Udine apre una finestra sul mare: al Visionario arriva l’Ocean Film Festival con Diego Curtarello

Giovedì 22 ottobre il tour fa tappa in Friuli con sei corti e mediometraggi dedicati a oceano, sport, scienza e tutela degli ecosistemi marini.

15 ottobre 2026 14:17
Udine apre una finestra sul mare: al Visionario arriva l’Ocean Film Festival con Diego Curtarello -
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Per una sera Udine si sposta idealmente tra Pacifico, Australia, Norvegia e grandi onde oceaniche. Giovedì 22 ottobre il Cinema Visionario ospita la tappa friulana di OCEAN Film Festival World Tour Italia, rassegna che porta sullo schermo storie di esplorazione, ambiente e culture legate al mare.

L’appuntamento è fissato per le 20 e unisce proiezioni e incontro dal vivo. Accanto ai sei titoli scelti per il programma 2026 ci sarà infatti Diego Curtarello, biologo ed ecologo marino noto anche per il progetto divulgativo Diegologia Marina, seguito online da un pubblico ampio proprio per la capacità di spiegare in modo accessibile temi complessi legati agli ecosistemi acquatici.

Una tappa friulana dentro un tour nazionale

La rassegna nasce in Australia nel 2014 ed è approdata in Italia nel 2017. Nel tempo è cresciuta fino a diventare un circuito stabile dedicato al cinema dell’oceano, con opere brevi e di medio formato che affrontano sport acquatici, ricerca, biodiversità e conservazione.

L’edizione italiana 2026 raggiunge 22 date lungo la penisola. Quella di Udine si inserisce in un calendario che conferma la diffusione del festival anche lontano dalle città di mare, portando in sala un immaginario che parla non solo di avventura, ma anche di responsabilità ambientale e conoscenza scientifica.

Sei film, sei modi diversi di guardare l’oceano

Il programma previsto al Visionario mette insieme racconti molto diversi tra loro. C’è la dimensione epica di The Raftsmen, che ricostruisce la traversata del Pacifico compiuta nel 1973 da dodici uomini su zattere di legno di balsa: 178 giorni di navigazione per 16 mila chilometri, una delle imprese più sorprendenti del secolo scorso.

Uno dei titoli più legati al tema della fragilità degli ecosistemi è Stone Biter - Saving the Arctic Sea Forests. Il regista italiano Ismaele Tortella segue la ricerca del pesce lupo nelle acque del nord della Norvegia, entrando in un ambiente segnato dalla regressione delle foreste marine di kelp e dal lavoro di chi prova a recuperarle.

Il rapporto tra mare e identità personale passa invece dal surf. Tainá racconta il percorso della brasiliana Tainá Hinckel, mentre The Granny Grommets porta in primo piano un gruppo di donne tra i 50 e gli 80 anni che decide di imparare a stare sull’onda, sfidando età e convenzioni.

A completare la selezione ci sono A Dragon's Dance, dedicato al raro drago marino fogliato e alla vulnerabilità della Grande Barriera Corallina Meridionale, e Ride of a Lifetime, storia di Alo Slebir alle prese con il sogno di surfare Mavericks, una delle onde più celebri e difficili.

L’incontro con Diego Curtarello

La serata udinese non sarà soltanto una successione di proiezioni. Uno dei tratti distintivi del festival è proprio il confronto con ospiti che il mare lo studiano, lo frequentano o lo raccontano ogni giorno. In Friuli il dialogo con il pubblico sarà affidato a Diego Curtarello, ecologo marino e divulgatore scientifico.

Attraverso Diegologia Marina, Curtarello lavora da tempo su un obiettivo preciso: rendere comprensibili temi come biodiversità, equilibrio degli habitat e necessità di protezione degli oceani anche fuori dagli ambienti specialistici. La sua presenza aggiunge quindi una chiave di lettura utile a collegare le immagini sullo schermo alle questioni ambientali più attuali.

Informazioni utili per il pubblico di Udine

La tappa friulana di OCEAN Film Festival World Tour Italia è in programma giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 20 al Cinema Visionario di Udine. I biglietti sono disponibili in prevendita online e attraverso i rivenditori locali Vivaticket.

Nel corso degli anni il festival ha costruito una rete di collaborazioni con soggetti impegnati nella tutela del mare e nella diffusione della cultura oceanica. Anche l’edizione 2026 conferma questo profilo, affiancando alla proposta cinematografica un messaggio chiaro: conoscere meglio il mondo marino è il primo passo per comprenderne il valore e difenderlo anche da lontano, a partire da una sala cittadina come quella di Udine.

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