13 settembre
Nel centro storico torna il calendario per gli 803 anni della città: omaggi civici, memoria storica e Quintana tra piazze e vie simbolo di Udine.
Per Udine l’appuntamento con il compleanno della città si traduce anche quest’anno in un percorso pubblico tra memoria civica, richiami storici e momenti dal forte valore simbolico. Dal 9 al 13 settembre 2026 il centro storico ospiterà la 26ª edizione delle iniziative dedicate alla ricorrenza del 13 settembre 1223, data che viene assunta come riferimento della nascita urbana legata al mercato franco voluto dal patriarca Bertoldo di Andechs.
Il programma è stato annunciato dal Fogolâr Civic di Udin e si sviluppa in più punti della città, con tappe tra via dei Torriani, piazza Libertà, piazza XX Settembre, piazza Matteotti e via Mercatovecchio. Accanto all’anniversario cittadino, l’edizione 2026 inserisce anche un tributo a Lodovico Manin nel tricentenario della nascita.
Le iniziative vengono presentate come aperte alla partecipazione dei cittadini, insieme alle rappresentanze istituzionali e sociali. L’impostazione resta quella delle precedenti edizioni: unire il ricordo delle origini di Udine a gesti pubblici, omaggi floreali e richiami alla tradizione locale.
Il passaggio centrale sarà domenica 13 settembre
La giornata più densa di appuntamenti sarà quella di domenica 13 settembre. Si partirà alle 10 in piazza XX Settembre con una dedica sociale rivolta ai malati, a chi vive la sofferenza, a chi presta aiuto e alle vittime della malasanità e dell’affarismo. In programma anche una deposizione floreale al pozzo dell’antico ospedale di Santa Maria della Misericordia.
Mezz’ora più tardi, alle 10.30, il calendario si sposterà al trivio fra via Cavour, via Lionello e via Savorgnana, dove è prevista la segnatura civica dell’Umbilicus Urbis, indicato come centro geometrico della città storica.
Alle 11 l’attenzione si concentrerà in piazza Matteotti, davanti alla chiesa di San Giacomo Apostolo, per i saluti ufficiali e l’intervento commemorativo dedicato agli 803 anni di Udine. Nella stessa occasione verrà resa nota la convocazione dell’11° Arengo contemporaneo del popolo udinese. A seguire è prevista una deposizione floreale alla Lanterna di Diogene, richiamo alla tradizione cittadina che lega Udine all’immagine di “Atene del Friuli”.
Tra Quintana e tributi ai protagonisti della storia cittadina
Tra gli elementi più caratteristici del programma figura la Quintana, che gli organizzatori indicano come uno dei momenti centrali dell’intera ricorrenza. L’iniziativa richiama il patrimonio cavalleresco e paliesco della città e vuole anche riconoscere l’impegno di quanti, in tempi più recenti, hanno lavorato per mantenerne viva la presenza nel tessuto cittadino.
Nello stesso quadro rientra l’omaggio civico a Bertoldo di Andechs-Merania, ricordato come figura fondativa della storia urbana udinese. Il tributo è previsto alla Cappella della Pietà, in via Mercatovecchio, luogo che nel programma viene indicato come nucleo originario del Comune. In quel passaggio troverà spazio anche un ulteriore ricordo di Lodovico Manin, ultimo doge della Serenissima.
Nel materiale diffuso dagli organizzatori compare anche il riferimento a Giulio Regeni, inserito come tema di memoria civile all’interno delle celebrazioni. Un richiamo che si colloca nel solco di altre iniziative pubbliche già promosse in regione sullo stesso nome.
L’apertura il 9 settembre con il ricordo di Lodovico Manin
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 9 settembre alle 18 in via dei Torriani 2, davanti alla chiesa di Santa Maria dell’Umiltà, nell’area della Cappella Manin. Qui è previsto l’omaggio popolare a Lodovico Manin, definito dagli organizzatori il “doxe furlan”, nel trecentesimo anniversario della nascita.
La cerimonia comprenderà anche una dedica sociale commemorativa. Successivamente il percorso si trasferirà in piazza Libertà, dove è annunciata la deposizione floreale alla statua di Florean dal Palaç, figura che appartiene all’immaginario civico della città.
Chi sostiene l’iniziativa
La manifestazione viene promossa dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico Fogolâr Civic e, per questa edizione, dal Fogolâr Civic di Udin, sotto l’egida culturale dell’Arengo popolare. Nel programma vengono inoltre citati il plauso di ARLeF, il concorso del Comune di Udine e del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, oltre alla partecipazione auspicata delle presidenze dei Consigli comunale e regionale.
Fra i soggetti indicati come collaboratori compaiono il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Club per l’Unesco di Udine, il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, il Gruppo Storico Borgo Pracchiuso, il Gruppo Storico Borgo Sette Stelle, il Gruppo Folcloristico “Danzerini Udinesi”, l’associazione “Amici di Mercatovecchio” e la galleria “Italian Secret” di Mercatonuovo.
Il presidente del Fogolâr Civic di Udin, Alberto Travain, ideatore dell’iniziativa e promotore delle celebrazioni fin dal 2001, presenta l’evento come un’organizzazione spontanea e autofinanziata. L’anniversario del 13 settembre resta così, anche per il 2026, un momento in cui Udine torna a rileggere le proprie origini attraverso luoghi simbolici e una partecipazione diffusa nel cuore della città.