Udine apre il Mimesis 2026: una giornata tra pensiero digitale, mostra e incontri in città

Il festival dedicato al rapporto tra filosofia e trasformazione tecnologica debutta il 30 ottobre con tappe anche a Cervignano e Tolmezzo.

29 ottobre 2026 10:53
Udine apre il Mimesis 2026: una giornata tra pensiero digitale, mostra e incontri in città -
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Il debutto del Mimesis Festival 2026 passa da Udine, ma allarga subito il raggio a Cervignano del Friuli e Tolmezzo, mettendo al centro una domanda molto attuale: come cambia il nostro modo di pensare dentro la trasformazione digitale. La tredicesima edizione della rassegna sceglie infatti di confrontarsi con il rapporto tra filosofia, intelligenza artificiale, arte e musica.

Per Prima Friuli, il dato più interessante è proprio la trama territoriale della giornata inaugurale di venerdì 30 ottobre: il capoluogo friulano resta il fulcro degli appuntamenti pubblici, mentre una parte importante del programma coinvolge studenti e scuole del territorio, con un taglio che guarda alle nuove generazioni.

Una rassegna che intreccia discipline diverse

Il festival, intitolato “Territori delle Idee”, è diretto da Luca Taddio con la collaborazione di Damiano Cantone. Anche quest’anno conferma una formula che unisce ambiti differenti, facendo dialogare riflessione filosofica, tecnologia, letteratura, politica, scienza e linguaggi artistici.

Il tema scelto per il 2026 è “Filosofia e trasformazione digitale”, una cornice dentro cui vengono letti i cambiamenti del presente: dall’impatto dell’IA alla libertà nell’ecosistema online, fino al ruolo della percezione e della musica nella costruzione dell’esperienza.

Mattinata nelle scuole tra Udine, Cervignano e Tolmezzo

La prima parte della giornata è riservata agli istituti scolastici. A Udine, alle 10, al Liceo artistico G. Sello, Andrea Brunello e Luca Taddio guidano l’incontro “Filosofia e intelligenza artificiale”, dedicato alle possibilità aperte dalle nuove tecnologie e al significato della creatività quando immagini e testi possono essere prodotti anche dalle macchine.

Alla stessa ora, al liceo “Albert Einstein” di Cervignano del Friuli, Edoardo Greblo e Damiano Cantone propongono “Pensare per essere liberi”, un confronto sul valore della libertà di fronte alle forme contemporanee del potere, comprese quelle che si manifestano negli spazi digitali.

A Tolmezzo, invece, alle 11 al Cinema David, Simone Furlani e Luca Grion incontrano gli studenti dell’ISIS “Paschini-Linussio” per “La filosofia oggi: sfide e prospettive”, appuntamento che tocca temi come social network, intelligenza artificiale e complessità del mondo contemporaneo.

Nel pomeriggio Udine concentra gli eventi aperti

Dalle 17 il programma si sposta in città con l’apertura della mostra al Make Spazio Espositivo di Palazzo Manin. L’esposizione porta il titolo “Arte e percezione nelle opere visive di Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Manfredo Massironi e nella musica di Paolo Bozzi” ed è pensata come un dialogo tra immagini, suoni e processi percettivi.

La curatela è affidata a Tiziano Agostini, Mauro Antonelli, Ivana Bianchi, Laura Messina Argenton, Tamara Prest e Ian Verstegen. All’inaugurazione sono annunciati Luca Taddio, Maurizio Lorber e Tiziano Agostini.

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Tra libreria e Fondazione Friuli si chiude la prima giornata

Ancora alle 17, ma alla Libreria Tarantola di Udine, Roberto Taddeo presenta il volume “Ludwig. I delitti, le indagini, i processi, le nuove ipotesi” in dialogo con Marco Florit, riportando l’attenzione su uno dei casi criminali più discussi del Dopoguerra.

Alle 18, alla Fondazione Friuli, spazio infine a “Musica e filosofia” con Massimo Donà e Giorgio Riva, incontro pensato per ragionare sul linguaggio musicale e sulle questioni che il suono apre al pensiero.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Gli appuntamenti aperti al pubblico sono gratuiti, con accesso consentito fino al riempimento delle sale. La giornata inaugurale del Mimesis conferma così una formula che prova a portare temi complessi fuori dai soli contesti specialistici, distribuendoli tra scuole, spazi espositivi, librerie e luoghi culturali del Friuli.

Per Udine e per il territorio regionale è un avvio che mette insieme riflessione contemporanea e partecipazione diffusa, con un calendario costruito per coinvolgere pubblici diversi già dal primo giorno del festival.

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